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Cristoforo Alasia

matematico italiano
Cristoforo Alasia-De Quesada

Cristoforo Alasia-De Quesada (Sassari, 21 novembre 1869Albenga, 19 novembre 1918) è stato un matematico e docente italiano.

BiografiaModifica

Figlio del tenente don Francesco Alasia-Aluffi e di donna Giovanna Francesca De Quesada-Cugia dei Marchesi di S. Saturnino[1], studiò nelle Università degli Studi di Cagliari, Torino e Roma. Nelle ultime due fu allievo di Enrico D'Ovidio, Giuseppe Peano, Luigi Cremona e Valentino Cerruti.

A causa della morte improvvisa del padre dovette tornare in Sardegna e dedicarsi all'insegnamento. Insegnò nel Regio Ginnasio di Ozieri e nel Regio Ginnasio di Tempio Pausania, infine nel Regio Ginnasio di Albenga. Rimase tuttavia in contatto con la comunità matematica del suo tempo, in particolare con i suoi maestri e con Jules Henri Poincaré, e fu autore di circa 150 pubblicazioni sia didattiche che di ricerca su diversi argomenti (astronomia, geometria, meccanica razionale, storia delle matematiche, ecc.) che gli diedero una certa notorietà anche internazionale

Il suo nome è legato al teorema di Alasia e all'essere stato il fondatore ed il primo direttore della rivista Le Matematiche Pure ed Applicate, Periodico mensile di matematiche pure ed applicate, superiori ed elementari, ad uso dell'istruzione media e superiore, cui contribuirono importanti matematici come Hermite.

Nel 1911 ricevette una medaglia d'oro per una nozione di astronomia dalla Regia Accademia Irlandese di Dublino.

Coniugato con donna Maria Vittoria Guglielmo Pes di Tempio Pausania, ebbero due figlie, Caterina e Giannetta.

NoteModifica

  1. ^ Alasia Cristoforo risulta nell'Annuario della r. Università degli studi di Torino immatricolato al primo anno del corso per la Licenza in Scienze Matematiche Fisiche e Naturali nell'anno accademico 1883-84. Nell'atto di battesimo risulta nato nel 1864, così è in dubbio la sua data di nascita riportata per il 1869. Solo nella biografia nel collegamento esterno risulta come nato nel 1869.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN303633147 · ISNI (EN0000 0004 0975 5629 · SBN IT\ICCU\VEAV\031610 · WorldCat Identities (EN303633147