David Koloane

artista sudafricano

David Nthubu Koloane (Alexandra, 5 giugno 1938Johannesburg, 30 giugno 2019) è stato un artista e gallerista sudafricano. Nei suoi disegni, dipinti e collage, indagò questioni riguardanti l'ingiustizia politica e i diritti umani.

BiografiaModifica

Già durante la scuola superiore cominciò ad interessarsi all'arte, che praticava nel tempo libero. Dal 1974 al 1977 Koloane frequentò corsi d'arte presso i Bil Ainsle Studios (diventati successivamente Johannesburg Art Foundation). Nel 1977 Koloane fu cofondatore della prima galleria d'arte che rappresentava artisti di colore in Sud Africa, a Johannesburg. Il suo impegno per l'arte lo portò ad insegnare, prima part-time, poi a tempo pieno, in un istituto superiore nella township. Nel 1982 fu co-curatore del Culture and Resistance Art Festival di Botswana, dal 1986 al 1988 si occupò della Fuba Art Gallery di Johannesburg, e nel 1990 coordinò il Zabalaza Festival di Londra. Inoltre, Koloane si laureò con una tesi in museologia all'Università di Londra nel 1985.

I lavori di David Koloane sono inclusi in diverse collezioni d'arte nel mondo; tra queste figurano la Johannesburg Art Gallery, la South African National Gallery a Città del Capo, e il Botswana National Museum.

LavoroModifica

David Koloane lavorò in campi piuttosto disparati; egli cercò sempre una corrispondenza tra le sue opere e le controversie sociale. Figurò come collaboratore in diversi cataloghi, mostre e giurie - per menzionarne una, l'Advisory Board del National Arts Council. Pubblicò diversi articoli su testate sudafricane e internazionali. Nel 1998 Koloane ricevette nei Paesi Bassi il Premio Prince Claus motivato dal suo impegno per lo sviluppo dell'arte in Sud Africa.

"Il mio lavoro riflette il paesaggio socio-politico, passato e presente, del Sud Africa. Le condizioni socio-politiche create dal sistema governativo dell'apartheid hanno immobilizzato la condizione umana, rendendola l'asse attorno alla quale ruota il mio lavoro. La figura umana è diventata icona dell'espressione creativa".[1]

Mostre selezionateModifica

  • 2004 : "The ID of South African Artists", Amsterdam, Netherlands.
  • 2003 : Goodman Gallery, Johannesburg, South Africa.
  • 2002 : Goodman Gallery, Johannesburg, South Africa.
  • 2001 : Goodman Gallery, Johannesburg, South Africa.
  • 2000 : Liberated Voices Exhibition, Museum of African Art, New York, USA.
  • 1990 : Gallery on the Market, with Michael Zondi, Johannesburg, South Africa.
  • 1990 : South African Mural Exhibition, I.C.A. Gallery London, UK.
  • 1990 : Art from South Africa Museum of Modern Art, Oxford, UK.
  • 1989 : African encounter, Dome Gallery, New York, USA.
  • 1989 : The Neglected Tradition Exhibition, Johannesburg Art Gallery, Johannesburg, South Africa.
  • 1988 : Pachipamwe international artists workshop Zimbabwe National Gallery Harare, Zimbabwe.
  • 1987 : Contemporary Black artists Academy Art Gallery, Paris, France.
  • 1987 : Portraits: UNISA Art Gallery, Pretoria, South Africa.
  • 1986 : Historical perspective of Black South African artists French Alliance, Pretoria, South Africa.
  • 1985 : Fuba Gallery, Johannesburg, South Africa.
  • 1985 : Gallery 198, London, UK.
  • 1984 : Stockwell Studio exhibition, London , UK.
  • 1982 : Art towards social development, National Gallery and Museum, Gaborone, Botswana.
  • 1979 : Bill Ainslie Studios, Gallery, Johannesburg, South Africa.
  • 1979 : Gallery 101, Johannesburg, South Africa.
  • 1978 : Black Expo ‘78, Johannesburg, South Africa.
  • 1977 : The Gallery, Johannesburg, South Africa.
  • 1977 : Nedbank Gallery Killarney, Johannesburg, South Africa.

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Schamp, Matthias, David Koloane, e Stephan Mann. David Koloane: Arbeiten Auf Papier. Hommage Zum 70. Geburtstag. Kerber Christof Verlag, 2008.
  • Tadjo, Véronique, und David Koloane, David Koloane (David Krut Pub., 2002).
  • Bogatzke, H., R. Brockmann, e C. Ludszuweit. Ondambo: African art forum. Gamsberg Macmillan, 2000. (S. 30-49, S. 174-177)
  • Berman, Esmé. Painting in South Africa. Southern Book Publishers, 1993. (S. 363)
  • Deliss, Clémentine, Whitechapel Art Gallery, Malmö konsthall, und Guggenheim Museum Soho. 7 stories about modern art in Africa. Flammarion, 1995. (S. 140-156, S. 261-265)
  • Herreman, Frank, e Mark D'Amato. Liberated voices: contemporary art from South Africa. The Museum for African Art, 1999. (S. 27)
  • Kasfir, Sidney Littlefield, und Gus Gordon. Contemporary African Art. Paw Prints, 2008. (S. 159-161)

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN34777723 · ISNI (EN0000 0000 7849 3563 · Europeana agent/base/128772 · LCCN (ENn2003007772 · GND (DE122187261 · BNF (FRcb15606734k (data) · ULAN (EN500123965 · WorldCat Identities (ENlccn-n2003007772