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Il deposito locomotive di Napoli Smistamento (in origine Napoli Sperone) è un impianto ferroviario dedicato alla sosta, manutenzione e rifornimento di locomotive ed automotrici.

StoriaModifica

All'atto dell'istituzione delle Ferrovie dello Stato, nel 1905, presso la stazione di Napoli Centrale esisteva un deposito locomotive, comprendente un'officina e due rimesse della quali, una della ex Rete Adriatica e una delle ex Rete Mediterranea[1].

L'incremento del traffico e il rinnovamento del parco trazione avviato dalla neoistituita azienda ferroviaria generarono la necessità di un nuovo deposito, che per l'indisponibilità di spazio nell'area della stazione Centrale fu ubicato in località Sperone, alla confluenza delle linee per Roma e per Salerno[2].

Il deposito comprendeva due rimesse semicircolari con 50 binari ciascuna irradiantisi da due piattaforme girevoli[2].

Nel 1931, a seguito dell'elettrificazione della linea per Benevento e Foggia, il deposito fu adattato alle necessità della trazione elettrica a corrente continua[3].

Ulteriori adeguamenti seguirono, a partire dal 1935, l'introduzione delle automotrici Diesel[4].

DotazioneModifica

Il deposito era dotato di varie locomotive elettriche. Tra queste ricordiamo E.428, E.626, E.424, E.646, E.636, E.656, E.652, E.402B ed E.464.

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Guido Corbellini, Il cinquantenario delle Ferrovie dello Stato, in 1905-1955. Il Cinquantenario delle Ferrovie dello Stato, in Ingegneria Ferroviaria, 9 (1955), n. 5-6, pp. 333-528, ISSN 0020-0956. Ristampe in volume: Roma, Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, 1955; Roma, Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani-Ponte San Nicolò, Duegi, 2005, ISBN 88-900979-0-6.
  • Angelo Nascimbene, Gianfranco Berto, Depositi locomotive. Dal grande vapore all'Alta Velocità, in Tutto treno tema, (1997), n. 11, pp. 1-83.

Voci correlateModifica