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La deputazione provinciale era l'organo esecutivo delle province italiane durante il periodo monarchico. Era largamente corrispondente a quella che nell'ordinamento repubblicano italiano è la giunta provinciale.

StoriaModifica

Le deputazioni furono create dal decreto Rattazzi, ed entrarono in funzione nel 1860 dopo le prime elezioni provinciali. Esse erano composte da un numero fra i 4 e gli 8 consiglieri provinciali a seconda del numero di abitanti, ed erano presiedute dal prefetto. Fu solo la legge 30 dicembre 1888 nº5865 voluta dal Governo Crispi I a democratizzare l'ente permettendo dal 1889 la scelta di un Presidente della Deputazione in luogo del prefetto, sebbene la funzione di controllo sui comuni fu scorporata e affidata ad una Giunta provinciale amministrativa.

L'ascesa del fascismo comportò dapprima le forzate dimissioni di molte deputazioni con la loro conseguente sostituzione temporanea con commissioni reali straordinarie di cinque membri nominati dal prefetto,[1] e quindi addirittura la soppressione delle deputazioni tramite legge 27 dicembre 1928, nº2962.

Le deputazioni vennero poi ripristinate con la caduta del regime tramite R.D.L. 4 aprile 1944, nº11, dovendosi tuttavia procedere a nomina d'autorità prefettizia e su indicazione del CLN causa lo stato di guerra.[2] Tale stallo provvisorio si protrasse poi lungamente fino al 1951, quando venne restaurata la democrazia provinciale, e le deputazioni cedettero il passo alle giunte.

StrutturaModifica

Legge Anno Vertice Mandato Deputati
(sopra i 600.000 abitanti)
Deputati
(tra i 600.000 e i 300.000 abitanti)
Deputati
(sotto i 300.000 abitanti)
Decreto Rattazzi 1860 Prefetto 1 anno 8 6 4
Legge Lanza 1865 Prefetto 2 anni [3] 10 8 6
Testo Unico 1889 Presidente 2 anni [3] 10 8 6
Testo Unico 1895 Presidente 3 anni 10 8 6
Testo Unico 1904 Presidente 4 anni 10 8 6

NoteModifica

  1. ^ Gazzetta Ufficiale dell'8 gennaio 1924, articolo 106 della nuova legge comunale e provinciale.
  2. ^ I deputati furono sei per tutte le province, ossia uno per ciascun partito del CLN.
  3. ^ a b Rinnovando ogni anno metà dei deputati

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica