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I diritti inviolabili sono espressi nella Costituzione italiana all'Art. 2 e non possono essere oggetto di revisione costituzionale proprio per il loro contenuto essenziale. Alcuni diritti dell'uomo, infatti, esistono a prescindere dagli ordinamenti giuridici e sono riconosciuti dalla Costituzione, nonché dalla Repubblica. Si tratta di diritti dell'Uomo, e non del Cittadino, poiché la natura di questi diritti va oltre la dimensione politica della cittadinanza: un individuo, pur non essendo cittadino, ha diritto alla protezione. I diritti inviolabili e inderogabili sono garantiti anche dai trattati europei (e dalla Carta europea dei diritti dell'uomo), quindi non solo nella propria nazione di nascita.


DescrizioneModifica

Principio pluralistaModifica

Si tratta della dimensione collettiva in cui si trova il singolo individuo. Per dimensione collettiva si intendono quelle formazioni sociali in cui si svolge la personalità umana, come ad esempio Scuole, Cultura, Minoranze, Partiti ecc. A ciò si accompagnano i doveri inderogabili, che sottolineano l'Impossibilità di sottrarsi ai doveri previsti nella vita collettiva, come ad esempio il pagamento dei tributi o, all'epoca, l'obbligo di prestare il servizio militare.

Caratteristiche diritti inviolabiliModifica

I diritti inviolabili, riconosciuti dall'art 2, sono assoluti, ovvero garantiti verso chiunque, verso lo Stato, i Privati, quindi verso ogni forma di collettività. Sono indisponibili, cioè non possono essere rinunciabili e venduti, altrimenti si viola l'articolo 1 Cost. Viene affermato il principio che persino il potere sovrano si deve arrestare davanti a questi diritti della persona, al contrario di quanto avviene negli Stati totalitari, dove le esigenze del singolo vengono sempre messe in secondo piano rispetto a quelle statali. Un'altra caratteristica dei diritti inviolabili è l'imprescrittibilità, ossia l'impossibilità che tali diritti si estinguano pur non essendo esercitati per lungo tempo. Alcuni dei nuovi diritti sono un'espansione di diritti già esistenti: si parla di Elenco aperto, che si estende ogni volta che nasce una nuova minaccia dell'individuo.

Questi diritti sono considerati parte dei limiti alla revisione costituzionale.

Elenco e tipologie dei principali diritti inviolabiliModifica

Sono diritti inviolabili la Libertà personale, di Manifestazione del pensiero, delle Formazioni sociali, la Libertà economica, libertà religiosa, libertà di domicilio, libertà di corrispondenza ecc.:

Libertà personaleModifica

(art. 13) “La libertà personale è inviolabile”. La riserva di legge afferma che la giurisdizione della libertà personale può essere disposta nei soli modi previsti dalla legge (la riserva di legge assoluta è la forma più alta di garanzia), mentre la riserva di giurisdizione è la tecnica di protezione dei diritti, e afferma che per decisioni riguardanti la restrizione della libertà dell'uomo, può intervenire solo ed esclusivamente l'autorità giudiziaria (es. l'arresto di un individuo può avvenire solo sotto autorizzazione dell'autorità giudiziaria). Ci sono dei casi eccezionali di necessità o urgenza, in cui l'autorità di pubblica sicurezza (autorità amministrativa) può adottare provvedimenti provvisori; in tal caso si può limitare la libertà personale, ma entro 48 ore l'autorità giudiziaria deve confermare il fermo di polizia o revocarlo. È punita qualsiasi forma di violenza fisica e morale (come la tortura) sulle persone sottoposte a restrizioni di libertà: la legge stabilisce i limiti massimi di carcerazione preventiva.

Inviolabilità del domicilioModifica

(art. 14) Non si possono eseguire sequestri o perquisizioni se non nei casi e nei modi stabiliti dalla legge, secondo garanzie prescritte per la tutela della libertà personale. Alcune leggi speciali regolano le ispezioni a fini economici e fiscali (es. Antitrust).

Libertà di corrispondenza e di comunicazioneModifica

(art. 15) La libertà di comunicazione e la sua segretezza sono inviolabili. Tuttavia, la limitazione può avvenire solo per mezzo dell'autorità giudiziaria (con le garanzie stabilite dalla legge). Entro questi ambiti spetta alla legge articolare il grado di ammissibilità delle intercettazioni (es. telefoniche).

Libertà di circolazioneModifica

(art. 16) Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo limitazioni stabilite dalla legge per motivi di sanità o sicurezza, ma non per ragioni politiche.

Libertà di riunioneModifica

(art. 17) I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senza nessun tipo di armi sia in luogo privato che in luogo pubblico. Tuttavia ci può essere un divieto per motivi di sicurezza o incolumità pubblica.

Libertà di associazioneModifica

(art. 18) i cittadini hanno diritto di associarsi senza autorizzazione, ma sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare. La libertà negativa di associazione è la libertà di Non associarsi. Le associazioni obbligatorie sono contrarie alla costituzione.

Libertà religiosaModifica

(art. 19) Tutti hanno il diritto di professare liberamente la propria fede religiosa e di farne propaganda, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.

Libertà delle comunità religioseModifica

(art. 20) Il fine di religione o di culto non può essere limitato dalla legge purché non si tratti di riti contrari al buon costume (es. riti sacrificali)

Libertà di manifestazione del pensieroModifica

(art. 21) Si ha il diritto di manifestare il pensiero per iscritto, a voce o con altri mezzi di diffusione. La stampa non può essere censurata o essere soggetta ad autorizzazioni. Vi sono però divieti di diffamazione, quindi reati di opinione e il diritto di rettifica, e limite del buon costume. Il singolo può manifestare il suo pensiero e ha il diritto all'informazione. Si parla di concorrenza quando sono presenti più fonti di informazione, e ci deve essere un servizio pubblico previsto dallo stato che fornisca informazioni. Il pluralismo invece si riferisce alla pluralità delle opinioni.

Diritti della persona in sede penaleModifica

(art. 25) Si afferma che nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge (ogni procura ha i propri giudici con specifiche competenze). Nessuno può essere punito se non in forza di una legge entrata in vigore prima del fatto commesso (principio di irretroattività della legge penale – una nuova legge non può essere applicata a un fatto commesso prima di essa).

EstradizioneModifica

(art. 26) L'estradizione del cittadino è ammessa solo quando prevista dalle convenzioni internazionali. Non può essere ammessa per reati politici.

Responsabilità penaleModifica

(art. 27) Un imputato non è considerato colpevole fino alla condanna definitiva (presunzione di innocenza), e la responsabilità penale è personale. Fino a quando non decide la cassazione, l'imputato è da considerarsi innocente. La pena di morte non è ammessa, nemmeno per casi di guerra. La pena, infatti, ha scopo educativo.

Libertà della comunità familiareModifica

(art. 29) La repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.

Trattamenti sanitariModifica

(art. 32) Nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario se non per disposizione di legge.

Libertà scientifica, culturale ed educativaModifica

(art. 33) L'arte e la scienza sono libere, così come il loro insegnamento. I privati possono istituire scuole a proprie spese ed hanno piena libertà. Devono comunque essere istituite senza oneri per lo stato. Le università hanno diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Libertà sindacale e diritto di scioperoModifica

(artt. 39-40) L'organizzazione sindacale è libera e ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali secondo norme di legge. L'art, 40 protegge il diritto di sciopero e stabilisce che tale diritto si eserciti nell'ambito delle leggi che lo regolano. Prevede anche di limitare lo sciopero degli enti pubblici.

Libertà economicaModifica

(artt. 41-42) L'iniziativa economica privata è libera, e la proprietà privata (art. 42) è riconosciuta e garantita dalla legge. Nei casi in cui vi è il monopolio naturale (impresa unica), la libertà economica può essere limitata. Quando la proprietà privata è espropriata vi è l'indennizzo, che deve essere uguale al valore di mercato del bene. L'idea di libertà economica privata si è sviluppata in senso orizzontale rispetto ad altre concorrenze: si regolano quindi le libertà economiche dei privati.

Diritti della personalitàModifica

Nessuno può essere privato del proprio nome, della capacità giuridica, della cittadinanza, del diritto all'integrità fisica (come per esempio la pena di morte), oppure del diritto all'identità personale.

Diritto di resistenza all'oppressioneModifica

Il diritto di resistenza all'oppressione, a ordini ingiusti e ingiustizie è un diritto riconosciuto dalla giurisprudenza internazionale, dalla dottrina e da alcune dichiarazioni e costituzioni. La Costituzione italiana non lo nomina ma la dottrina giuridica lo ritiene comunque tra i diritti implicitamente protetti dagli articoli 2, 11, 52, 54, e da leggi ordinarie e militari.[1]

NoteModifica