Disco stroboscopico

era uno strumento.

Il disco stroboscopico era uno strumento utilizzato per controllare la corretta velocità di un giradischi.[1]

Alcuni dischi stroboscopici della Lesa e Geloso
Disco stroboscopico

FunzionamentoModifica

Il principio di funzionamento si basa sull'effetto stroboscopico. In pratica su di un disco, a seconda del numero di giri da controllare (45, 33 o 78), vengono disegnate un certo numero di tacche. Facendo girare il disco sul piatto illuminato con una comune lampada ad incandescenza (la quale pulsa al doppio della frequenza di rete quindi, in Italia, 100 Hz) si possono avere tre risultati interpretabili a seconda di come appaiono le tacche:

  1. Se sono ferme, la velocità è esatta
  2. Se avanzano in senso orario, la velocità è più alta
  3. Se avanzano in senso antiorario, la velocità è più bassa

Il numero n delle tacche è dato dalla seguente formula:[2]

 

dove f è la frequenza della rete elettrica in Hz, ω è la velocità angolare da controllare in giri/min (33,45,78)

NoteModifica

  1. ^ Andrea Frova, Fisica nella musica, 1ª ed., Bologna, Zanichelli, 1999, p. 225.
  2. ^ (EN) Reiss Eric L., http://books.google.it/books?id=hVTcbLuuA5IC&pg=PA220, in The Compleat Talking Machine, Sonoran Pub, 25 agosto 2007, p. 220, ISBN 1-886606-22-6.

Voci correlateModifica