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La voce italiana Decibel è pochissimo chiara. Molto meglio sarebbe tradurre la voce What is a decibel? dal sito

http://www.phys.unsw.edu.au/~jw/dB.html

Fabio Petri


è si è molto poco chiara,invece è molto ben fatta la relativa voce in inglese...non è possibile una traduzione??--transistorebjt 17:07, 17 giu 2007 (CEST)


Ho trovato entrambe le pagine suggerite complete ed esaurienti, ma non chiare. Il punto è che tutti vogliono definire immediatamente il deciBel senza definire il Bel, introducendo cosi' un fattore 10 che crea confusione e impedisce di effettuare a mente semplici calcoli chiarificatori. Ho avuto occasione di spiegare il dB ad un secondo anno universitario, l' ho fatto usando il Bel e mi pare di essere stato capito: l' ho verificato anche su mia figlia (4a liceo). Ho quindi modificato la prima parte della definizione in base alla definizione che avevo data. Scusate se l' esposizione è troppo didattica, ma ho verificato che l' argomento è ostico anche ad adulti tecnicamente fluenti.

Tommaso_Russo, Trieste 24 nov 2007


Ciao Tommaso, ti rispondo qui invece che per email, perchè credo che le discussioni su una voce di Wikipedia dovrebbero essere comunque pubbliche. E' passato qualche tempo, quindi sono dovuto andare a rileggere la tua versione per ricordarmi cos'era esattamente che non andava.

1) Bel/Decibel

  • L'articolo è sul Decibel, non sul bel, quindi OK dire che il dB è un sottomultiplo del Bel, ma non va bene parlare estesamente di Bel nell'articolo. Il fatto che "facilita la comprensione" non è vero per due motivi: primo perchè il lettore si aspetta di essere informato sul Decibel e invece si ritrova a leggere altro, secondo perchè poi deve passare da Bel a Decibel (a un certo punto ne parli anche insieme, non proprio il massimo della chiarezza). Perciò, secondo me, meglio accennare al Bel ma poi parlare solo di Decibel, magari facendo qualche esempio in più se serve.

2) Bel, Decibel e additività delle grandezze fisiche

  • E' vero che una grandezza fisica deve essere additiva, ma nè bel nè decibel sono nati per rendere tali altre grandezze. Sono rapporti fra grandezze, e come tu stesso giustamente dici sono numeri puri. Il Decibel NON si usa per rendere sommabili altre grandezze (lo sono già), ma perchè in elettronica e in acustica è molto più pratico e/o interessante misurare il rapporto fra due grandezze che non le grandezze in valore assoluto. In entrambe le discipline inoltre si usano spesso scale logaritmiche, da cui risulta pratico anche esprimere tali rapporti come logaritmo. Da queste due esigenze combinate nacque il Bel e poi il dB.

3) "scegliendo la base 2 si ottiene un' unità di misura che viene chiamata bit nell'ambito della teoria dell' informazione, e ottava se si tratta di frequenze"

  • Questo, Tommaso, secondo me non c'entra proprio. Bit e ottave sono altre cose, e non c'entrano più con i bel e i decibel. Anche se è vero che facendo il logaritmo in base 2 di un rapporto fra due frequenze trovi di quante ottave sono lontane, questo ha senso solo parlando di frequenze, e a nessuno verrebbe in mente di usare i dB per fare i conti con le frequenze. Dire che i bit sono logaritmi di rapporti in base 2 poi, sia pure secondo la teoria dell'informazione, è semplicemente sbagliato: la formula a cui ti riferisci misura la quantità di informazione portata da un simbolo di un dato alfabeto in un messaggio che viene trasmesso. Sicuramente lo hai applicato al caso di un alfabeto di due soli simboli equiprobabili, ma quello che ottieni è una misura di informazione che con i decibel non ha niente a che spartire.

4) Decibel assoluti/relativi

  • I decibel in sè e per sè sono sempre e soltanto relativi, e NON sono unità di misura. Poi si può anche decidere di considerare non le grandezze in sè ma solo il loro rapporto logaritmico con un valore prefissato e allora abbiamo i dBm, i dBV, i dBW ecc. ecc. che sono (queste sì) grandezze fisiche dotate di una dimensione e sono "assolute" perchè espresse rispetto a un riferimento fisso. Per cui una sezione a parte che parla di decibel relativi è tautologica: semmai si fa presente il concetto in cima all'articolo, quando si parla dei decibel in generale.

5) Operazioni con i decibel

  • Un ulteriore motivo di uso pratico dei dB è proprio la semplificazione dei calcoli necessari nella pratica, ma questo si ottiene solo se le grandezze fisiche di origine devono essere moltiplicate o divise fra loro: usare i dB per sommare o sottrarre, ricorrendo a complicate operazioni con i logaritmi, è insensato, molto meglio allora non usarli per niente. Per questo ho tagliato tutta la prima parte dei calcoli di esempio. La seconda tabella era un esempio di acustica, troppo specifico per stare in una voce generica come questa.

Queste sono le mie obiezioni a quanto hai scritto, sostanzialmente: non credo siano cose astruse o cavilli, ma questioni piuttosto fondamentali. Spero di essere stato chiaro, e aspetto la tua risposta. Ti prego di rispondere qui, però, invece che in privato; la discussione deve essere aperta a tutti --Kormoran (msg) 21:41, 22 apr 2008 (CEST)

Risposte a KormoranModifica

[Kormoran] Ciao Tommaso, ti rispondo qui invece che per email, perchè credo che le discussioni su una voce di Wikipedia dovrebbero essere comunque pubbliche.

[Tommaso Russo] sono d' accordo.

[Kormoran] E' passato qualche tempo, quindi sono dovuto andare a rileggere la tua versione per ricordarmi cos'era esattamente che non andava.

[Tommaso Russo] Ti devo una risposta punto per punto, ma prima una considerazione generale: la voce, nella forma essenziale che le hai dato tu, la vedrei bene in un glossario tecnico o in un dizionario enciclopedico. Ma, secondo me, una voce enciclopedica (sopratutto per un termine ad alta probabilità di consultazione come decibel) dev'essere qualcosa di più: un piccolo trattato che esponga, brevemente ma esaurientemente, non solo il concetto corrispondente al termine, ma anche quelli necessari ad una sua piena comprensione, e quelli affini in altri campi (e tanto più quanto i campi sono lontani, per ampliare l' orizzonte del lettore); e solo dopo, l'uso che del concetto puo' essere fatto, e gli usi correnti. Inoltre, se esistono, la voce dovrebbe evidenziare e correggere eventuali idee inesatte che circolano in proposito: ad esempio, molti pensano che la definizione di decibel sia limitata all'acustica e all'elettronica, mentre è un concetto matematico del tutto generalizzabile; inoltre, si trova spesso l' affermazione che il guadagno di un amplificatore in dB è [20 log2 (Vuscita/Vingresso)], che è un ERRORE se non si specifica chiaramente che si parla del guadagno in potenza e non di quello in tensione, e che le impendenze di ingresso e di uscita devono essere eguali (condizione ben lontana dalla realtà negli amplificatori di potenza).

Questo è quello che ho cercato di fare nella mia versione della parte generale della voce, avendo presente come "lettore tipo" un target ben preciso, gli studenti degli ultimi anni delle superiori e dei primi anni dell' università. Penso di aver raggiunto un buon risultato, sopratutto perché quest' esposizione l' ho testata "sul campo", verificandone la miglior comprensione rispetto alle esposizioni di origine ingegneristica. E alcuni dei punti che contesti sono invece proprio i pregi dell' esposizione, che fanno dire ai ragazzi "ah, ECCO cos'è!".

1) Bel/Decibel

  • [Kormoran] L'articolo è sul Decibel, non sul bel, quindi OK dire che il dB è un sottomultiplo del Bel, ma non va bene parlare estesamente di Bel nell'articolo. Il fatto che "facilita la comprensione" non è vero per due motivi: primo perchè il lettore si aspetta di essere informato sul Decibel e invece si ritrova a leggere altro, secondo perchè poi deve passare da Bel a Decibel (a un certo punto ne parli anche insieme, non proprio il massimo della chiarezza). Perciò, secondo me, meglio accennare al Bel ma poi parlare solo di Decibel, magari facendo qualche esempio in più se serve.

[Tommaso Russo] Non sono d'accordo: qui siamo di fronte ad un caso particolare, di un sottomultiplo, dB, che è molto più conosciuto dell' unità di misura di base, Bel.

Non mi vengono in mente altri casi analoghi. Posso farti solo questo esempio: se in una trattazione rigorosamente incentrata sul Sistema Internazionale delle unità di misura dovessi in qualche modo parlare del litro, lo definirò come un millesimo di metro cubo e darò come esempi: la capacità di un serbatoio di 1m x 2m x 3m è di 6 metri cubi, o 6000 millesimi di metro cubo, cioè 6000 litri; la capacità di un serbatoio di 0,1m x 0,2m x 0,3 m è di 0,006 metri cubi, cioè 6 litri. Se definissi il litro con riferimento a un decimetro cubo, darei l' impressione di definire una nuova unità di misura indipendente, mascherando il suo essere sottomultiplo di un' unità già nota.

Il pregio del Bel è che rende facile la comprensione del concetto perché semplifica i calcoli: capire che un rapporto 10 equivale a 1 Bel, 100 a 2 Bel, 1000 a 3 Bel, e così via, è intuitivo, e permette di visualizzare il legame fra rapporto e misura logaritmica.

Trattare il decibel assieme al Bel, e quindi dire immediatamente anche che un rapporto 10 equivale a 1 Bel cioè a 10 dB, 100 a 2 Bel cioè a 20 dB, 1000 a 3 Bel cioè a 30 dB, rende immediato anche il rapporto fra il Bel e il suo sottomultiplo, chiarendo il perché del fattore 10 nella formula, che a qualcuno crea confusione perché lo correla con il 10 alla base del logaritmo, e a qualcun altro la crea perché si ricorda (male) di aver letto altrove che il fattore è 20 (e questo viene chiarito alla fine della voce).

Se avessi messo la trattazione sul Bel nella voce "Bel" avrei "nascosto" questi elementi chiarificatori a distanza di un click in più. Ho preferito invece NELLA VOCE BEL mettere un rimando a decibel per una trattazione più approfondita.


2) Bel, Decibel e additività delle grandezze fisiche

  • [Kormoran] E' vero che una grandezza fisica deve essere additiva, ma nè bel nè decibel sono nati per rendere tali altre grandezze. Sono rapporti fra grandezze, e come tu stesso giustamente dici sono numeri puri. Il Decibel NON si usa per rendere sommabili altre grandezze (lo sono già), ma perchè in elettronica e in acustica è molto più pratico e/o interessante misurare il rapporto fra due grandezze che non le grandezze in valore assoluto. In entrambe le discipline inoltre si usano spesso scale logaritmiche, da cui risulta pratico anche esprimere tali rapporti come logaritmo. Da queste due esigenze combinate nacque il Bel e poi il dB.

[Tommaso Russo] Attenzione: qui metti insieme grandezze, quantità, misure e unità di misura, che ho tenute ben distinte. Una misura DEVE essere addittiva per definizione. Il rapporto fra due grandezze omogenee è una quantità adimesionale, cioè un numero puro, ma non è una misura, perchè la composizione di due rapporti richiede il loro prodotto e non la loro somma. Al contrario, il rapporto fra l' arco di cerchio sotteso da un angolo e il suo raggio è anch'esso un numero puro, ma è GIA' una misura, perché la composizione di angoli richiede la somma degli archi e la costanza del raggio (e, quindi, la somma delle loro ampiezze espresse in radianti).

E, ovviamente, il logaritmo in qualsiasi base di un rapporto E' addittivo per composizione, e quindi può essere trattato come una misura del rapporto. QUESTA, e non la comodità di calcolo, è la ragione per la definizione delle misure logaritmiche. E le scale logaritmiche ne sono una conseguenza, e la praticità di numeri più facili da maneggiare è un beneficio accessorio.

La base scelta è puramente convenzionale, e porta a misure diverse, che ovviamente sottintendono unità di misura diverse, ma tutte convertibili l' una nell' altra.


3) "scegliendo la base 2 si ottiene un' unità di misura che viene chiamata bit nell'ambito della teoria dell' informazione, e ottava se si tratta di frequenze"

  • [Kormoran] Questo, Tommaso, secondo me non c'entra proprio. Bit e ottave sono altre cose, e non c'entrano più con i bel e i decibel. Anche se è vero che facendo il logaritmo in base 2 di un rapporto fra due frequenze trovi di quante ottave sono lontane, questo ha senso solo parlando di frequenze, e a nessuno verrebbe in mente di usare i dB per fare i conti con le frequenze.

[Tommaso Russo] E invece secondo me c'entra molto ed è utile evidenziarlo, perché, per quanto sopra, se io affermo che il rapporto fra 10,24 euro e 1 eurocent è 1024, o di circa 3 Bel, o di circa 30 dB, o di 10 ottave o di 10 bit (vedi sotto) faccio affermazioni che matematicamente sono correttissime, ma che stupiscono perché applicate ad un ambito inusuale: e questo stupore è proprio il fattore maieutico che fa astrarre, al lettore, quanto queste unità di misura hanno in comune, l'esprimere la stessa misura, ottenuta con lo stesso metodo (anche se con basi scelte diverse per diverse convenzioni) ed essere trasformabili l'una nelle altre.

  • [Kormoran] Dire che i bit sono logaritmi di rapporti in base 2 poi, sia pure secondo la teoria dell'informazione, è semplicemente sbagliato: la formula a cui ti riferisci misura la quantità di informazione portata da un simbolo di un dato alfabeto in un messaggio che viene trasmesso. Sicuramente lo hai applicato al caso di un alfabeto di due soli simboli equiprobabili, ma quello che ottieni è una misura di informazione che con i decibel non ha niente a che spartire.

[Tommaso Russo] Veramente io mi riferivo all' entropia di una sorgente ergodica di simboli, ma mi son ben guardato dallo scriverlo nella voce proprio pensando allo "studente tipo" di 17 - 22 anni, che la parola "entropia" l' ha sicuramente incontrata in termodinamica e che se la vedesse accennata qui (senza un definizione precisa) andrebbe in paranoia.

Comunque, anche la formula cui pensi tu puo' andare bene.

Non c'è errore. Infatti Shannon ha DEFINITO (e dato il nome al) bit proprio come unità di misura dell' entropia di una sorgente o dell' informazione di un messaggio, fra le premesse e le ipotesi dei due teoremi che portano il suo nome, definendo entrambe le misure come log2(1/P), dove P è la probabilità di un simbolo o un messaggio e 1 è la certezza. La definizione è formalmente identica a quella di un rapporto in (deci)Bel, salvo la base, e le due unità di misura sono perfettamente convertibili l' una nell' altra, basta avere ben chiaro a che rapporto viene applicata la definizione della misura.

Il fatto che ABITUALMENTE queste unità di misura vengano usate in contesti diversi è un'altra cosa, e non deve distogliere da quello che hanno in comune.

L' uso del bit come misura (intera) della capacità di memoria di un computer è successivo.


4) Decibel assoluti/relativi

  • [Kormoran]I decibel in sè e per sè sono sempre e soltanto relativi, e NON sono unità di misura. Poi si può anche decidere di considerare non le grandezze in sè ma solo il loro rapporto logaritmico con un valore prefissato e allora abbiamo i dBm, i dBV, i dBW ecc. ecc. che sono (queste sì) grandezze fisiche dotate di una dimensione e sono "assolute" perchè espresse rispetto a un riferimento fisso. Per cui una sezione a parte che parla di decibel relativi è tautologica: semmai si fa presente il concetto in cima all'articolo, quando si parla dei decibel in generale.

[Tommaso Russo]

Su questo concordo totalmente:

come ti avevo scritto, il mio contributo si era momentaneamente fermato alla parte generale, le sezioni che seguono sono tutte da rivedere (ridicola, ad esempio, l'attribuzione di 1000 dB acustici all' eruzione del Kracatoa, una sovrastima di 70 ordini di grandezza!, e il riferimento al motore Renault di formula 1).

Noto però che hai modificato anche la sezione "decibel assoluti", scrivendo fra l' altro

"come rapporto rispetto a un milliwatt, ottenendo così il dBmW, abbreviato in DBm":

la formulazione precedente,

"In elettronica è diffuso l'uso - formalmente non corretto - di abbreviare la sigla dBmW in dBm, sottintendendo l'unità di misura"

era molto più precisa e corretta.


5) Operazioni con i decibel

  • [Kormoran] Un ulteriore motivo di uso pratico dei dB è proprio la semplificazione dei calcoli necessari nella pratica, ma questo si ottiene solo se le grandezze fisiche di origine devono essere moltiplicate o divise fra loro: usare i dB per sommare o sottrarre, ricorrendo a complicate operazioni con i logaritmi, è insensato, molto meglio allora non usarli per niente. Per questo ho tagliato tutta la prima parte dei calcoli di esempio. La seconda tabella era un esempio di acustica, troppo specifico per stare in una voce generica come questa.

[Tommaso Russo] Concordo sui calcoli, ma la tabella che dà esempi di dBSPL per particolari situazion acustiche spesso è proprio l'informazione che cerca chi consulta la voce, ed è presente (corretta!) anche nella versione inglese. Io la lascerei (correggendola).

[Kormoran] Queste sono le mie obiezioni a quanto hai scritto, sostanzialmente: non credo siano cose astruse o cavilli, ma questioni piuttosto fondamentali. Spero di essere stato chiaro, e aspetto la tua risposta. Ti prego di rispondere qui, però, invece che in privato; la discussione deve essere aperta a tutti --Kormoran (msg) 21:41, 22 apr 2008 (CEST)

[Tommaso Russo]

Spero di averti coinvinto che, nella sezione generale, quelle che tu hai valutato inesattezze erano invece nozioni corrette e inserite a ragion veduta, anche se raramente si trovano nelle trattazioni e possono quindi sembrare "inusuali", proprio per agire, in quanto inusuali, da stimolo a una comprensione più profonda.

Per quanto sopra, ti proporrei se sei d' accordo di agire così: ripristina tu la versione del 24 marzo, se c'è ancora qualcosa che non ti convince nella sezione generale segnalamelo puntualmente suggerendo eventualmente una diversa dizione, e procediamo insieme a mettere a punto le sezioni successive (cominciando con l' eliminazione della sezione "decibel relativi", che giustamente non ha senso).

ciao e grazie

--

Tommaso Russo (msg) 14:25, 24 apr 2008 (CEST)


[Kormoran] Credo di aver trovato la radice delle nostre divergenze. La tua concezione del decibel è "un tipo di scala logaritmica" delle grandezze, per cui in quest'articolo tendi a spiegare cos'è una scala logaritmica più che cos'è il decibel in sè e per sè: prova ne sia che insisti sul lato matematico/teorico, mentre fai esempi molto vari (e anche piuttosto lontani dall'uso che normalmente si fa dei dB). Io invece concepisco il dB come un metodo di calcolo usato in ingegneria e in acustica, dove lo si incontra come tale e non come esempio di una più generica scala logaritmica. Per cui tendo a fare esempi tipicamente ingegneristici di uso comune del dB mentre la matematica è solo il necessario mezzo. Sono d'accordo sul fatto che illustrare il concetto di scala logaritmica che sta alla base del dB sia utile e illuminante, però mettiamo anche in chiaro che i dB sono dB e il rumore bianco è rumore bianco... io stasera avrò da fare, se vuoi editare la voce fai pure, dopo questo chiarimento dovremmo convergere a una versione comune in un numero abbastanza limitato di iterazioni :-) --Kormoran (msg) 20:49, 24 apr 2008 (CEST)
[Tommaso Russo] Penso tu abbia centrato il problema. Il fatto è che io ho incontrato la prima volta il dB all' istituto tecnico industriale, proprio come metodo di calcolo ingegneristico, quando non avevo ancora sufficienti basi matematiche, e sono rimasto abbastanza sconcertato dall' apparente simmetria della formula 10log10, e ancor piu' dallo strano fatto che il 10 talvolta diventava 20. Quando ho completato le mie basi matematiche, scoprire la necessità della addittività della misura, le altre unità di misura logaritmiche come neper, ottava e bit, e la convertibilità di ognuna nelle altre, è stata un'esperienza "aha!" che mi ha permesso di risistemare tutto in un quadro coerente e sensato. Adesso che è il mio turno, cerco di farla rivivere ai miei studenti.
Tieni conto comunque che la maggior parte degli studenti incontra la prima volta le grandezze logaritmiche proprio cercando di capire il decibel, è proprio questo il posto giusto per trattarle.
Non avrò nench'io molto tempo fino al 5 maggio. Por ora inizio con il piano che ti avevo esposto. Forse la soluzione condivisa potrebbe essere mantenere nella sezione generale la definizione stringata che hai dato tu, e spostare tutte le considerazioni sulle misure logaritmiche in una sezione ad hoc.
ciao, Tommaso Russo (msg) 23:16, 24 apr 2008 (CEST)


[Tommaso Russo] Ho provato lo spostamento di cui sopra, ma il risultato non mi convince per nulla: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Decibel&oldid=15620228 chi legge si trova una definizione secca difficilmente comprensibile, e per trovare gli elementi chiarificatori deve poi andare a leggersi la sezione successiva, che è probabile però venga interpretata come "approfondimento" e quindi non letta se la sezione generale non dà una spiegazione chiara. Riporto i chiarimenti sulle misure logaritmiche e gli esempi nella sezione principale.

--Tommaso Russo (msg) 18:34, 25 apr 2008 (CEST)

bel e decibelModifica

Io consiglierei di non parlare affatto del Bel dato che ho riscontrato un errore: nelle prime parole della voce c'è scritto "10 dB = 1 B"; poco dopo c'è scritto "Bel = log(n1/n2); deciBel = 10 log(n1/n2);" (in pratica abbiamo definito 1 dB = 10 B) è evidentissima la contraddizione!! con tanto di precisazione testuale: "ed ovviamente (il Bel), per essere espresso in deciBel, deve essere moltiplicato per 10"

ma insomma, sto Bel è un multiplo od un sottomultiplo del deciBel ??

--biagios85 (msg) 15:56, 25 giu 2009 (CEST)

il decibel è un sottomultiplo del bel, quindi il bel è un multiplo del decibel :-)
più precisamente, se il rapporto tra due quantità A e B è 10, allora A è 10 decibel (o un bel) maggiore di B. Se il rapporto è 100, allora A è 20 decibel (2 bel) maggiore di B, se è 1000, A è 30 decibel (3 bel) maggiore di B. Quindi per avere i decibel moltiplichi per 10 il logaritmo (in base 10) del rapporto; le due eguaglianze che hai scritto non sono eguaglianze ma definizioni. -- .mau. ✉ 16:23, 25 giu 2009 (CEST) (p.s.: per convenzione, i nuovi contributi si mettono in fondo, non all'inizio)

Hai ragione, ho fatto confusione io sulla storia di chi è più grande se il dB o il B. Comunque ho corretto la definizione di decibel perchè era matemateticamente insignificante. Appena trovo del tempo riscriverò la voce intera poichè è esatta ma priva di rigore matematico. ad esempio "E' quindi una unità di misura di tipo logaritmico: le corrispondenti misure sono numeri puri" la riscriverei così: "E' quindi un'unità di misura di tipo logaritmico ed i misurandi sono numeri puri". Mi sono appena registrato a Wikipedia, perdonatemi se inconsciamente infrangessi qualche regola.

--biagios85 (msg) 17:56, 25 giu 2009 (CEST)

hai fatto bene a puntualizzare l'adimensionalita' della misura ma hai fatto malissimo a togliere il riferimento al Bel, per due motivi:
- un'enciclopedia non deve solo dare una rigorosa definizione matematica fidando che il chiarimento verra' dai corollari, ma anche inquadrare un argomento storicamente e prevenire i dubbi che possono spingere un utente alla consultazione della voce. Uno dei dubbi piu' diffusi riguardo al deciBel e' proprio questo: perche' se cerco "decilitro" vengo rinviato a "litro", e da "decimetro" a "metro", mentre deciBel sembra essere una misura a se stante?
- se non parli del Bel devi inserire nella definizione stessa un fattore 10 che risulta calato dall'alto e inspiegabile. Poi uno incontra in letteratura una formula che invece fa uso del fattore 20 e la confusione e' totale. Per esperienza didattica quarantennale so che questo e' il principale fattore di confusione nella mente degli studenti, ed e' necessario chiarire fin dal principio da dove arriva il fattore 10. Vedo che in prima battuta ti eri confuso anche tu.
--Tommaso Russo (msg) 12:30, 1 gen 2010 (CET)

link erratiModifica

i link della Misure di rumori OSHA 1 e 2 sono errati! Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 193.43.86.190 (discussioni · contributi) 16 settembre 2011, 09:12.

Ho recuperato i link da web.archive.org. Grazie per la segnalazione. β16 - (talk) 14:33, 19 set 2011 (CEST)

Errore dei rapporti tra valori in relazione allo scostamento in dBModifica

--2.38.147.15 (msg) 02:48, 15 lug 2013 (CEST) [Diego Milazzo] Scusate, giusto un'osservazione: quando dice che "Nell'uso tecnico corrente, questo valore viene approssimato a 2, per cui si usa dire che un incremento di un valore di 3 decibel corrisponde a un suo raddoppio, mentre un incremento di - 3 dB corrisponde a un suo dimezzamento." credo ci sia un errore, in realtà se A è maggiore di 3 dB rispetto a B allora A sarà il 141% di B, quindi non il doppio, o viceversa se A è inferiore di 3 dB allora A sarà il 70% di B e non la sua metà. Verificate, grazie.

[Tommaso Russo] No, e' giusto cosi': tu stai usando la formula con il fattore 20. Leggi http://it.wikipedia.org/wiki/Decibel#Una_nota_di_cautela_sul_fattore_20

--Tommaso Russo (msg) 10:00, 15 lug 2013 (CET)

KrakatoaModifica

Non riesco a capire da dove venga fuori il valore in Decibel (300) dell'eruzione del Krakatoa: non ci sono fonti e sembra assolutamente fuori scala, dato che presupporrebbe una potenza assolutamente irreale. Ho rovistato nella cronologia e ho notato che oltre 13 anni fa [@ Timendum] con questa modifica introdusse la tabella mettendo il valore di 1.000, che, se non erro, è pare alla potenza del Big Bang o su di lì (!!!!). Circa tre anni dopo [@ Kormoran] optò per una totale revisione della voce che escludeva l'intera tabella, reintrodotta un mese dopo da [@ Tommaso Russo], stavolta con un valore fissato a 300 (che faccio, lascio?). Visto che tutti e tre gli utenti sono (abbastanza) attivi, qualcuno può dirimere la questione? --Cpaolo79 (msg) 18:23, 9 nov 2018 (CET)

La voce di en.wiki sull'eruzione riporta una stima di 310 dB (ultima esplosione) e questo libro come fonte, anche se non avendo trovato una copia online non posso confermare --goth nespresso 19:02, 9 nov 2018 (CET)
L'ho presa dalla versione inglese del tempo, che citava questa pagina come riferimento. Timendum 12:36, 29 nov 2018 (CET)

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