Discussione:Diocesi di Port-Louis

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Nome della diocesiModifica

In base all'Annuario Pontificio 2015, pag. 580, il nome ufficiale della diocesi è "Port-Louis" con il trattino, secondo la versione francese del nome della capitale [1], anche se il nome ufficiale della città è all'inglese, senza trattino (cfr. [2]), come mostra il sito istituzionale della Repubblica di Mauritius: [3]. --Jerus82 (msg) 10:01, 22 nov 2016 (CET)

Perfetto!--Croberto68 (msg) 10:10, 22 nov 2016 (CET)
Grazie per aver lasciato questa informazione in discussione! --82.112.192.187 (msg) 15:02, 22 nov 2016 (CET)

Nota storicaModifica

Il sito web ufficiale della diocesi dice che «Par bref du 8 juin 1818, du 11 mars et du 4 avril 1819, la Propagande fit de Port-Louis le centre d’un immense Vicariat Apostolique : il comprenait Maurice, Sainte-Hélène, le Cap de Bonne-Espérance, Madagascar, les Seychelles et toute l’Australie.»
La nostra voce, forse basandosi su katolsk.no, dice che «Il vicariato apostolico di Mauritius fu eretto nel 1819 con i brevi dell'11 marzo e del 4 aprile, ricavandone il territorio dal vicariato apostolico del Capo di Buona Speranza e territori adiacenti (oggi diocesi di Port Elizabeth), la cui erezione rimase sulla carta senza trovare attuazione.»

Queste indicazioni non sono chiare. Il sito web della diocesi cita tre documenti che sono introvabili nelle collezioni online. Ho trovato tuttavia online un articolo, leggibile su jstor, dal titolo Une survivance du droit consulaire: le régime de l'Eglise catholique dans l'île Maurice di Henri Vidal ([4]).
A p. 291, nella nota 54, dice:
«Le 8 juin 1818 Pie VII erigea en vicariat apostolique Sainte-Helene, le Cap de Bonne Esperance et Madagascar. Le 11 mars 1819 il ajouta a cette circonscription Maurice et les Seychelles, et, le 4 avril, l'Australie. Le siège de cet immense vicariat fut fixé à Port-Louis.»
A me sembra che queste indicazioni chiariscano meglio le cose.--Croberto68 (msg) 16:02, 9 feb 2021 (CET)

L'unico documento che ho trovato online è la lettera che il Papa scrive al vicario apostolico Edward Bede Slater il 18 giugno 1818 (qui, pp. 563-564). Questo documento è importante per due motivi: 1) il testo dice che Slater hodie Ecclesiae Rupensis in episcopum et pastorem elegimus; dunque la data di nomina è quella del 18 giugno, non 28 giugno come riporta la nostra voce; 2) il nome del vicariato apostolico, a questa data, è quello di vicariatum apostolicum Promontorii Bonae Spei cum locis adiacentibus, et insula Madagascaria (p. 564, righe 27-29).--Croberto68 (msg) 08:53, 10 feb 2021 (CET)
Il documento dell'11 marzo 1819 è un rescritto della Segreteria di Stato ([5]). Qualche riga del testo del primo libro (L'église à Maurice, 1810-1841), è possibile leggerlo mettendo assieme questi 3 frammenti: 1, 2, 3.--Croberto68 (msg) 15:33, 10 feb 2021 (CET)
Il sito web della diocesi considera i tre brevi tutti insieme. In realtà, come ricostruisci sotto, i documenti sono diversi fra loro e ci avvicinano a quello che abbiamo scritto in voce. Nel 1818 fu eretto il vicariato apostolico del Capo di Buona Speranza e territori adiacenti (Madagascar incluso), nel 1819 ad esso furono aggregati prima Maurizio e le Seicelle, poi tutta l'Australia e la sede fu fissata a Port-Louis. Il vicariato apostolico del Capo di Buona Speranza rimase un mero progetto. --AVEMVNDI 18:42, 11 feb 2021 (CET)
Mi sembra che la voce Diocesi di Port Elizabeth sia più chiara di questa. Comunque il punto centrale è che nel 1818 il breve non riguarda Maurizio, ma il Capo di Buona Speranza. --AVEMVNDI 18:47, 11 feb 2021 (CET)
Il vicariato apostolico del Capo di Buona Speranza non fu solo un progetto rimasto sulla carta, ma fu un effettivo vic.ap. con una estensione immensa. Ricordo che siamo in un'epoca in cui si inizia la missione nelle colonie inglesi, dove, fino a qualche anno prima, era vietato il cattolicesimo. Cmq, ho letto da qualche parte (fonte che recupererò), che Slater, nel viaggio verso la sua sede a Port Louis (dove più organizzate erano le strutture cattoliche) si fermò al Capo, e, ripartendo, lasciò un prete, che dette inizio alla missione in Sudafrica. Quando la missione al Capo si sviluppò, nel 1837 la S.Sede divise il vicariato in due, Maurio da una parte e il Capo dall'altra. Sarà difficile cmq sapere quale nome ebbe il vic-ap. dopo le aggiunte di marzo a aprile 1819 (forse gli AP??).
Aggiungo che, proprio perchè il territorio non era ben definito, Slater (o qualcuno per lui), chiese a Roma di definire l'espressione locis adiacentibus, e questo spiega il "rescritto" (o i rescritti) di Roma.--Croberto68 (msg) 08:52, 12 feb 2021 (CET)
Nello Iuris pontificii de propaganda fide (vol. V, pp. 15-16) si trova la lettera di nomina di James Bramston, vicario apostolico di Londra, a visitatore apostolico di Mauritius. In questa lettera, si dice che Slater, dimissionario, era vicarius in insula Mauritii, aliarumque regionem, quarum spiritualis cura eidem vicario apostolico demandata est. Nome genericissimo per indicare quel vicariato apostolico.
La lettera è del 9 agosto 1831, stessa data in cui CH riporta la nomina del successore di Slater, William Placid Morris, vescovo titolare di Troade. Cosa strana!--Croberto68 (msg) 09:53, 15 feb 2021 (CET)
Nello stesso breve è scritto che Slater sarebbe partito dall'isola (forse per ricevere appunto la consacrazione episcopale). Invece non è scritto, come dice la premessa, che Bramston è nominato visitatore apostolico: Bramston stava a Londra e doveva aspettare che Slater comparisse davanti a lui per la consacrazione. Invece, partendo Slater dall'isola, doveva essere nominato un visitatore apostolico (sembra quindi che Slater conservasse il vicariato...) --AVEMVNDI 07:49, 19 feb 2021 (CET)
Inoltre secondo CH, William Placid Morris fu visitatore apostolico del vicariato, senza diventare mai vicario apostolico e nel 1840 fu rimosso. --AVEMVNDI 08:18, 19 feb 2021 (CET)
Vedi en:William Placid Morris, dove è raccontata la storia per intero. Fu nominato vicario apostolico nel 1832, dopo la morte di Slater. Correggo.--AVEMVNDI 08:24, 19 feb 2021 (CET)
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