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Riferimento non decifrabileModifica

Nella sezione relativa al nuovo testamento ho trovato che c'era un riferimento che non riuscivo a decifrare in quanto l'abbreviazione del libro è errata. 1Th 3:7; --Mirkocav 15:23, 24 ott 2007 (CEST)

La fede al di sopra delle religioniModifica

Penso che la fede in Dio e nel messaggio cristiano sia qualcosa che va' al di là delle religioni. Le religioni sono dei centri di potere che stabiliscono delle regole al di la' delle quali non si può andare. Ti vincolano e ti costringono ad ubbidire a quelle regole anche se non le condividi. Per la fede non è così. La fede ti libera da qualunque regola. Cristo ti bussa e se tu gli apri Lui entra in te e da quel momento se ti lasci guidare da Lui la tua vita cambia perchè metterai sempre al centro di tutto l' amore. Quindi avere fede significa permettere a Gesù Cristo di entrare in noi e sposare i suoi insegnamenti al di là di qualunque imposizione che ci possa venire dalle religioni

Trovo personalmente interessante il tuo punto di vista, ma Wikipedia non è fatta per questo tipo di contenuti :) sorry --mπ [–√–] 08:25, 28 lug 2008 (CEST)

SuggerimentoModifica

Sarebbe opportuno che qualcuno piu competente di me redigesse anche un breve paragrafo (magari solo una frase aggiunta al testo introduttivo iniziale) che descrive l'etimologia della parola stessa. Potrebbe a mio avviso sottolineare una certa neutralita positiva all'articolo. In riferimento al mio suggerimento ho trovato un articolo in inglese che potrebbe essere interessante per l'aggiunta di una sezione di riferimento all' uso della parola "Fede" nel Paganesimo (nda. forse termine usato impropriamente) riferimento link: http://www.csun.edu/~hcfll004/fides.html

Fede in senso comuneModifica

La voce "fede" implica un significato più ampio della "fede religiosa". Per cui è opportuno iniziare dal significato più ampio e comune per poi passare a quello più particolare e specifico. In senso comune "fede" è aderire a una testimonianza. Così credere ad una testimonianza durante un processo per omicidio è fede, ma non ha nulla a che fare con la religione. Se un amico mi dice di aver partecipato ad una partita di calcio ed io ci credo, ho fede; ciò non ha nulla a che vedere con la religione. Si tratta di fede anche quando si accetta per vera una cartina geografica di un paese che non si è mai visitato di persona e dunque non se ne conosca direttamente la topografia: sia la cartina geografica che il paese indicato sono oggetti "visibili". Quando invece il contenuto in cui si crede è attinente al trascendente o ad divino si può ben parlare di fede religiosa, e in questo caso il contenuto è "invisibile". Da ultimo, quando si parla di fede cristiana come virtù teologale, è secondo una diversa accezione rispetto sia alla fede comune che alla fede religiosa tout court--Angelago295 (msg) 13:12, 25 mag 2018 (CEST)

Ho annullato l'intervento di Angelalago che aveva inserito nell'incipit delle citazioni dirette di Don Giussani e Sant'Agostino per supportare una sua definizione di fede che, allo stato, si presenta come una forzatura se non come una sua personale interpretazione pov dei testi citati.
Non mi pare che al momento ci siano fonti che distinguano la fede "comune" dalla fede "religiosa", o che supportino il discorso qui sopra di Angelago, in ogni caso dato che continua a reiterare le sue modifiche senza un consenso, al prossimo suo intervento chiederò la protezione della pagina.--Coddod (msg) 15:59, 25 mag 2018 (CEST)

Ho riportato la definizione di fede secondo le tre accezioni, ovvero fede in senso comune, in senso religioso e come virtù teologale. Le fonti di riferimento sono citate. Basta leggere la citazione di Agostino per capire che non sta parlando di fede religiosa ma di fede in senso comune. Giussani in questo incipit non è citato ma è citato sotto nell'ambito del Cattolicesimo e senza alcuna interpretazione personale, solo la citazione. Per la distinzione fra fede in senso comune e fede religiosa potrei portare una valanga di citazioni, ne aggiungo una per far contento Coddod che sembra ne faccia una questione personale. Semplicemente se definiamo la fede dobbiamo tener conto di tutti i significati.


Sono tre accezioni che ti sei inventato solo tu, sulla base di una distinzione che finora hai desunto solo tu da citazioni arbitrarie tra "comune" e "religioso". Non si può andare avanti così.--Coddod (msg) 17:26, 25 mag 2018 (CEST)
[@ Angelago295] Gentilmente, evita di modificare ulteriormente la pagina prima di averne discusso qui con qualche utente. --.avgas 17:38, 25 mag 2018 (CEST)

La distinzione fra fede comune e fede religiosa non me la invento io, la puoi trovare ovunque e in molti filosofi. Ti consiglio anzitutto i testi che ho citato e che riporto nelle note puntualmente, ad esempio Battista Mondin. Ma se vuoi approfondire puoi leggerti come esempio il libretto di Bernhard Welte, Che cosa è credere, al capitolo IV dove tratta de "La fede fra gli uomini" (pag. 67 dell'edizione della Morcelliana); oppure per approfondire puoi leggerti - ma è più difficile e lungo - La grammatica dell'assenso di Newman dove approfondisce ampiamente la tematica che io non posso che accennare lontanamente in uno spazio ristretto come la definizione di un termine.--Angelago295 (msg) 18:30, 25 mag 2018 (CEST) Sta poi il fatto che la mia definizione di fede include la tua, la tua invece non include la mia, perché è più specifica, ovvero riguarda un ambito particolare della fede che è la fede nelle realtà invisibili. La fede però come metodo di conoscenza è più ampio, e una definizione deve abbracciare tutte le possibilità. Ad esempio io non ho mai incontrato Napoleone, nè lo potrò mai incontrare, ma so che è esistito. Come lo so? perché credo a delle testimonianze che ci sono giunte su di lui. Anche questa è fede. Si tratta di una conoscenza indiretta fondata su testimonianze. Ma nella definizione che riporti questa fede non è contemplata. Perché tu definisci la fede religiosa, ma qui non si tratta di fede religiosa. Con questo ti ho riportato alcune fonti che dicono chiaramente di questa distinzione. Se non ti bastano te ne dico altri, non ho alcuna difficoltà in proposito. L'importante che non te la prendi. Non sto scrivendo quello che scrivo per far la guerra a te, ma per arricchire e rendere sempre più corretta questa voce di Wikipedia. Piuttosto, hai letto la citazione di Agostino? Parla di fede in eventi storici, nei medici, agli amici: mi pare evidente che non sta trattando della fede nell'ambito religioso, ma del metodo di conoscenza di fede che usiamo ovunque, e su cui poi può scattare anche la fede religiosa. Agostino è proprio scoprendo questo metodo - come ben descrive nelle Confessioni - che si allontana dal razionalismo dei manichei che pretendeva di ridurre ogni tipo di conoscenza razionale al metodo matematico o scientifico. Questo è il primo passo che lo porterà alla conversione. --Angelago295 (msg) 18:30, 25 mag 2018 (CEST)

Tra l'altro ho molta stima del teologo che tu riporti, Jean Galot, e sicuramente andrò a leggere tutto l'articolo che citi per interesse personale. è proprio lui ad affermare la fede cristiana come "riconoscimento di realtà visibili". Come dice ad esempio in questa bellissima intervista sulla fede: "GALOT: Il punto di partenza del movimento della fede, a cominciare dagli indizi del sepolcro vuoto, è sempre una realtà visibile. Questo fattore è importante, perché smentisce coloro che interpretano la fede nella risurrezione di Gesù Cristo come una mera convinzione intima. Spazza via tutte quelle tesi idealiste secondo cui i discepoli si convinsero che Gesù era risorto, proiettando in questa autosuggestione i propri sentimenti soggettivi di amore verso il loro Maestro. Invece, è perché hanno visto il Signore risorto che hanno creduto. La fede nasce dal riconoscimento di realtà visibili. Non è un’opera mentale soggettiva che si sarebbe creata il proprio oggetto". L'intervista completa la trovi qui:http://www.30giorni.it/articoli_id_22505_l1.htm --91.143.198.146 --Angelago295 (msg) 19:10, 25 mag 2018 (CEST)

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