Discussione:Informatica

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Progetto Wikipedia e scuola italiana

Nota:si prega di lasciare la traduzione En:Information Technology e non Computer science Questo perchè non appaia come mancante qua.

L'etimologieModifica

L'etimologia italiana della parola "informatica" proviene dalla lingua tedesca, dalla compressione di Inform(ation Autom)atik, e sicur ago 2008 ( Qualcuno saprebbe proporre una definizione di informatica più precisa?


Chiamarla "scienza" sembra eccessivo (non perchè sia poco importante!) e non è condiviso da tutti. Ma, d'altra parte, mettere in un'enciclopedia una definizione che "forse si avvicina di più alla realtà" non è bello. Quindi proporrei di modificare la definizione usando l'escamotage che si usa nella versione inglese, usando "lo studio" al posto di "la scienza che si occupa di":

A1) L'infi porta? Dire invece 25 °C ci porta l'informzione e della rappresentazione dell'informazione.

oppure, riconoscendo il fatto che con il termine si raccolgono in effetti contributi di più discipline (già esistenti o create apposta):azione automatica delle informazioni.

Toglierei quindi la parte iniziale "Sebbene ne siano state date diverse definizioni, forse si avvicina di più alla realtà, quella secondo cui ".

Nota: Non ho fatto subito le modifiche perchè preferisco lasciarlo fare a chi ha scritto l'attuale definizione o a chi ha seguito da più tempo l'evolversi dell'articolo. Per lo meno aspetto delle opinioni da qualcun'altro!

Mariano 19 Febbraio 2004 - 10:59 (UTC)


Non so... a me la definizione attuale piace perché sottolinea tutte le contraddizioni esistenti. Ma è la mia opinione. Posterò in ml per invitare più persone possibili ad esprimere il loro parere (visto che ci sono moltissimi informatici su it.wiki) e poi decideremo.
Nel mentre qualche breve indagine mi ha fatto scoprire che l'informatica viene definita scienza da sapere.it e dal Dizionario Garzanti, mentre è una disciplina per Encarta o in campo di studio per la Enciclopedia Britannica...

Frieda 17:25, Feb 19, 2004 (UTC)


Io propongo di eliminare la parte riguardante l'incertezza e di lasciare però la definizione di scienza. MikyT 17:41, Feb 19, 2004 (UTC)
A me piace la versione B della definizione: mi sembra azzeccata, anche se non ne so poi molto di informatica. Certo poi andrà sviluppata, la voce. E di cose da dire non ne mancheranno certo: per ora, se non sbaglio, la voce è costituita quasi esclusivamente da una serie di link a futura memoria ... Buon divertimento e congratulazioni a Mariano (a proposito: complimenti per il bel sito) per aver sollevato la discussione. :-) Twice25 19:58, Feb 19, 2004 (UTC)

Scarterei, o eventualmente modificherei, la definizione A esclusivamente perchè in essa non vi è alcun accenno all'automatizzazione...

Eriol 23:34, Feb 19, 2004 (UTC)
<- e alla robotica e alla roboetica ... Twice25 23:47, Feb 19, 2004 (UTC)

La definizione A mi sembra la più corretta; son d'accordo che mancano riferimenti all'automatizzazione, ma alla fin fine questa non è altro che prendere decisioni e fare azioni sulla base di informazioni e schemi. Per cui potrebbe rientrare nella A

massimoM 1:22, Feb 20, 2004 (UTC)

SCIENZA: designazione convenzionale di una o più discipline affini nell'ambito di programmi o piani di studio o di ricerca.

(Il dizionario della lingua italiana - " Devoto, Oli ").

Eccomi, sono io che ho scritto la definizione attuale di informatica.

Penso che il significato della parola scienza escluda sia la definizione A che la definizione B. D'altra parte, credo che qualunque altra scienza raccolga i contributi di più discipline, così come la fisica dall' analisi matematica, o la chimica dalla fisica. Relativamente alla incertezza, questa deriva proprio dalla presenza di più definizioni e mi sembrava necessaria solo per una questione di completezza. In merito poi alla questione sull'automazione,credo che crearene un legame sarebbe una imprecisione, proprio come ho scritto nella seconda parte della definizione. Come dire, MATEMATICA: scienza del pallottoliere.

Voglio ringraziare anch'io Mariano per averci dato modo di discuterne, ciò contribuirà a migliorare la definizione.
Lenious 00:19, Feb 21, 2004

L'escludere i riferimenti all'automazione secondo me toglie qualcosa di essenziale: una persona che fa un riassunto di un libro, sta facendo un'elaborazione dell'informazione (ma non ha a che fare con l'informatica), un programma che fa un sunto (quindi automaticamente) fa parte dell'informatica.

Sbisolo 12:28, Feb 21, 2004 (UTC)
Forse c'è un'incomprensione di base: l'Informatica esiste da prima dei calcolatori, e figuriamoci quindi dei programmi. Cio che l'Informatica analizza è l'informazione, e che lo faccia, al giorno d'oggi con i programmi e i computer, è accidentale. Basti pensare ai lavori di Babbage, Lovelace, Turing e Von Neumann, che ben prima dell'avvento del primo calcolatore risovevano problemi fondamentali di informatica. Per non parlare degli algoritmi: sono noti fin dai tempi dei babilonesi, i quali conoscevano già un metodo algoritmico di risoluzione per le equazioni quadratiche del tipo x2+bx=c, e i cinesi conoscevano metodi algoritmici equivalenti a quelli di Horner per il calcolo delle radici quadrate e cubiche.
BW 19:19, Feb 21, 2004 (UTC)
Da un punto di vista puramente teorico la tua osservazione potrebbe essere condivisibile. Però è importante osservare che lo sviluppo dell'Informatica è dovuto quasi esclusivamente alla possibilità di automatizzare l'elaborazione (Babbage ad esempio è famoso per aver inventato la "Macchina analitica"). "Automatizzare" non deve essere fatto per forza con i computer che esistono adesso. Tutte le teorie precedenti all'automatizzazione sono di notevole importanza per l'Informatica (come peraltro lo sono la Logica Matematica e la Matematica del discreto), ma molte sarebbero rimaste abbandonate se non fosse per l'esistenza di macchine che possono eseguire calcoli ed elaborazioni a velocità molto superiori a quelle possibili per un essere umano. Infine vorrei ricordare che la parola Informatica deriva dalla contrazione delle parole Informazione e Automatica!! Utente:Mariano 09:22, Feb 25, 2004 (UTC)

A mio avviso, l'informatica rientra pienamente nel novero delle discipline scientifiche: vi sono numerosi teoremi (Shannon, Turing, Von Neumann), metodi, modelli e intepretazioni. Vi sono diverse filosofie (black box, white box) e diversi approcci(strutturale, pattern of design). Vi sono correnti di pensiero e politiche (Opensource, FSF, per citarne due). Vi sono decine di branche, e attualmente sta verificandosi una rivoluzione concettuale: l'informatica quantistica.

Che altro è necessario per definirla scienza?

BW 14:34, Feb 21, 2004 (UTC)

Se definiamo un qualsiasi studio scientifico in base alla formalizzazione del metodo analitico deduttivo utilizzato, i cui risultati e le cui conclusioni siano verificabili, allora possiamo allargare l'aggettivo scientifico anche allo studio dell'informazione. (Tale definizione comporta la possibilità di definire scienza anche tante altre materie).

Altre teorie collegano il termine scienza al tipo di oggetto analizzato piuttosto che al metodo. In questo caso scienza è quanto ha a che fare con la descrizione delle leggi oggettive di un qualsiasi oggetto naturale. A questo punto però non si potrebbe più, ad esempio, parlare di Scienze Sociali, non essendovi leggi oggettive che descrivano materie quali la psicologia o l'economia, si dovrebbe in tal caso parlare di teorie psicologiche o teorie economiche.

Non è vero che non esistono modelli sociali od economici (un modello è una rappresentazione tramite leggi ad hoc): basta guardare i lavori di premi nobel per l'economia come Amartya Sen, o di Kenneth Arrow. L'uno ha dimostrato matematicamente che lo stato di diritto ideale è impossibile (ossia bisogna accettare che un certo numero di innocenti subiscano un torto), e il secondo che è impossibile la democrazia come rappresentazione perfetta dei diritti delle parti sociali. Entrambi i teoremi sono un'applicazione diretta degli ultrafiltri, un concetto derivato dalla logica e utilizzato anche in analisi non standard. Per maggiori informazioni vedere questo articolo su Arrow e questo. Varela, inoltre, sta costruendo un modello per la psicologia basato sulle neuroscienze: qui c'e' un articolo sull'argomento. Analogamente per l'economia, la politica, etc esistono modelli, basati su leggi empiriche, che ricalcano i primi passi fatti da scienze più antiche e blasonate, come la fisica e la chimica, agli albori del loro cammino, basti nominare l'econofisica.
Dimenticavo: a proposito di economia, Herbert Scarf, altro premio nobel, ha dimostrato nel 1972 che i mercato complessi non devono per forza tendere all'equilibrio tra domanda e offerta, ma possono in certe condizioni crollare o salire indefinitamente; quindi il liberismo non può essere la gestione ottimale dell'economia, ma vanno istituiti dei metodi per calmierare i mercati.
Per quanto riguarda invece le leggi "oggettive", tutta la moderna impostazione delle scienze applicate (fisica, chimica, etc) si basano in un modo o nell'altro sul Principio di Indeterminazione di Heisenberg, e che l'osservazione fa parte dell'esperimento. Quindi le leggi non sono "oggettive", assolute e immutabili, ma evidenze soggettive di esperimenti ripetibili da altri osservatori, pertanto falsificabili e senz'altro approssimative.
Saluti
BW 16:31, Feb 21, 2004 (UTC)
Non era mia intenzione entrare nel merito delle diverse definizioni filosofiche esistenti riguardo alla parola scienza, anche perché non sarebbe questa la pagina adatta (se ne potrebbe tuttavia discutere, ma penso sia un terreno bollente), volevo solo ricordarne l'esistenza poiché mi sembrava una cosa importante per la nostra discussione. Ho scaricato gli articoli cui facevi riferimento, li leggerò.
Per quanto riguarda le leggi oggettive, non sono esattamente d'accordo con te, ma penso che questo sia solo una questione di punti di vista.Se stai alla prima delle due definizioni allora ciò che chiami scienza è un insieme molto vasto di materie di studio, se invece ti riconosci nella seconda sei costretto a restringere di molto il campo di ciò che chiami scienza. Se si aprisse una discussione dovresti però poi spiegare i collegamenti col principio di indeterminazione.
Ciao Lenious 18:33, Feb 21, 2004 (UTC)
Non si tratta di essere d'accordo con me, sono ormai più di 70 anni, dal famoso convegno in cui venne proporsta l'Interpretazione di Copenaghen della Meccanica quanistica, che la fisica, e dunque anche la chimica, hanno perduto le "certezze" che caratterizzavano la visione classica delle filosofie scientifiche. A buttare benzina sul fuoco, aggiungi il Teroema di Incompletezza di Goedel, che dice in pratica che un sistema formale autoconsistente non potrà mai dimostrare la propria consistenza e deve restare incompleto. Anche per l'informatica esiste il teorema della calcolabilità, versione trovata da Turing del teorema d'incompletezza di Goedel.
Per quanto riguarda la definizione di scienza, mi attengo a quanto enunciato da Popper: la scienza, alla luce di quanto detto sopra, non può avere
"come scopo ed oggetto" la costruzione "di un sistema di asserzioni assolutamente certe e irrevocabilmente vere" nè tantomeno lo scopo "della scienza consiste nella sua dignità, derivante dalla completezza e dalla reale verità ed essenzialità"
(K. Popper, Logica della scoperta scientifica, 1934, p.18).
Secondo la visione di Popper, oggi detta "empirismo", è una scienza tutto ciò in cui esistono delle regole metodologiche, prive del principio di induzione, ossia della dimostrazione del caso "generale e assoluto". In altre parole, le leggi scientifiche sono delle convenzioni, accettate perchè provabili, e soprattutto falsificabili. Quando poi se ne trova una dimostrabilmente migliore, questa diventa la nuova legge. Un buon libro sull'argomento, anche se ormai datato, è il Tao della fisica di Fritjof Capra, 1975. L'applicazione del metodo di Popper è possibile per molte discipline, incluse le scienze sociali e la psicologia, anche se le grandi scuole di pensiero, ancora legate al concetto di "realtà evidente" hanno difficoltà ad accettare il nuovo status quo. È facile fare un parallelo con la fisica all'annucio della Teoria dei Quanti, o della Relatività.
Tornando all'Informatica, non credo si possa neanche definire "matematica applicata", perchè lo stesso varrebbe anche per la fisica; le teorie accettate dell'elettrodinamica quantistica e della cromodinamica quantistica, e quelle ancora in fase di studio come la teoria delle stringhe o della gravitazione quantistica a loop, sono praticamente solo convenzioni matematiche, la cui correttezza viene dimostrata da esperimenti che amplificano un singolo evento che avviene in istanti e spazi minuscoli fino a grandezze percepibili: nessun fisico ha mai visto un quark, un elettrone o un neutrino, tuttavia tutti conoscono le loro equazioni di Schroedinger, ossia la loro descrizione matematica.
BW 09:39, Feb 22, 2004 (UTC)
Sono pienamente d'accordo con te BW. Tutte le teorie sviluppate dall'uomo considerate "certe" sono in realtà delle convenzioni accettate da quasi tutti perchè in qualche modo "dimostrabili" attraverso dei ragionamenti logici. Proprio per questo noi cinque, dieci, quindici che stiamo discutendo di questo argomento non possiamo a mio parere stabilire quale sia la convenzione giusta, ma semplicemente dovremmo capire se il termine "SCIENZA" applicato all'Informatica è una cosa accettata dalla maggioranza degli esperti (Informatici, ma anche linguisti, filosofi, ecc.: chiunque abbia conoscenze adatte ad esprimere un suo parere e "dimostrazioni" plausibil). Se dovessi dare il mio voto personale voterei anch'io per chiamarla "scienza", ma quando lo dico mi suona un po' strano: sono cresciuto in un mondo in cui l'Informatica era una novità. Utente:Mariano 09:46, Feb 25, 2004 (UTC)

Non sono d'accordo con te Sbisolo. Consideriamo la fisica applicata alla progettazione di un braccio meccanico, in questo caso gli studi fisici vengono applicati come tecnica alla risoluzione di un problema reale. Non per questo però, definiamo la fisica facendo un riferimento esplicito a questo particolare aspetto applicativo. Pensiamo alla teoria dei vasi comunicanti ed alla cosruzione degli acquedotti. Oppure, pensiamo alla chimica applicata come tecnica per la produzione di una resina che abbia particolari caratteristiche. Allo studio informatico della struttura B-albero ed al suo utilizzo per la conservazione dei dati su di un hard-disk. Allo studio degli algoritmi ed alla loro applicazione per la scrittura di un software di gestione aziendale o all' algoritmo di Euclide per il calcolo del massimo comun divisore. Non a caso si distingue, ad esempio, tra chimica ed ingegneria chimica, informatica ed ingegneria informatica.

Lenious 14:50, Feb 21, 2004 (UTC)
Io invece sono d'accordo con Sbisolo. Come dico anche sopra l'automatizzazione dell'elaborazione è un elemento fondamentale per l'Infomatica. La Fisica è un insieme di teorie e applicazioni della matematica al mondo reale, fisico. L'Informatica è un insieme di teorie e applicazioni legate al mondo dell'elaborazione automatica. L'algoritmo di Euclide non sarebbe così famoso se non fossero stati inventati degli elaboratori automatici: l'uomo con carta e penna usa altri metodi più efficienti per il calcolo non automatizzato! Per quanto riguarda la distinzione tra Informatica ed Ingegneria Informatica, essa riguarda due differenti corsi universitari che hanno in comune lo studio dell'Informatica. Utente:Mariano 10:06, Feb 25, 2004 (UTC)
Non credo si possa fondare una distinzione su queste basi: anchè perchè al momento la distinzione che fai è tra laurea breve o quinquennale, nella maggior parte delle università... Per quanto concerne l'automazione, già i metodi di Newton-Raphson, del 1700, erano improntati alla soluzione automatica delle equazioni, una sorta di delega del pensiero alla penna invece che ai neuroni: questo è il calcolo automatico. Ridurre l'informatica alla mera automazione mi sembra non adatto ad una trattazione esaustiva della materia: c'è anche tutta la parte "filosofica" che viene lasciata fuori: i calcoli per stabilire la complessità di un algoritmo per la soluzione manuale della radice quadrata di un numero, o della modalità di ricerca di un numero in un elenco telefonico da parte di una persona, fanno parte dell'informatica, ma non c'è alcuna elaborazione automatica delle informazioni mi sembra... stesso discorso per la soddisfacibilità di k vincoli (K-sat), di cui Riccardo Zecchina dell'Università di Trieste (per citare un italiano in un campo di ricerca pura) ha recentemente esaminato aspetti polinomiali in alcuni casi particolari.
Insomma, esiste una meta-informatica (passatemi il termine) che indaga sui metodi dell'informatica, che ne fa tuttavia parte, e che la definizione proposta, a mio avviso, esclude.
BW 11:04, Feb 25, 2004 (UTC)

Ho un'altra proposta di definizione, ho aggiunto la parola "metodi" alla definizione A). In questo modo mi sembra che si possa eliminare il riferimento all'automazione (che è l'applicazione dei metodi con mezzi automatici) e si escludono cose che con l'informatica non hanno a che fare. La definizione sarebbe questa:
L'informatica è lo studio dei metodi per la conservazione, elaborazione e rappresentazione dell'informazione.

Che ne dite?

Sbisolo 15:24, Feb 21, 2004 (UTC)
Continuo ad essere dell'opinione che l'Informatica meriti l'appellativo di scienza. Inoltre mi sembra che tale definizione lasci fuori tutto il ramo della "filosofia": decidibilità, calcolabilità, complessità algoritmica, problemi NP# (NP-sharp) ricadrebbero in una meta-informatica, mentre a pieno diritto ne fanno parte.
BW 16:35, Feb 21, 2004 (UTC)


Anch'io la penso come te BW, ma forse il mio è un parere di parte, aspetterò che altri si esprimano sull'argomento.
Lenious 18:41, Feb 21, 2004 (UTC)
Sono d'accordo con la definizione di Sbisolo. Vi chiedo però di dare una occhiata alle mie osservazioni che ho aggiunto sopra. Comunque sia sicuramente il riferimento all'automatizzazione dell'elaborazione verrà inserito "automaticamente" :-) nel prosieguo della voce se non è presente nella definizione iniziale! Lasciatemi sparare l'ultima cartuccia: - Informatica/Etimologia: Dal fr. informatique, tratto da infor(mation) (autom)atique 'informazione automatica' - da garzantilinguistica.it. (P.S.: lo stesso vale per il ramo della "filosofia" di cui parla BW, che secondo me fa parte dello "studio dei metodi" presente nella definizione proposta, ma sicuramente verrà trattato ampliamente nel prosieguo della voce) Mariano 10:25, Feb 25, 2004 (UTC)
Così come scritto, L'informatica è lo studio dei metodi per la conservazione, elaborazione e rappresentazione dell'informazione, non rientra in quanto la complessità di un algoritmo, a mio avviso, non rientra nè nella conservazione, nè nella elaborazione, nè nella rappresentazione. Forse la distinzione è sottile, ma gli qrgomenti che cito non sono uno studio del metodo, ma sul metodo... oddio, forse mi ha fatto male il Trattato di Semiotica Generale di Eco.
BW 11:04, Feb 25, 2004 (UTC)

Accidenti! Che polverone che ho sollevato! Spero solo che serva a dare al più presto una definizione considerata da tutti migliore dell'attuale! Poi però rimane tutto il resto della voce da sviluppare... secondo me si può prendere molto materiale dalla voce inglese "Computer science"! Mariano 10:36, Feb 25, 2004 (UTC)


Propongo di spostare l'elenco dei personaggi che hanno fatto la storia dell'informatica in ina pagina a se stante, come per fisica, matematica etc. Mi propongo di organizzare una pagina Informatici celebri come sequenza di schedine biografiche simili a quelle nelle pagine Fisici celebri e Matematici celebri. Almit39 11:33, Mag 8, 2004 (UTC)

Mi sembra un'ottima idea. La pagina così com'è (con tantissimi elenchi) rischia di diventare ingestibile... MikyT 16:22, Mag 8, 2004 (UTC)

---

Io avrei una proposta un pò più radicale, perche non riorganizzare la pagina principale in toto, io proporrei di tenere nella pagina Informatica solo il preambolo iniziale (definione ecc..), e dei richiami agli argomenti principali e poi creare delle schede per gli argomenti principale. Faccio qusta proposta perchè per esempio elenco sterminato di sistemi operatici o di computer non sò quanto sia utile, così l'utente rimane confuso, meglio poche voci che rimandano alle schede di settore, così se uno vuole navigare in uno specifico argomento lo può fare, se desidera un argomento specifico lo cerca direttamente con la funzione di ricerca e non perde tempo. Proporerrei di fare una prova per vedere come viene e per sistemarla e poi se piace di farla diventare quella definitiva, la chiamerei informatica2.0. Inizio a lavorarci appena ho un pò di tempo, quindi o stasera o domani . Hellis

Ho creato una prima versione per rendere l'idea di quello che pensavo. Non è niente di rivoluzionario, ho lavorato principalmente col copia e incolla dalla pagina di informatica, dateci un occhio e ditemi cosa ne pensate. Hellis

Mi sembra che sia fondamentalmente un'estensione dell'idea di Almit39. Personalmente, l'apprezzo (come avevo apprezzato la sua), perchè mira a rendere più leggibile la pagina. In effetti, tutti quegli elenchi appesantiscono molto. L'unica cosa, bisogna stare attenti a non perderli per strada ma spostarli in altre pagine per ottenere un miglioramento (e non un peggioramento). Per quanto mi riguarda, continua così ;-) MikyT 19:22, Mag 10, 2004 (UTC)
Ovviamente le voci vanno solo spostate, non certamente eliminate. le varie sottopagine le posso terminare velocemente ma prima di farlo volevo qualche commento sull'organizzazione, ora l'ho impostata così per rendere l'idea. Volevo sapere se la giudicavate corretta o se qualcuno aveva un idea diversa su come impostare le sezioni, lo scrivo perchè sono quasi l'ultimo arrivato e non vorrei storpiare il lavoro di altre persone.Hellis 21:33, Mag 10, 2004 (UTC)
Proviamo a creare un portale? Magari sul modello di quello della fisica, in fondo anche questa + o - è una scienxa... (a parte discussioni varie). --Sbisolo 22:21, Mag 10, 2004 (UTC)
Per quanto mi riguarda io ci sto' Hellis 07:27, Mag 11, 2004 (UTC)

-- Se non avete niente in contrario questa sera volelo provare a sostituire la nuova pagina di informatica con la vecchia, molte voci della nuova pagina collidono con delle voci della vecchia, ma non posso modificarle altrimenti chi accede alle voci dalla vecchia pagina si troverebbe delle pagine con informazioni ridondanti o comunque non coerenti. Fatevi sentire se volete parlarne o volete ritardare il passaggio.Hellis 12:07, Mag 11, 2004 (UTC)


Ho sostituito la vecchia pagina con la nuova, i link agli articoli ci sono tutti, spesso li ho posti alla fine degli articoli collegati alle sezioni, alcune classificazioni e definizioni sono arbitrarie e me ne rendo conto, le ho scelte per avere una prima versione ma appena ho tempo pensavo di lavorare e rendere le varie sottopagine più complete e magari con delle definizioni più consone. Spesso ho definito l'informatica come una scienza, ho letto la discussione all'inizio di questa pagina ma ho preferito continuare sulla mia strada e definire l'informatica una scienza dato che nei corsi universitari che ho frequentato è classificata come tale e nessuno si è mai scandalizzato. Comunque sono ben disponibile a discutere della mia posizione. Hellis 20:43, Mag 11, 2004 (UTC)


Architettura e HardwareModifica

Sarei del parere di togliere la voce di "Architettura" dal paragrafo "Hardware"....questo perchè la piegazione dell'architettura è già presente in Computer. --Rosco 19:25, Apr 10, 2005 (UTC)

Si, ma non un trattamento esaustivo delle architetture: ad esempio, l'architettura embedded, dov'é in Computer? o la la descrizione delle (recenti, è vero) architetture senza clock, tipo l'UltraSPARC III [1] ? --BW Insultami 15:09, Apr 11, 2005 (UTC)

In questo caso ci vorrebbe qualcuno con una minima infarinatura dell'argomento per partire, giusto per far capire cosa ci deve andare in questa sezione (a prima vista a me era sembrata la copia dell'altra).
PS: per "senza clock" intendi asincroni, vero?!? --Rosco 23:30, Apr 12, 2005 (CEST)

No, intendo senza clock. Asincrono non implica la mancanza di clock ed è impreciso come termine (potrei fare un chip che ha un clock e poi se ne frega. Sarebbe asincrono ma avrebbe un clock). Le tecnologie asincrone esistono da molto tempo. Anzi, da prima di quelle sincrone... --BW Insultami 14:26, Mag 25, 2005 (CEST)

Grazie della spiegazione, ora mi è più chiaro --Rosco 20:39, Mag 25, 2005 (CEST)

Request for articlesModifica

Ho creato l'articolo filtro (Unix), è pieno di link a pagine che ancora non esitono, se qcuno volesse collaborare a creare queste pagine ne sarei felice. La maggior parte esistono in inglese e tradurle sarebbe già un bel passo. Si tratta (indovinate un po') di cose correlate a Unix/Linux, ma sono abbastanza facili. Thnx Paolopan

Radici storicheModifica

Ho apportato modifiche che forse saranno oggetto di discussione.
Ho sostituito gli arabi con i "grandi" greco-ellenistici: gli arabi hanno ripreso qualcuna delle innovazioni dei greco-ellenistici; non uso il termine greci che fa troppo Platone e Aristotele; le pagine ora citate dovrebbero giustificare la modifica; l'equilibrio fra scienza e tecnologia è ancor oggi invidiabile.
Dall'elenco dei padri ho tolto Cantor (i cui meriti mi sembra riguardano entità al di la del calcolabile) e Hilbert (che da un certo punto di vista ha danneggiato la matematica algoritmica facendo prevalere le dimostrazioni non costruttive). Le biografie di V. Bush e von Neumann dovrebbero giustificarne l'inclusione.
Penso che i calcoli degli antichi cinesi non vadano dimenticati. Almit39 13:39, Mag 25, 2005 (CEST)

Tu dici? a me non risulta che gli arabi siano poco significativi, specie tenedo conto di Al-Kwarizhmi e simili... vedi a riguardo

  • C'era una volta un numero, George Gheverghese Joseph, il Saggiatore, 2003, ISBN 8851521182

--BW Insultami 14:28, Mag 25, 2005 (CEST)


Su "Al-Kwarizhmi" come lo hai chiamato. Egli non era arabo ma persiano. E' uscito un recente libro in iran su questo tema, che rivendica la sua "persianità".

Scopiazzamento...Modifica

Parte dell'articolo è stata copiata dall'intervento del prof. Degano all'inaugurazione della nuova sede del Dipartimento di Informatica dell'Università di Pisa, il 12-13 giugno 2003, e reperibile alla url http://www.di.unipi.it/inaugurazione/Degano.txt (si faccia una ricerca su Google per "dai tempi degli alessandrini"). Non sarebbe il caso di...? --Samuele 07:34, 23 mag 2006 (CEST)[]

Cattivo servizio per Alessandro (Sandro) FaedoModifica

Fermo restando che l'intera voce è tutta da rivedere, come ho scritto su Discussioni_progetto:informatica, devo fare un cenno specifico per Alessandro Faedo.
In questa pagina occupa l'intera storia italiana dell'informatica, ma paradossalmente non esiste una sua biografia tra gli informatici italiani.
Chi ha scritto questa parte della voce si è limitato a copiare pezzi integrali del discorso di Giorgio Letta pubblicato su umi.dm.unibo.it, in occasione della scomparsa di Faedo.
Il minimo che si possa fare è la pagina della biografia di Faedo, poi una revisione della sezione Storia dell'informatica in Italia, con qualche informazione in più, a parte Faedo, e quindi spostare il tutto nella pagina di Storia dell'informatica.
Vedo cosa posso fare. - avesan 12:22, 13 feb 2007 (CET)[]

Inizio revisione dell'intera voceModifica

Comincio una revisione di questa voce e di "storia dell'Informatica"
Primo passo: trasferimento dei dettagli di storia a "storia dell'informatica".- avesan 12:06, 15 feb 2007 (CET)[]

Etimologia informaticaModifica

Io sapevo che informatica derivasse dalla contrazione delle parole informazione e telematica.--kaspo 15:27, 13 set 2007 (CEST)[]

cosa è la informatica?Modifica

Salve, sono un ricercatore nel campo dell'informatica. Penso che la definizione di informatica data in wikipedia italia sia penosa e censurabile. Scandaloso il commento di chi ritenga eccessivo definire informatica una scienza. L'informatica non è solo una scienza ma è la scienza che negli ultimi 30 anni ha dato più contributi alla comprensione dell'universo di tutte le scienze. L'informatica è una branca della matematica, essa è perfettamente assiomatizzabile ed i suoi teoremi sono perfettamente teoremi della matematica. I principali problemi aperti nell'informatica sono problemi aperti nella matematica e riguardano soprattutto la teoria della complessità e della computazione. Il quesito P=NP è stato inserito nei 7 millennium problem della matematica ed è considerato da molti il più importante.

Le sue principali branche sono: Teoria dei linguaggi e degli automi. Calcolabilità. Teoria della Complessità. Semantica Formale. Teoria dell'Informazione. Complessità di Kolmogorov. Complessità della Comunicazione. Crittografia. Teoria dei Codici. Algoritmica. Strutture dati. Ottimizzazione combinatoriale. Combinatorica per l'informatica e analisi degli algoritmi. Machine Learning. Teoria algoritmica dei Giochi. Computazione Parallela. Teoria dei Linguaggi di programmazione. DNA Computing. Quantum Computing. Computer Graphics. Bioinformatica. Geometria Computazionale. Algoritmi di Approssimazione. Algoritmi randomizzati. Teoria dei numeri computazionale. Computational Machine Learning Theory (la parte teorica del Machine Learning).

Spero di non aver dimenticato niente di importante. Tutte queste materie sono anche branche della Matematica Discreta, Applicata, Logica Matematica, e costituiscono quella che, chi ne ha diritto (non degli studentelli o web masters), definisce Informatica (in inglese computer science).


Poi col passare degli anni e l'evoluzione delle tecnologie "informatiche", a livello giornalistico e di smanettoni, l'informatica ha assunto il significato di "ciò che ruota intorno al mondo dei computers". Noi veri informatici non accettiamo affatto queste definizioni, ma purtroppo, considerato che è entrato nella cultura popolare usare il termine informatica pure per riferirsi ai negozi di elettronica, ci siamo chiamati "informatici teorici" (in inglese theoretical computer scientists). Ciò è anche purtroppo entrato nelle università trasformate in aziende che si sono dovute adeguare alla trasformazione (milioni di studenti si iscrivono a corsi di informatica perché vogliono studiare il "mondo dei computers" non l'informatica). Ma ciò non toglie che siete voi ad usare il termine informatica in modo erroneo, non viceversa.


Di solito noi informatici introduciamo 'l'informatica' presentando temi come: macchine di turing, funzioni calcolabili e non, automi, grammatiche, prove in zero knowledge, algoritmi efficienti, analisi degli algoritmi, teoria della complessità, teoria dell'apprendimento computazionale, modelli alternativi di calcolo (quantum computing, dna computing).


Sarebbe meglio che certi contenuti delicati non fossero redatti da smanettoni o ingegneri, ma da cultori della materia. Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 84.222.232.181 (discussioni · contributi).

Giusto un paio di cose:
  • una singola voce, in special modo quando tratti di concetti generali, non ha l'obiettivo di raccogliere tutto lo scibile su un argomento, i (wiki)link che portano ad altre pagine esistono apposta;
  • l'enciclopedia si rivolge per definizione ad un bacino di utenza non preparato in materia, le informazioni devono essere accessibili e comprensibili a chiunque sappia leggere;
  • su Wikipedia ognuno modifica, indipendentemente dalla propria età, estrazione sociale o educazione ricevuta, l'importante è che le modifiche siano corrette, meglio se corredate da fonti verificabili. La crescita di Wikipedia è dovuta proprio a questo, esistono altri progetti nei quali si richiedono curriculum e lettere di presentazione, ma al momento sono un po' stagnanti, io ho qualche idea sulla ragione, ma sto divagando... --Brownout(msg) 20:33, 24 ott 2007 (CEST)[]

Non sto dicendo che la definizione di informatica qui data non sia completa, dico bene altro: essa è quasi del tutto sbagliata. L'informatica purtroppo è la disciplina più di ogni altra (se non l'unica )fraintesa a livello giornalistico e della cultura popolare. Della fisica, matematica, biologia, anche un ignorante ha una idea approssimativa. L'informatica viene purtroppo fraintesa per qualcosa con cui è correlata ben poco. Per esempio non poche volte, mi è capitato di leggere annunci pubblicitari di cellulari, macchine fotografiche e altre aggeggi elettronici sotto la voce INFORMATICA. In inglese informatica si dice "computer science", e quelli che da noi si chiamano "negozi di informatica" si chiamano "computer shop", mentre noi usiamo la parola informatica (erroneamente) sia per definire la computer science che i computer shop. Mettiamoci d'accordo, se per informatica si intende ciò che ruota intorno al mondo dei computer la definizione data qui è accettabile. Ma Informatica, per i cultori del settore, è tutt'altro. Diceva Dijkstra che l'informatica c'entra con i computer come l'astronomia c'entra con i telescopi. E diceva non so chi: si riconosce facilmente uno smanettone dei computer da un informatico, lo smanettone è entusiasta delle tecnologie, a differenza dell'informatico che ne studia le sue limitazioni. In italia è assente del tutto la divulgazione (scientifica e non) dell'informatica, e questa definizione data in wikipedia contribuisce ad alimentare questa confusione. Il punto di partenza è che l'informatica è una scienza formale e matematica, che è quasi del tutto estranea al cosiddetto "information & technology". Come la matematica tratta problemi astratti in maniera formale e rigorosa, usa il metodo assiomatico, ed ha a che fare con definizioni-enunciati-teoremi. Come la scienza e più della matematica pura, motiva questi problemi astratti da indagini fisiche sul mondo reale (calcolabile e non calcolabile, "facile" e "difficile", sicuro e non sicuro...). A differenza della matematica applicata, resta una scienza pura in che essa non ha pretese di trasformarsi in applicazioni ingegneristiche (la teoria della complessità parte da una osservazione del mondo fisico, per esempio che le uniche computazione ammissibili sono quelle di tempo polinomiale, e poi studia queste teoria astrattamente senza esplicitamente cercare applicazioni nei processi umani, sebbene implicitamente le applicazioni possono essere tante). Essa è differente sia dalla matematica che dalla scienza, ma si fonde con quasi tutte le scienze conosciute: matematica, logica matematica, linguistica, fisica (si pensi alla nascente informatica quantistica), biologia, economia (si pensi alla teoria algoritmica dei giochi)... A volte prende spunto da queste scienze, a volte trova applicazioni e sbocchi in queste scienze (si pensi ad alcune teorie linguistiche che hanno trovato giustificazione in alcuni teoremi dell'informatica).

Se non condividiamo tutti a cosa ci riferiamo quando parliamo di informatica è fuori luogo intraprendere discussioni sulla sua definizione.


Quoto a pieno quest'ultimo commento. La definizione che viene data in questa pagina è proprio sbagliata, più che superficiale. Come tutte le altre scienze l'informatica si dà come obbiettivo quello di astrarre una realtà, che nel caso particolare dell'informatica, debba essere comprensibile da una macchina. Quello che c'è scritto in questa pagina di Wikipedia è il prodotto dell'ignoranza (nel senso del termine, non come insulto ovviamente) che svolazza attorno questa scienza e più in generale attorno all'insieme intero delle scienze. 3 dicembre 2008, Enzo


(Analisi/Progettazione, fase 1)Modifica

Quoto a pieno gli ultimi due interventi. Ho eliminato tre o quattro passi in cui si afferma che "l'hardware è stupido", "il software è intelligente". Se hardware e software fossero esseri viventi, non saremmo così superficiali da giudicarli senza conoscerli a fondo. Un computer è il risultato dello sforzo di una comunità, come lo è un edificio o come lo è Wikipedia. Io definirei un computer come una macchina complessa che elabora informazioni e il software come una complessa configurazione di questa macchina complessa. Questa complessa configurazione non sarebbe gestibile se non esistessero degli strati di software. I programmatori utilizzano un linguaggio di programmazione e un programma compilatore per compilare i programmi. Gli utenti, per far funzionare un computer, utilizzano un programma scritto da un programmatore e, con semplici comandi, non fanno altro che attivare meccanismi software complessi (progettati da molti altri uomini) che innescano meccanismi hardware complessi (progettati da molti altri uomini).

Soffermiamoci sul compilatore, il programma che riconosce un linguaggio e permette di realizzare programmi. Un compilatore riconosce un linguaggio di programmazione. Un linguaggio di programmazione è un "linguaggio formale" (inteso secondo la definizione informatica) con una propria sintassi e una propria semantica. Prima di progettare un compilatore quindi è necessario progettare un "linguaggio formale". Un "linguaggio formale" equivale ad un automa. Un automa ha la sua definizione matematica. Chi vuole definire un linguaggio formale solitamente si mette a ragionare sull'automa equivalente (la rappresentazione grafica di un automa è molto più umanamente comprensibile). Successivamente si dimostra (con una dimostrazione matematica) che un certo automa riconosce un certo linguaggio. Infine si utilizzano delle procedure (collaudate) per trasformare un automa in un compilatore.

Inoltre, quando si parla di informatica, non si dovrebbe fare a meno di parlare anche di "complessità computazionale" (collegandomi ai problemi NP-hard citati dal ricercatore). Questa è una delle cose che distingue gli informatici da tutte le altre categorie. Ad esempio, passando a complessità computazionali più semplici, l'algoritmo dell'ordinamento ingenuo ha una complessità computazionale di O(n^2) ma esiste l'algoritmo Quicksort che ha una complessità computazionale di O(n log(n)), dove n è il numero degli elementi da ordinare. Poiché n^2 cresce più velocemente di n log(n) , Quicksort è migliore. Questa è l'informatica. In effetti è matematica. Le definizioni delle funzioni "O" grande, "o" piccolo e "omega", sono definizioni matematiche.

Secondo me questa voce dovrebbe essere sintetizzata al massimo per aspettare il contributo di informatici puristi. Purtroppo sono persone impegnate... bisogna avere pazienza... qualcuno un giorno scriverà una bella voce.

Comunque basti pensare che "Informatica" è un corso di studi della facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali.

"Computer science is no more about computers than astronomy is about telescopes." Edsger_Dijkstra
Davvero una bella frase, non la conoscevo.

Dulcis in fundo, leggete il "Problema_del_commesso_viaggiatore"... cosa ha in comune con un "computer"?

Riassumendo:

computer science (scienza del computer): inesatto. Ad ogni modo la parola "science" chiarisce che è una scienza; forse intendevano "scienza per la tecnologia dei computer". Forse è capitato perché gli U.S.A. sono i leader nella produzione di CPU... ma vedere l'informatica come la scienza per la tecnologia dei computer è limitativo.

computer shops (negozi di computer): corretto;

informatica (scienza dell'informazione)... corretto... personalmente, penso che sarebbe stato più corretto interpretare "informatica" come "teoria dell'INFORmazione" e "mateMATICA applicata". Io proporrei un referendum per coniare il termine con il nuovo significato... "INFORmazione autoMATICA" è fuorviante... altrimenti qual è il bello di scrivere un'enciclopedia? Per una volta che possimo cambiare la storia... Oppure si potrebbero assegnare ad informatica entrambi i significati: "INFORmazione autoMATICA" e "teoria dell'INFORmazione" e "mateMATICA applicata"

In fondo termini ambivalenti sono tanto di moda oggi... pensate a Hurd o a JavaServer_Pages

negozi di informatica (negozi di scienza): errato;

negozi di computer: corretto.

Probabilmente in questa voce "linguaggio formale", "algoritmo" e "complessità computazionale" dovrebbero avere più importanza rispetto a "computer", "hardware" e "software".

29 dicembre 2008 Mauro


Revisione (Analisi/Progettazione, fase 2)Modifica

Salve, ho firmato io l'intervento di prima. Vorrei inziare una revisione perlomeno della parte principale della voce. Quando ho letto questa voce, essendo un informatico, ne ho sofferto un po'.

Facciamo così: faccio tre proposte di modifica (almeno per iniziare) e gli altri wikipediani potrebbero dirmi perché vorrebbero che la voce restasse com'è.

1) Toglierei la frase che c'è e metterei la frase "L'informatica non riguarda i computer più di quanto l'astronomia riguardi i telescopi." di E. Dijkstra

2) Toglierei la foto. Cosa abbiamo nella foto? Un Apple II. Cosa c'entra con l'informatica? Poco e niente. Nella voce "computer science" della Wikipedia inglese c'è una macchina Enigma che invece è molto più rappresentativa e spiego il perché. - Enigma serviva per crittografare delle informazioni e quindi si collega direttamente alla crittologia; - Alan Turing (considerato da molti il padre dell'infornatica) era a capo del team che creo Colossus, la macchina inglese che aveva il compito di decifrare i messaggi crittografati con Enigma (macchina tedesca) durante la seconda guerra mondiale. Quando nominate Turing in pratica nominate l'informatica. Es.: automa tipo-0 (linguaggi ricorsivamente enumerabili): macchina di Turing. Ma molto altro ancora...

Io proporrei una BELLA immagine di "Colossus" (se si trova) in memoria di Turing o l'immagine di una matrice con codice binario (il bit è la più piccola unità dell'informazione) magari sovrapposta a quella del DNA (l'uomo ha un codice genetico). Ancora meglio: entrambe.

8/3/2009: Alla fine ho optato per una macchina di Turing... non mi piace guardare al passato. Meglio guardare al futuro.

3)

Cambierei questo pezzo:

"Da notare come tale definizione (*) implichi un distacco tra il concetto di scienza e l'area di studio di tale disciplina quando in lingua inglese viene utilizzato il termine computer science che presuppone l'esistenza della figura dello scienziato e quindi dell'uomo, del ricercatore interessato all'approfondimento della conoscenza della tecnologia dell'elaborazione."

(*) la definizione informatica = informazione automatica

Non riesco totalmente a capire cosa vuol dire. Ma la vedete anche voi così? Informazione automatica è semplicemente l'etimologia della parola. Mi sembra un periodo troppo artificioso. Come dire... "mamma" viene da mammella... ciò implica che una mamma è simile ad una mucca.

7/3/2009: Mi spiego meglio: il fatto è che "implica" è una parola forte. Significa "segue necessariamente che". Per come la vedo io, una parola può avere una qualsiasi etimologia senza dover implicare nulla sul suo significato attuale.

Scriverei più semplicemente

"Da notare il fatto che in lingua inglese non esista l'equivalente di "informatica" ma venga utilizzato il termine "computer science" che presuppone l'esistenza della figura dello scienziato e del ricercatore..."

Maupag

Modifica della parte iniziale (Implementazione del prototipo/versione alpha, fase 3)Modifica

Ho rinnovato la parte iniziale della voce con la formula "silenzio assenso". Un po' ho tradotto dalla voce "Computer Science" di Wikipedia inglese, un po' ho messo farina del mio sacco. Esiste una filosofia che ha spinto molto l'informatica nell'ultimo decennio. Vi potrebbe interessare questa lettura.

Il "bazaar" in azienda oggi si ottiene con Subversion.

Anche Wikipedia è un bazaar.

Maupag (msg) 17:12, 7 mar 2009 (CET)[]

Voce da rifareModifica

Questa voce continua a contenere inesattezze, errori e concetti fantasiosi. Tralasciando le prime tre righe perché altro non sono che una traduzione fatta male della voce in inglese (anch'essa comunque da rivedere completamente, ma almeno non da rifare a mio giudizio), prendo in esame per esempio la quarta riga: "lo studio della complessità computazionale, in particolar modo per la minimizzazione del numero di istruzioni da eseguire per soluzionare un problema" 1- "Soluzionare": parola che semplicemente non esiste 2- "La minimizzazione del numero di istruzioni da eseguire" non significa nulla. Qualsiasi persona che capisce qualcosa di scienze sa che le parole non possono essere usate a caso. Stupido esempio: BEGIN WHILE TRUE DO BEGIN END END Questo programma con così poche ISTRUZIONI non termina mai. Continua all'infinito. 3- "L'informatica spazia in diversi campi più ristretti: lo studio ....": -a Questa frase è obiettivamente illeggibile (non mi vengono altri aggettivi più calzanti) -b Ma come si può anche solo pensare di stilare un elenco in questo modo?

Non vado avanti perché mi sembra una perdita di tempo. Però, per favore, 'voci come questa dovrebbero essere scritte da persone competenti'. Non se la prendano gli autori. Non scrivete cose fantasiose. Nell'Informatica la parole hanno significati ben precisi. E non tentate di tradurre cose di cui non conoscete il significato, soprattutto se la fonte in lingua originale è anch'essa inesatta. Il risultato non può che essere disastroso. Enzo, 0.32, 29 aprile 2009

Sai una cosa? (Testing sul prototipo, fase 4)Modifica

1- Sì, in effetti, "soluzionare" sarà un neologismo, come "scannerizzare", fare "googling", etc. Finalmente ho capito perché non si parla più il latino: le lingue si sono trasformate.

15/5/2009: Ok, ho eliminato il termine. A me non venivano sinonimi per la parola "risolvere" e mi pareva un po' bruttino ripetere uno stesso verbo due volte. Più che stare soltanto a criticare, sarebbe bene proporre. Criticare senza mettersi in gioco è troppo facile.

2- Non termina mai perché il numero di ISTRUZIONI ESEGUITE, non il numero di quelle scritte, è infinito. Ovvero:
1) BEGIN
2) WHILE TRUE DO BEGIN END
3) WHILE TRUE DO BEGIN END
4) WHILE TRUE DO BEGIN END
... INFINITO) WHILE TRUE DO BEGIN END

Nel campo dell'informatica le parole hanno significati a volte sfumati, a volte ben definiti, come in tutti i linguaggi. Non riusciamo a definire neanche cosa significa "informatica"... figuriamoci come saranno precisi i termini nell'informatica...

Mah, ti dirò... sicuramente si può FARE di meglio, più che DIRE di peggio.

C'era una volta un professore di sistemi operativi. All'esame mi chiese di scrivere un algoritmo descritto nel paragrafo di un libro. Lo scrissi. Mi disse infuriato: "Sul libro questa variabile è inizializzata a 1! Le posso mettere al massimo 20". Non ebbi il coraggio di contraddirlo. A casa fantasticai che, aprendo il libro, la variabile s'inizializzasse 0. Aprii il libro e, senza che dovessi far altro, la variabile s'inizializzò a 0, proprio come avevo fantasticato. Allora provai a fantasticare che il 20 si trasformasse in un 28. Questa volta non ci riuscii. L'autore del libro riusciva a scrivere cose che si potessero fantasticare, il mio professore no. Ne rimasi deluso.

24/5/2009: Non mi sono proprio scomposto o sbaglio? Gli posso cancellare le cattiverie che ha detto? :) Quanto mi piace Wikipedia... (e non vi preoccupate che qualche 28 poi l'ho preso di 28 ne ho presi eccome!)

Maupag (msg) 03:19, 10 mag 2009 (CEST)[]

Re: Sai una cosa? (Testing sul prototipo, fase 4)Modifica

@"soluzionare":

- "scannerizzare" o "to google" sono termini esistenti nei dizionari, infatti. Soluzionare, no.


@Nel campo dell'informatica le parole hanno significati a volte sfumati:

- No, ti sbagli. Le sfumature le hanno se sono usate male.


@Non riusciamo a definire neanche cosa significa "informatica":

- Il problema ovviamente non è l'Informatica...


@Più che stare soltanto a criticare, sarebbe bene proporre. Criticare senza mettersi in gioco è troppo facile.

- Critico e non "propongo" per il semplice motivo che non credo di essere la persona adatta a definire una scienza sulla enciclopedia + usata nel mondo.

 Forse, se ragionassero tutti così, ci sarebbero voci con meno informazioni, è vero, ma almeno giuste.

Ho la forte sensazione, che quando dici "C'era una volta un professore di sistemi operativi", con quel "c'era una volta" ti riferisci al massimo a qualche anno fa.

- Enzo, 17/07/2009 -


Re: Re: Sai una cosa? (Testing sul prototipo, fase 4)Modifica

@"soluzionare":

- "scannerizzare" o "to google" sono termini esistenti nei dizionari, infatti. Soluzionare, no.

Risposta alla risposta. @"soluzionare"??? Non mi faccio giudicare per una parola su un milione. A me, ad esempio, non piace il Suo stile. Che stile e' mai questo?


@Nel campo dell'informatica le parole hanno significati a volte sfumati:

- No, ti sbagli. Le sfumature le hanno se sono usate male.

Risposta alla risposta. Qui resto fermamente della mia opinione. Mi dispiace che un ricercatore la pensi diversamente. Non ho voglia di dilungarmi su cos'e' o cosa non e' la semantica di un linguaggio...


@Non riusciamo a definire neanche cosa significa "informatica":

- Il problema ovviamente non è l'Informatica...

Risposta alla risposta. Il problema OVVIAMENTE non e' l'informatica. Non mi piacciono le persone che dicono banalita'.


@Più che stare soltanto a criticare, sarebbe bene proporre. Criticare senza mettersi in gioco è troppo facile.

- Critico e non "propongo" per il semplice motivo che non credo di essere la persona adatta a definire una scienza sulla enciclopedia + usata nel mondo.

Risposta alla risposta. "Sulla enciclopedia" al mio paese si scrive "sull'enciclopedia". Il carattere "+" non lo trovo in nessun dizionario. A questo punto, guardando scrivere Lei, avrei voglia di scrivere " perche' " come " Xche' " (chiedo venia per l'accento acuto su " perche' ", etc. ... sono in vacanza in Romania, dovrei riconfigurare la tastiera di un PC che non e' il mio).

Ok, siamo arrivati al nocciolo. Se neanche un ricercatore e' in grado di scrivere su Wikipedia, Wikipedia avrebbe dieci voci scritte da qualche premio Nobel. Queste dieci voci in fondo non servirebbero a niente poiche' la preparazione necessaria per leggerle non sarebbe sufficiente.


- Forse, se ragionassero tutti così, ci sarebbero voci con meno informazioni, è vero, ma almeno giuste. Ho la forte sensazione, che quando dici "C'era una volta un professore di sistemi operativi", con quel "c'era una volta" ti riferisci al massimo a qualche anno fa.

Risposta alla risposta. Su che basi afferma cio'? Ha iniziato a fantasticare? Forse, se tutti ragionassero come Lei, il sistema operativo Linux non sarebbe neanche esistito. Le faccio un esempio. Dopo anni penso che si possa affermare che nel dibattito "MICROKERNEL VS MONOLITHIC SYSTEM" studente/professore, tra Torvalds e Tanenbaum, vinse lo studente. Linus Torvalds e' molto piu' popolare di Tanenbaum (e probabilmente piu' ricco).

"True, linux is monolithic, and I agree that microkernels are nicer. With a less argumentative subject, I'd probably have agreed with most of what you said. From a theoretical (and aesthetical) standpoint linux looses. If the GNU kernel had been ready last spring, I'd not have bothered to even start my project."

Tradotto e riassunto: "E' vero, Linux e' monolitico e sono d'accordo sul fatto che i microkernel siano piu' eleganti. ... Da un punto di vista teorico (ed estetico) Linux manca di qualcosa. Se la scorsa primavera il kernel della GNU fosse stato pronto, non mi sarei neanche infastidito ad iniziare il mio progetto."

Cosi' Le rispondo anch'io. Sono d'accordo con Lei su molte cose. Da un punto di vista teorico (ed estetico) la voce manca di qualcosa. Se questa voce fosse stata accettabile, non mi sarei neanche sognato di aggiungere una riga. Ora la voce mi sembra perlomeno accettabile. Il resto a me non interessa. E' estate, sono in vacanza, e me ne vado alla spiaggia con amici ed amiche. Per me questa e' l'informatica... fare le cose con logica.

Aggiungo che, nella mia filosofia di vita, sono accorto nel tenermi alla larga da coloro che fanno passare la voglia.

Quando ho letto la voce per com'era scritta in precedenza ho semplicemente pensato "questa voce deturpa l'immagine degli informatici". Poiché sono un informatico, ho cercato di migliorarla. Cos'altro c'è da comprendere?

Maupag

Intelligenza artificialeModifica

"È importante tenere a mente che, a dispetto di quanto molto comunemente si ritiene, quella dei computer non è affatto classificabile come intelligenza."

Credo che ci siano diverse interpretazioni a riguardo...

==

Mah, "intelligenza" è una parola difficile. Io penso che esistano diversi tipi d'intelligenza.

Un computer non si prenderebbe il disturbo di cucinare una pietanza con cura, semmai preferirebbe ottenere energia dalla biomassa nel modo più semplice possibile, senza consumare energia per cucinare, e si connetterebbe ad un database per prelevare, a iosa, "gusti" memorizzati.

Quindi, ragionando in questo modo, quelli non intelligenti saremmo noi.

Penso che l'intelligenza sia maggiormente legata alla vita e alla specie, più che alla logica matematica.

Evidenzio alcuni punti:
1) Il computer, pur battendo l'uomo in svariate applicazioni, "prende ordini" dall'uomo. Non credo che esista un solo uomo che (in senso stretto) prenda ordini da un computer.
2) Non esistono comunità di computer che progettano e producono uomini mentre esistono comunità di uomini che progettano e producono computer.

Potrebbe sembrare razzismo verso il computer, ma tant'è.

24/5/2009: Ma poi che ne ce facciamo di un computer che chiede lo stipendio, si lamenta della temperatura del processore e del fatto di essere stato abbandonato dopo pochi anni?

E poi forse dovremmo diventare noi più robot "ben programmati" e non viceversa. Consiglio il libro di Asimov, Io,Robot. E' adatto per qualunque età.

Sparisco per un po'. Buona continuazione (e buon divertimento!).

Maupag


... (Betatesting o, altrimenti, "preparati a buttarne via uno", fase 5)Modifica

La definizione che si dà di Informatica in questa voce non può essere corretta perchè , nella definizione stessa compare il termine "Informatici". Una definizione non può contenere se stessa, altrimenti non definisce nulla. Inviterei chi è in grado di creare una definizione migliore.

DerivazioneModifica

Il francese e l'italiano sono entrambe lingue di origine latina non sono molte le parole italiane che derivano veramente dal francese, "julienne" ad esempio non deriva dal francese - é francese; mostarda invece deriva dal francese da "moût ardent" cioè mosto ardente (in origine si usava il mosto d'uva al posto dello sciroppo di zucchero); informatica non deriva dal francese ma più correttamente - il termine ha origine francese - (informatique é stato coniato da Philippe Dreyfus) é curioso notare che anche per informatica come per domotica erroneamente le si considerino parole composte in questo caso da information ed electronique oppure automatique ma anche per questo termine tique é un suffisso - in greco ticos (τικος) - che significa disciplina d'applicazione da intendere come teoria e tecnica di una disciplina - quindi informatica è la disciplina di applicazione del trattamento dell'informazione, non per niente la relativa facoltà si chiama oggi scienze dell'informazione. --(scrivimi)LCuairguiso 21:50, 3 nov 2010 (CET)[]

ICTModifica

Sinceramente per quanto mi riguarda, parlo a titolo di ingegnere delle telecomunicazioni, di nuovo corso e nei miei corsi ho sostenuto 2 esami di informatica come da piano di studii (max 3 se si voleva)... Associare l'informatica nell'acronimo ICT per noi ingegneri delle telecomunicazioni rappresenta un grosso problema, ho riscontrato che a molti di noi NON piace programmare (operaio informatico) e da qui nasce l'odio nell'informatica. Un laureato in telecomunicazioni viene spesso o quasi esclusivamente o solo cercato come programmatore ma NON ha Basi per farlo e NON gli piace. Veramente si vuole ancora imporre ICT ? Le comunicazioni hanno altre derivazioni Electrical Electronics and Communication Engineering, o Electrical Engineering

Ultime modificheModifica

Mi complimento con chi ha apportato le ultime modifiche. Bel lavoro. Mi piacciono anche i passaggi "quella dei computer non è affatto classificabile come intelligenza", "senza la presunzione della perfezione matematica...". Insomma la matematica è giusto che sia messa in primo piano ma è anche giusto non essere bacchettoni, tenere in conto che si comunica ad un pubblico ampio e variegato e ricordare che un computer non potrà mai sostituire un uomo (un computer è fondamentalmente "passivo/reattivo"; quello che contraddistinque gli uomini è saper prendere l'iniziativa). Mi piace così. Complimenti. Maupag

Piccole modificheModifica

Ho apportato qualche piccola modifica relativa alla forma del testo. Per qualsiasi problema scrivetemi pure qui sotto o nella mia pagina di disucssioni. Freeman26 (scrivimi) 18:00, 2 lug 2012 (CEST)[]

ConsiglioModifica

Perché non sostituire la parte introduttiva, che a mio avviso a una fugace lettura può sembrare molto ostica, con la seguente proposizione: "L'informatica è la scienza che si occupa del trattamento dell'informazione mediante procedure automatizzabili", simile a quella presente precedentemente, ma che comunque dà un'idea per così dire più concreta di che cosa si occupi l'informatica. Grazie ([[Discussione:_utente:Anonimkultra|contattami]] 23:45, 27 dic (CEST)

Secondo me si potrebbe mettere come primo paragrafo quello indicato da te. Come secondo quello che attualmente è il primo. Può essere una soluzione? --Vitalij zad (msg) 11:02, 28 lug 2014 (CEST)[]

Link alla voce inglese da correggere --> "Informatics" è il corrispettivo inglese di Informatica, non Computer ScienceModifica

Nella parte inglese c'è la voce "Informatics (academic field)" che a mio parere andrebbe linkata con Informatica, anche perchè per tutto quello che si è detto in questa sede e in numerosi testi di informatica, "Computer Science" riguarda una parte dell'Informatica/Informatics (anche secondo la definizione inglese). Pregasi cortesemente di correggere il link nel frame di sinistra della voce.

Un saluto a tutti.

MB_PD

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