Discussione:Liberazione condizionale

Discussioni attive

Un gruppo di lavoro , con requisiti di coordinamento minime si reca in Calabria , ove svokge la sua attività, le competenze rappresentate all'interno del gruppo sono ottimale, il ledear/manager nel favorire un suo dipendente che trova un'arma di piccolo calibro in un'abitazione , il cui arrestato sconta tre giorni di pena , al fine di farlo uscire mette insieme tutte le informazzioni, sappia tutto quello che c'è da sapere ! Pertanto, al fine di raggiungere l'obiettivo il gruppo di lavoro tradizionale fa una colletta per affrontare la causa , causa che si concludi in libertà condirionata . Secondo lei si può applicare la libertà condizionata in tal senso ?

TecnicismoModifica

L'articolo è interessante e ben scritto, ma mi permetto di osservare che è molto, forse troppo, tecnico, praticamente da "addetti ai lavori". Consiglierei di aggiungere un po' di informazioni che possano essere utili a chi, come me, non è un addetto ai lavori, e non conosce molti dettagli che vengono dati per scontati. Ad esempio, sarebbe interessante sapere quali sono gli obblighi tipicamente imposti a chi usufruisce della libertà condizionale - obblighi che sono citati nell'articolo ma non vengono esplicitati. Così come sarebbe interessante avere qualche riferimento a qualche caso reale, magari di quelli che maggiormente hanno avuto eco nei mezzi di comunicazione. Insomma, qualeh elemento più divulgativo, se così vogliamo dire. --Luca Bergamasco (parliamone) 00:57, 21 nov 2009 (CET)


Confusione di terminiModifica

Si dice che la liberazione condizionale è la libertà vigilata, cosa che ritengo erronea perchè la libertà vigilata è quella pena che si può applicare per scontare condanne molto lievi (fino ad un anno di reclusione) senza mandare mai in carcere il condannato, nonchè come conversione di multe irrogate dal giudice penale e non pagate. Tra il resto la libertà vigilata prevede anche altri oneri, come l'obbligo di firma ogni giorno presso l'Autorità di Pubblica Sicurezza del luogo, l'obbligo di rimanere in casa in un certo orario (di regola dalle 22 alle 6), il divieto di allontanarsi senza previa autorizzazione dal comune in cui si sta scontando la pena. Utente: renzotrento, 8 gen 2010.

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