Discussione:Maschera di sottorete

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Ho tagliato parecchio materiale su calcoli di indirizzi e di maschere, perchè sostanzialmente non diceva nulla su cosa è e a cosa serve una subnet mask, ed ho lasciato solo un esempio di calcolo "dal punto di vista del computer". Hm, forse qualcosa di quello che ho tolto poteva andare su indirizzo IP... --Kormoran 18:33, 4 gen 2006 (CET)

Ciao, non vorrei aver preso un abbaglio, ma credo che ci siano alcune cose discutibili nella descrizione della net mask. Non le modifico io perchè è possibile che mi stia sbagliando, quindi magari prima, per cortesia, ditemi che ne pensate.

"...Normalmente viene indicata con pseudo-indirizzi IP seguiti da una barra e un numero, come questi:

   * 192.168.0.0/16
   * 61.161.16.224/27

..." In quella notazione, la net mask è il numero che segue la barra, non tutto quello che è prima e dopo la barra.

Inoltre nell'esempio viene effettuata una operazione che, credo, non sia corretta. Per valutare se un indirizzo IP appartiene alla nostra sottorete, credo si debba procedere così:

   * Indirizzo IP: 192.168.100.5
   * Subnet: 192.168.0.0/16 <--- è la subnet, non la subnet mask!

Vero, la subnet mask è solo lo pseudoindirizzo IP. Ho modificato l'articolo. Comunque la subnet mask non è stata introdotta ad uso e consumo dei sistemisti ma dello stack TCP/IP: i sistemisti usano le netmask in sede di amministrazione una volta ogni tanto, ma l'uso principale e più importante è da parte del S.O., anzi del suo stack TCP/IP, che testa la mask per ogni singola connessione che deve instaurare (dovrebbe essere per ogni pacchetto, in teoria, ma una volta che l'indirizzo locale è nella cache ARP...). Va bene quindi parlare dell'uso che ne fanno i sysoppi, ma... tenere presente che NON E' il principale :-) --Kormoran 13:39, 31 gen 2006 (CET)

Ciao, anche io credo che ci siano diverse cose discutibili nell'articolo. Credo che gli errori presenti partano tutti dal presupposto (a mio parere, errato) che la subnet abbia una forma del tipo "192.168.0.0/16". Infatti questo insieme di numeri non rappresenta affatto una subnet mask, ma al limite rappresenta una scrittura del tipo "subnet/subnet_mask". Infatti la subnet mask è per definizione una "maschera" binaria, il cui scopo è quello di mascherare (ad esempio nel calcolo di operazioni di AND bit a bit) la parte di un indirizzo che non rappresenta la sottorete; inoltre una subnet mask è costituita sì da 32 bit, ma sono del tipo: 11111111 11111111 11111111 00000000 (255.255.255.0) ovvero si tratta di tutti bit "1" consecutivi, fin tanto che la posizione occupata dal bit rappresenta un bit valido per il numero di subnet. In pratica, se leggo una cosa del tipo "192.168.0.0/16", il suo significato è:

192.168.0.0 --> numero di sottorete "/16" --> gli ultimi 16 bit degli indirizzi IP delle macchine presenti nella sottorete indicano il numero di macchina relativo alla sottorete --> la subnet mask è 255.255.0.0, ovvero 11111111 11111111 00000000 00000000.

Se affermo che il mio indirizzo ip è 10.129.15.58/8, affermo che:

IP :          00001010 10000001 00001111 00111010  (10.129.15.58)
Subnet mask:  11111111 11111111 11111111 00000000  (255.255.255.0)
quindi la subnet è
              00001010 10000001 00001111 00000000 --> 10.129.15.0

Per il calcolo della subnet è sufficiente fare l'AND binario tra l'indirizzo ip e la subnet mask. --Vivanoide 00:59, 17 feb 2006 (CET)

Decisamente l'articolo sulla subnet mask è pieno di impecisioni. Immagino che sia legato al punto di vista di un system & network administrator, ma non dimentichiamoci che queste cose seguono degli standard ben precisi. Forse sarebbe opportuno riscrivere l'articolo, basandosi ad esempio sulla voce Subnetwork nell'edizione inglese en:Subnetwork. Poi c'è il discorso CIDR che generalizza l'idea di netmask: anche questo andrebbe citato. --Wzivago 10:18, 17 feb 2006 (CET)

Ho cercato di correggere un po' di stupidaggini scritte, tuttavia si può fare di meglio, ad esempio

"Tale notazione sta a significare che dei 32 bit dello pseudo-indirizzo IP, i primi 16 sono comuni a tutti gli IP della rete locale a cui è connesso il computer, mentre i bit successivi variano per ogni computer della rete (non è quindi un vero indirizzo IP perché identifica un gruppo di computer e non uno soltanto). Il primo esempio sopra è molto comune ed è il caso di una rete IP privata, che può contenere fino a 65534 (cioè 232-16-2) computer; il secondo invece è decisamente particolare ed è una sottorete internet "non locale" che può contenere fino a 30 computer (cioè 232-27-2)." potrebbe essere meno impreciso e spiegare la differenza degli ip accennando alle classi di indirizzi ip. Ora sono stanco, se vuol farlo qualcun'altro, come anche correggere eventuali mie cacchiate, ben venga.

Dal mio punto di vista, le operazioni tra IP e Subnet Mask espresse in notazione non binaria, per intenderci

192.168.32.97 AND 255.255.255.224 = 192.168.32.96

Non hanno alcun senso, essendo l'operazione di maschera esplicitamente un operazione a bit. --Otrebor79 10:26, 4 giu 2007 (CET)


Chiedo scusa ma sbaglio o il concetto di contiguitá della subnet mask non viene espresso? --Calius25 22:18, 11 dic 2007 (CET)

pseudo IP?!Modifica

Cosa sono gli "pseudoindirizzi IP"?! non esistono in letteratura, a meno di riferirsi ad altri concetti

Ho sistemato un poco l'esempio, magari in futuro riguardo anche la parte iniziale --Doraz77 (msg) 17:50, 22 feb 2009 (CET)

Concordo con quello detto da Otrebor79 sarebbe infatti piu' utile trasformare il tutto in binario spiegare perchè si utilizzi l'operatore logico AND e far vedere che solo nel caso in cui i risultati finali ottenuti dai due AND siano uguali allora i due "PC" appartengono alla stessa rete. --Biaginif (msg) 22:37, 26 nov 2009 (CET)

Paginetta chiarificatoriaModifica

Ho trovato questa paginetta che, in modo abbastanza semplice e sintetico, chiarisce molto bene alcuni concetti; potrebbe essere interessante riprenderne lo stile. --Stemby 16:47, 28 set 2011 (CEST)

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