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In en.wiki, si distingue tra principio di relatività, che è quanto espresso nel preambolo, e teoria della relatività. Credete che potremmo adottare lo stesso schema?

BW 08:13, Mag 21, 2004 (UTC)

OK. Gianluigi 09:05, Mag 21, 2004 (UTC)

Per me va bene!!! Cignox1 13:10, Lug 28, 2005

Testo tolto e da integrareModifica

Relatività ristrettaModifica

Il 30 giugno 1905 gli “Annalen der Physik” ricevono un articolo sull’ elettrodinamica dei corpi in movimento, in cui un giovane fisico tedesco, impiegato all’Ufficio brevetti di Berna, in Svizzera, dal nome sconosciuto, Albert Einstein, propone i principi di relatività ristretta e la parziale unificazione della meccanica con l’elettrodinamica. La proposta si basa su due concetti tanto semplici quanto fondamentali, chiaramente esposti da Einstein nella seconda parte del suo articolo:

1- la generalizzazione del principio di relatività di Galileo a tutti i sistemi fisici in moto relativo uniforme; 2- l’assunzione che la luce si muove in un sistema di coordinate “in quiete”, con la medesima velocità, c, sia che la luce venga emessa da una sorgente fissa sia che venga emessa da una sorgente in movimento.

Il primo concetto riguarda il principio di relatività di Galileo, in base al quale le leggi della meccanica sono uguali in due sistemi qualsiasi che si muovono di moto relativo uniforme, ovvero a velocità costante, senza accelerazione. Un esempio classico di relatività galileiana è quello di due fisici imbarcati su due navi differenti che si muovono a velocità costante in un mare calmo. Se hanno abbassato le tendine delle rispettive cabine non saranno in grado di stabilire se le loro navi sono ferme o si stanno muovendo a velocità costante. Inoltre se conducono degli esperimenti di meccanica con eguale perizia trovano i medesimi risultati e le medesime leggi, sia che siano in quiete sia che siano in moto relativo uniforme.

Einstein estende il principio di relatività di Galileo a qualsiasi tipo di sistema: non c’è alcun modo di distinguere due sistemi in moto relativo uniforme. Siano essi sistemi meccanici o elettromagnetici. Con questa semplice generalizzazione Einstein conferisce piena dignità agli esperimenti di Michelson-Morley: il concetto di etere diventa del tutto superfluo. Non esistono sistemi di riferimento assoluti. Ne consegue che i fenomeni elettromagnetici non possono essere ridotti, in linea di principio, a puri fenomeni meccanici.

Bisogna notare però che la generalizzazione del principio di relatività di galileiano non costituisce un passo indietro rispetto al programma prioritario che Einstein si è dato: riunificate le forze fondamentali della natura. Anzi è un primo clamoroso passo in avanti in questa direzione. Ora c’è un concetto unificatore, il principio di relatività di Galileo, che regola e governa i fenomeni puntuali della meccanica e i fenomeni di campo dell’elettromagnetismo.

Ma Einstein introduce un secondo concetto fondamentale, quello dell’invarianza della velocità della luce. L’idea di Einstein è che se il fisico sulla nave accendesse sulla barca una candela e che ci sia un pescatore su uno scoglio acconto al quale la nave si muove, entrambi verificheranno che la luce si propaga con la medesima velocità. L’idea va in contrasto con la composizione delle velocità di Galileo; infatti se a spostarsi sulla nave, da poppa verso prua, è un cameriere, i due osservatori misureranno velocità diverse per il cameriere. Per il fisico sulla nave il cameriere si sta spostando alla velocità di 5 Km/h, per il pescatore, il cameriere si sposta alla velocità di 20 km/h. La velocità della nave, 15 Km/h, più la velocità del cameriere, 5 Km/h. Benché l’invariabilità della velocità della luce si un concetto lontano dal senso comune, Einstein non ha fatto altro che prendere atto che la luce viaggia a 300000 km/s e che nulla può superare questa velocità.

L’invariabilità della velocità della luce mi sembra un concetto ancora più fragoroso della generalizzazione della relatività di Galileo. Perché indica che la mirabile meccanica di Newton non è corretta. O meglio sia la relatività di Galileo che la meccanica di Newton, d’ora in poi verranno considerate teorie “asintotiche” e cioè applicabili solo a particelle che si muovono a velocità non paragonabili a quella della luce.

Per descrivere il moto di particelle che si muovono a velocità prossime alla luce, occorre una nuova meccanica. Una meccanica invariante rispetto alle trasformazioni di Lorentz. Ora vi chiederete che altra diavoleria siano le trasformazioni di Lorentz, è una domanda lecita.

Prendete ancora la nave e l’osservatore sullo scoglio. Ponendo il caso che la nave sia dotata di tecnologia speciali tali da farla muovere a velocità paragonabili con la luce. Ponendo il caso che nel momento in cui la nave inizi il suo moto, sia il fisico sulla nave che l’osservatore esterno abbiano coordinate temporali perfettamente uguali, che il fisico conosca perfettamente la sua distanza dal centro della nave (distanza che rimane costante nel tempo) e che l’osservatore sullo scoglio conosca sia la distanza del fisico dal centro della nave che la velocità (costante) e la posizione iniziale della nave. In modo tale che entrambi in qualsiasi istante possano collocare l’altro nelle proprie coordinate spaziali.

Dopo un certo tempo nella nave una candela si spegne, in questo caso, con una semplice trasformazione di coordinate spaziali(x=vt), il fisico non può collocare l’evento spegnimento della candela nelle coordinate dell’osservatore sullo scoglio per il semplice fatto che a causa dell’elevata velocità della nave le coordinate temporali non coincidono più. Ovvero l’orologio del fisico e quello dell’osservatore segnano tempi diversi. Se invece i nostri due amici, invece di applicare solo trasformazioni di coordinate spaziali avessero applicato le trasformazioni di Lorentz (trasformazioni di coordinate sia spaziali che temporali), il fisico e l’osservatore potranno collocarsi l’uno con l’altro nelle proprie coordinate spaziali.

Ma torniamo ad Einstein. Nel suo articolo sull’elettrodinamica dei corpi in movimento verifica che le leggi del campo elettromagnetico di Maxwell sono invarianti rispetto alle trasformazioni di Lorentz, mentre la meccanica di Newton no; è invariante solo per le trasformazioni di Galileo.

Con ciò Einstein elabora una nuova meccanica in cui lo spazio e il tempo non sono più concetti assoluti che unifica parzialmente con la teoria di campo (sia gravitazionale che elettromagnetico). Tutto ciò garantirebbe al fisico teorico che lavora all’ufficio brevetti di Berna una sicura promozione, ma tre mesi dopo, gli “Annalen der physik” ricevono un altro lavoro, “L’inerzia di un corpo dipende dal suo contenuto di Energia?”, in cui Einstein trae le sue prime, clamorose conseguenze della sua teoria relativistica. La conseguenza principale è racchiusa nella forse più famosa formula della fisica: E=mc*c.

Questa unifica due concetti che fino a quel momento erano considerati indipendenti, la massa a riposo e l’Energia; unificando il principio di conservazione dell’energia con quello della massa. Tutto senza che nessuno abbia mai avuto un briciolo di dato sperimentale, pura scienza, pura teoria. Passerà molto tempo prima che qualcuno riesca a dimostrare sperimentalmente la formula.

Passerà molto tempo anche tra i fisici per digerire tutto ciò che Einstein ha scombussolato in tre mesi, infatti la scelta di abbandonare Newton per uno che lavorava all’ufficio brevetti non fu presa per dirla alla Einstein ”a cuor leggero”.

Relatività generale e meccanica quantisticaModifica

Ho modificato una frase dove si diceva che la relatività generale "contiene al suo interno i semi della propria inadeguatezza" perchè non tiene conto della meccanica quantistica. Considerando che la relatività generale è una delle teorie scientifiche più precise mai esistite, la frase mi appare molto azzardata. Robert Laughlin (Nobel per la fisica del 1998) vede tali affermazioni come un eccesso di riduzionismo. La relatività generale lui la vede come una legge emergente, valida nel macrocosmo e proprio per questo estremamente precisa. La meccanica quantistica si applica invece al microcosmo. Quello che dice della teoria delle stringhe è meglio non scriverlo qui. (Un universo diverso, Codice edizioni, Torino). Truman Burbank 17:30, 8 gen 2007 (CET)

Sistemi di riferimento inerzialiModifica

Nella frase

"La scienza moderna comincia con l'assunto fondamentale, dovuto a Galileo, che le leggi della fisica abbiano la stessa forma rispetto a qualunque sistema di riferimento si adotti nel quale valga la legge di inerzia: questo assunto venne definito nel 1609, è oggi chiamato "principio di relatività galileiano", ed è tuttora valido nella meccanica classica o newtoniana."

non capisco come mai sia specificato nella meccanica classica o newtoniana. Einstein con la teoria della relatività parte da questo assunto e lo rafforza sostenendo costante velocità della luce (e quindi indistinguibile un sistema di riferimento inerziale da un altro). A me sembra una precisazione sbagliata e inutile poiché fa presupporre che per teoria della relatività ciò non sia vero. Io lo correggo; se qualcuno pensa che abbia sbagliato, ne discuta.--Gameover 01:12, 14 apr 2007 (CEST)

scusate, ma quella dello space shuttle non è una grandissima boiata? non credo avvengano reazioni nucleari nei booster della navetta spaziale, è una semplice combustione no?

Non c'è scritto che nei booster dello Space Shuttle ci siano dei reattori nucleari, ma solo che durante la combustione un grammo di massa viene convertita in energia (se vuoi l'energia liberata dalla rottura di legami chimici nel propellente). È detto abbastanza male però. --M&M87 20:41, 13 feb 2009 (CET)

proposta eliminazioneModifica

secondo me questa pagina va eliminata.. e` un miscuglio di un sacco di argomenti: - relativita` galileiana - relativita` ristretta - relativita` generale il risultato non puo` che essere pessimo impreciso e inutile..

Teoria della relativitàModifica

Secondo questa Teoria il concetto di spazio e tempo diventa soggettivo, quindi non si parla più di tempo cronologico, bensì soggettivo. In aggiunta l'esperienza dell'uomo non viene dimenticata completamente dopo tempo passato, ma riaffiora con le nuove esperienze che l'uomo è costretto ad affrontare e superare, pochè anche un odore, un flashback può far riaffiorare il passato e di conseguenza condizionare il futuro. Questa teoria influenzerà i nuovi romanzi che verranno successivamente scritti. Un esempio è "James Joyce" (1922) Molly's Monologue. Qui in questo romanzo poco comprensibile, o meglio, per nulla comprensibile dimostra che il pensiero dell'uomo non segue un filo logico lasciando spazio ad ogni pensiero, ma ciascun pensiero si affolla sull'altro, non lasciando spazio alla logicità. Es. provate a concentrarvi per un attimo sul vostro pensiero di certo non avrete un pensiero ke segue l'altro ma uno ke sovrasta l'altro: oggi devo studiare per domani ho sete a fine settimana esco sto scrivendo sulla tastiera mi suona il cell devo kiamare a casa ho voglia di pizza stasera cosa si mangia adesso accendo la tv ecc.. questo è un esempio del lavoro che il nostro cervello compie.. tra un frase e l'altra non ce un filo logico ma solo confusione.. e così il romanzo di James Joyce viene presentato. Il testo non riporta segni di punteggiatura, di pause, ma solo pensieri che si affollano uno sull'altro senza lasciar spazio alla logica e all'ordine.

AggiornareModifica

La teoria è stata proprio oggi rivoluzionata, bisognerebbe aggiornare la pagina o quantomeno mettere un avviso.--79.23.103.246 (msg) 13:52, 23 set 2011 (CEST)

Vero ma forse conviene aspettare chiarire su questa nuova scoperta è successivamente vedere sul da farsiQuesto commento senza la firma utente è stato inserito da 95.246.6.78 (discussioni · contributi) .

La Teoria non è più valida e va considerata solo storicamenteModifica

Non c'è peggior cosa di un amore non corrisposto! Purtroppo la teoria della relatività è semplicemente rimasta una...teoria. Oramai da più di dieci anni è confermato che i neutrini possiedono una massa e che essi, a torto considerati solo di natura ondulatoria, viaggiano addirittura oltre il fotone. Supponiamo che non sia vero che la loro velocità sia oltre quella della luce. La relatività perde in ogni caso il pilastro che la materia non può raggiungere il fotone. Seconda considerazione: non è affatto vero che la massa viaggiando alla velocità della luce diventa infinita. Altra piccola tegola. Risulta parziale e infondata la famosa formula E=mc2 che poi non era neppure di Einstein (e tutti lo sanno meno quelli di Wiki).

Non è totalmente vero che in un corpo in caduta libera si annulla la forza di gravità (restano le forze di marea). Non è neppure vero che i corpi di massa diversa cadono tutti con la medesima accelerazione,come afferma Einstein basandosi si Galileo, vedere i frammenti delle meteoriti analizzati da Hubble. Non è perciò vero che il tempo si accorcia o si dilati per far piacere a qualche misterioso ufo nostrano e neppure che lo spazio si curva o si contorce per accontantare qualche insonne ricercatore. Dimenticavo: tutte cose dette, più o meno, da Liebiniz, Tesla. Mach e altri emeriti ricercatori. Bye, senza rancore, ma per amore della verità.

Ma perchè parli senza cognizione di causa? Se la Relatività fosse errata, il tuo GPS non funzionerebbe, genio. Non ha senso distruggere una teoria che da 100 anni da risultati lucidi e spiega nella pratica una infinità di effetti altrimenti non spiegabili per via di una misura (sbagliata, affetta da un errore sistematico) effettuata al CERN. Fatti una cultura, leggi del muone, e vedi poi se i tempi non si dilatano.
Grazie a Dio la maggior parte degli scienziati non seguono la scia di scoperte sensazionalistiche atte solo a far notizia, ma si limitano a constatare i fatti.
Ehmm, la scienza facciamola fare agli scienziati, questa è un'enciclopedia OK? --F l a n k e r (msg) 20:50, 3 mar 2012 (CET)
Però immaginare un'arena Leibniz-Tesla-Mach vs- Einstein e Galileo è lolloso.
Ad ogni modo in futuro invece di commentare interventi simili è meglio rimuoverli, si tratta in ogni caso di interventi da forum che non hanno spazio qui.
--Vito (msg) 00:26, 4 mar 2012 (CET)
E' possibile che ci sia qualche limite nella teoria, che comunque permette di prevedere molti fenomeni fisici osservabili, ma ciò non vuol dire che la teoria sia errata, forse ne esiste un'altra più generale e precisa che la ricomprende come solitamente accade nella scienza. In sostanza ogni teoria fisica ha i suoi limiti, ma non è di per sè errata; la scienza è infatti cumulativa. Difatti si vuole conciliare la meccanica quantistica con la relatività--151.28.54.194 (msg) 22:19, 26 giu 2015 (CEST)
Su gps e relatività: se ci si prende la briga di vedere quanto incidono le correzioni relativistiche nelle misure gps , si scopre che esses sono del tutto trascurabili, incidono quanto una pulce o un granello di polvere possono incidere su un volano. Diciamo che nell' ambito del quotidiano la relatività non ha applicazione alcuna se non la produzione di letteratura di fantascienza; in sintesi essa trova credito solo grazie al fenomeno della sospensioen dell'incredulità.
::  Ma che dici? I satelliti DEVONO risincronizzare gli orologi altrimenti nel giro di tre giorni gli errori sarebbero chilometrici. La fisica lasciamola fare ai fisici, Tesla era un superbo ingegnere ma non di certo un fisico.

RispostaModifica

Rispondo a chi ha proposto di eliminare questa pagina. Assolutamente no! E' una delle teorie più importanti della fisica, se non la più importante. --Makimass

Paternità e meriti di EinsteinModifica

Suggerisco di inserire, dopo debita discussione, le critiche circa la paternità delle basi della relatività e i meriti di Einstein.--151.27.91.198 (msg) 19:44, 28 gen 2017 (CET)

Tagliare la voceModifica

Mi sfugge il senso di questa voce. Potrebbe fornire una panoramica del principio di relatività e delle relative teorie, ma abbiamo già una voce a riguardo. Sarebbe meglio ridurre la voce a una sorta di breve "nota disambigua" di rimando alle voci relatività ristretta, relatività generale e relatività galileiana, oltre che ovviamente alla voce principio di relatività. Anche perché quello che è scritto sembra troppo "grezzo". Ad esempio: per teoria della relatività si intende una teoria che prevede una invarianza della forma, o meglio una covarianza, delle leggi fisiche al cambiamento del sistema di riferimento; non in senso stretto le "trasformazioni matematiche che devono essere applicate alle descrizioni dei fenomeni fisici nel passaggio tra due sistemi di riferimento in moto relativo tra loro". Davvero alcune teorie delle stringhe prevedono un sistema di riferimento privilegiato? Perché si parla anche di Eraclito, Parmenide e della filosofia greca? Il "principio di relatività galileiano [...] è tuttora valido"? Davvero corpi in moto relativo misurano "spazi differenti rispetto allo stesso evento" (che vuol dire?, ndr)? Quali erano i dubbi di Galileo su come "si dovesse intendere il principio di relatività"? Come mai due osservatori "devono poter comunicare tra di loro" per determinare "due diverse posizioni per il medesimo oggetto mobile"? Quale sarebbe il nesso fra la discussione del moto di OI e OII e il principio di relatività galileiano? Come mai in meccanica classica anche sincronizzando gli orologi "si ottiene ancora una misura non corretta, cioè in contraddizione col concetto di tempo assoluto"? Che c'entra la formula E=mc2 e il consumo mensile di energia elettrica in Italia con l'oggetto della voce? La fusione nucleare nel nucleo del Sole è davvero un esempio annoverabile fra i "fenomeni fisici macroscopici"? Ecc, ecc. X-Dark (msg) 11:15, 25 giu 2018 (CEST)

Concordo, si può ridurre ad una (sorta di) disambigua.--Omino di carta (msg) 10:12, 1 lug 2018 (CEST)

Collegamenti esterni modificatiModifica

Gentili utenti,

ho appena modificato 1 collegamento esterno sulla pagina Teoria della relatività. Per cortesia controllate la mia modifica. Se avete qualche domanda o se fosse necessario far sì che il bot ignori i link o l'intera pagina, date un'occhiata a queste FAQ. Ho effettuato le seguenti modifiche:

Fate riferimento alle FAQ per informazioni su come correggere gli errori del bot.

Saluti.—InternetArchiveBot (Segnala un errore) 01:00, 24 giu 2019 (CEST)

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