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Domus de janas di Sedini
La Rocca
Domus de Janas Sedini.jpg
La "domus de janas" di Sedini
CiviltàNeolitico Recente
UtilizzoMuseo etnografico
(un tempo abitativo)
Epoca3100-2500 a. C.
Localizzazione
StatoItalia Italia
Comune
Sedini-Stemma.png
Sedini
Dimensioni
Altezza12 metri
Amministrazione
ResponsabileComune
Visitabile
Mappa di localizzazione

Coordinate: 40°50′54.5″N 8°49′04.7″E / 40.848472°N 8.817972°E40.848472; 8.817972

La domus de janas (letteralmente "casa delle fate") di Sedini, o "La Rocca", come la chiamano gli abitanti, era inizialmente una necropoli scavata nella roccia, la cui origine viene fatta risalire al IV o al III millennio a.C.[1]

Indice

DescrizioneModifica

Alcune particolarità rendono "La Rocca" di Sedini unica nel suo genere, al punto da essere definita "la cattedrale delle domus de Janas": la prima è che si trova nella via principale del paese, all'interno del centro storico e non, come nella maggior parte dei casi, in luoghi sperduti o difficilmente raggiungibili; la seconda è che è stata realizzata in un enorme masso che si trova completamente in superficie e per questo motivo, probabilmente, viene considerata la più grande della Sardegna. La terza particolarità è che, pur avendo mantenuto una parte delle sue caratteristiche originali, nei secoli ha subito diverse trasformazioni ed utilizzazioni che l'hanno resa parte viva del paese: è stata prigione, luogo di ricovero per animali, negozio, sede di partito e abitazione privata. Una parte conserva intatta la struttura medievale, con il focolare scavato al centro della stanza nel pavimento roccioso e scale a chiocciola ricavate nella viva roccia.[2]

A metà degli anni novanta è stata acquisita dall'amministrazione comunale e trasformata nel tempo in sede naturale di museo permanente delle tradizioni etnografiche di Sedini e dell'Anglona.

 
Prospetto da est
 
Vista degli interni

Vi si possono ammirare: una mostra fotografica sul territorio di Sedini (paesaggio, siti archeologici, flora e fauna); una mostra etnografico-antropologica di oggetti e utensili di uso quotidiano, domestici e da lavoro, a partire dal 1700; pregevoli "ricostruzioni ambientali", con oggetti di ottimo pregio espositivo della vita quotidiana anglonese e della tomba neolitica.[3]

NoteModifica

  1. ^ Calzolari, p. 40
  2. ^ Calzolari, p. 45
  3. ^ Fresi, p. 52

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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