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Duolingo
sito web
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Tipo di sitoFree
LinguaInglese
CommercialeNo
Lancio30 novembre 2011
Stato attualeattivo
SloganFree language education for the world
Presentazione di Duolingo

Duolingo è un metodo di apprendimento di lingue e una piattaforma crowdsourced di traduzione testo. Il programma è progettato in modo tale che gli utenti imparino attraverso le lezioni, e contemporaneamente aiutino a tradurre siti web e altri documenti.[1][2]

A partire da dicembre 2013, Duolingo offre corsi di spagnolo latino-americano, francese, tedesco, portoghese, brasiliano e italiano per anglofoni. Nel maggio 2015, sempre per anglofoni, è stato aggiunto l'esperanto. Sono disponibili anche corsi di inglese americano per francesi, spagnoli, tedeschi, portoghesi, italiani, olandesi, russi, polacchi, turchi, ungheresi, romeni, giapponesi, hindi e indonesiani. È disponibile online e sulle piattaforme Android, iOS e Windows Phone.

La prima beta di Duolingo risale al 30 novembre 2011 e, da allora, ha raggiunto una lista d'attesa di più di 300.000 utenti.[3] Il sito fu lanciato per il grande pubblico il 19 giugno 2012 e a gennaio 2014 contava 25 milioni di utenti, di cui circa 12,5 milioni attivi.[4][5] Nel 2013 Apple ha scelto Duolingo come sua App per iPhone dell'Anno: è la prima volta in cui questa distinzione viene assegnata a un'applicazione educativa.[5]

Indice

Modello di insegnamentoModifica

Duolingo offre approfondite lezioni scritte e di dettato, ma presenta poca pratica di conversazione. Ha un albero di abilità in cui si avanza come in un videogioco, attraverso il quale gli utenti possono progredire, e una sezione vocabolario dove ci si può esercitare con le parole che si sono imparate.

Gli utenti guadagnano "punti di abilità" (gettoni) man mano che imparano una lingua, come quando completano una lezione. Le abilità sono considerate "acquisite" quando gli utenti completano tutte le lezioni associate con l'abilità. Nella prima versione erano assegnati fino a 13 punti per lezione; ogni lezione consiste in una serie di piccole prove come quelle di traduzione, con tre punti detraibili per errori. Gli utenti iniziavano con quattro "vite" nelle prime lezioni e tre nelle lezioni successive, una "vita" veniva persa con ogni sbaglio. Un utente doveva ricominciare la lezione se faceva un errore dopo aver perso tutte le vite. Nella seconda versione sono state eliminate le vite, perciò ogni lezione può concludersi con successo, perché il programma ripropone la stessa prova finché non viene superata. Duolingo includeva anche una prova cronometrata, dove agli utenti erano dati 30 secondi e venti domande, guadagnano un punto abilità e sette-dieci secondi (il tempo dipendeva dalla lunghezza della domanda) per ogni risposta corretta.[6]

I corsi sono sviluppati in genere per insegnare poco più di 2000 parole.[7]

Duolingo usa un approccio basato sui dati ("data-driven").[8] A ogni passo lungo il percorso, il sistema valuta con quali domande gli utenti trovano difficoltà e quali tipi di sbagli fanno. E poi somma i dati ed impara dai modelli sviluppati a partire da essi.

L'efficacia dell'approccio guidato da dati di Duolingo è stata valutata da uno studio esterno commissionato dalla società. Condotto da professori della City University of New York e dell'Università del Sud Carolina, lo studio ha stimato che 34 ore su Duolingo possono produrre la capacità di leggere e scrivere di uno studente universitario statunitense che abbia frequentato un semestre del corso principianti del primo anno, corso che richiede complessivamente un impegno di circa 130 ore. Lo studio ha mostrato che gli utenti di Rosetta Stone, un altro sito di apprendimento, necessitavano tra 55 e 60 ore per imparare una analoga quantità di vocaboli.[9] La ricerca non ha confrontato Duolingo con altri corsi gratuiti o a poco costo, come quelli offerti dalla BBC o da Book2, e non ha misurato le competenze raggiunte nell'espressione orale. Lo studio ha stabilito che una maggioranza di studenti hanno abbandonato dopo meno di due ore di studio.[10]

Modello di businessModifica

Duolingo non fa pagare gli studenti per imparare una lingua. Inizialmente impiegava un modello originale, che prevedeva che gli utenti traducessero alcuni testi e votassero le traduzioni. Il contenuto da tradurre proviene da aziende che in cambio pagavano Duolingo per le traduzioni. I documenti potevano essere aggiunti a Duolingo per la traduzione con un conto di caricamento.[11] Il 14 ottobre 2013, per esempio, Duolingo aveva annunciato di essersi accordato con CNN e BuzzFeed per tradurre articoli per i siti delle società internazionali.[12][13]

L'incubatrice della linguaModifica

Invece di aggiungere lentamente lingue in più, il 29 maggio 2013 il CEO Luis Von Ahn ha annunciato l'intenzione di creare gli strumenti necessari alla comunità per costruire nuovi corsi di lingua, con la speranza di introdurre più lingue e "dare più potere ad altri esperti e gente appassionata di una specifica lingua di aprire la strada". Il risultato è stato l'Incubatrice di Lingua, che è stata distribuita il 9 ottobre 2013.[14][15] Oltre a creare corsi per lingue ampiamente parlate, l'Incubatrice di Lingua punta anche ad aiutare a conservare alcune lingue meno popolari come il Maya e il Basco.[16] Il primo corso interamente creato dalla comunità di Duolingo attraverso l'Incubatrice è stato il corso per l'apprendimento dell'Inglese dal russo, lanciato in beta il 19 dicembre 2013.[17] Altri corsi creati dalla comunità di Duolingo comprendono l'Inglese dal Turco, dall'Olandese e dal Ungherese, oltre che il Francese e il Portoghese dallo Spagnolo.

L'Incubatrice ha tre fasi. Primo, una lingua inizia in "Fase 1: Non Già Distribuito", su interesse sufficiente a contribuire che il programma sia stato ricevuto da volontari eloquenti in entrambe le lingue (un requisito per l'applicazione). La seconda fase, "Fase 2: Distribuito in Beta", comincia quando il corso è stato interamente preparato ed è pronto per la valutazione beta. Infine, "la Fase 3: Distribuito al Pubblico" dove tutti i corsi offerti disponibili vanno una volta che sono del tutto pubblicamente disponibili. Il motivo per cui i corsi completi rimangono nell'incubatrice è che i Moderatori/Amministratori possono modificare di continuo cose per migliorare il corso. Per esempio, se uno studente ha una domanda sbagliata ma si accorge che c'era un errore nel programma, sia che lo studente sia ingannato o conteggiato una corretta risposta sbagliata, può presentare un rapporto dettagliato su ciò che è accaduto. Dal 14 marzo 2014, cinque corsi sono disponibili al pubblico (Incubatrice Fase 3) dall'inglese a: spagnolo, francese, tedesco, italiano e portoghese. Gli utenti che parlano inglese potranno a breve imparare nuove lingue, di recente aggiunte alla fase 1 di incubazione: russo, ungherese, hindi, polacco, vietnamita, ebraico, romeno, klingon, greco, ceco e yiddish.

StoriaModifica

Il progetto è stato creato a Pittsburgh da parte del professore Luis Von Ahn (creatore di CAPTCHA) dell'Università Carnegie Mellon e del suo dottorando Severin Hacker, e successivamente sviluppato anche da Antonio Navas, Vicki Cheung, Marcel Uekermann, Brendan Meeder, Hector Villafuerte e Jose Fuentes.[1][18] Il progetto era in origine sponsorizzato dall'associazione MacArthur di Luis von Ahn e da una borsa di studio della National Science Foundation[19][20] ed è principalmente scritto nel linguaggio di programmazione Python. Un finanziamento aggiuntivo è stato ricevuto in forma di un investimento da Union Square Ventures e dalla società A-Grade Investments dell'attore Ashton Kutcher.[21][22]

Livelli e modalità di apprendimentoModifica

Gli studenti sono posti in un certo livello nel programma, corrispondente a quanto hanno studiato quella lingua. Il livello dell'utente è indicato da un numero esposto su un medaglione contenente una rappresentazione della bandiera del paese dove quella lingua è parlata. I livelli, di tutte le lingue, che ogni utente sta studiando sono pubblicamente esposti accanto al loro nome in Duolingo. Per salire di livello, ogni utente deve guadagnare punti a sufficienza per progredire attraverso le lezioni di Duolingo, oppure deve tradurre documenti attuali inseriti da Internet, guadagnando una differente quantità di punti per ogni frase tradotta (la quale aumenta a seconda del Livello di Traduzione raggiunto in quella lingua). Le lezioni comprendono di norma 14-20 domande/frasi e la loro durata è all'incirca da 4 a 7 minuti. Con ogni lezione completata si guadagnano 10 punti esperienza (XP), un ulteriore bonus per ogni cuoricino non perso durante la lezione. Esistono almeno 25 livelli in ogni lingua.

L'obiettivo di Duolingo consiste nel far imparare agli utenti una o più lingue; in ogni unità (di norma includendo tra 1 e 9 lezioni inserite in ognuna) si ha una "barra di forza" che corrisponde alla valutazione del computer di quanto tempo rimangono certe parole o frasi nella memoria dell'utente. Dopo una certa durata di tempo, la barra di forza sbiadisce, indicando il bisogno per l'utente di rinfrescare quella lezione, o "rafforzare le debolezze". Facendo "traduzioni nel mondo reale", comunque, si rafforzano anche le parole, visto che il programma mantiene traccia di tutte le parole che un utente incontra quando si usa l'opzione "immersione" per tradurre documenti attuali da internet.

Licenza e restrizioniModifica

Tutto il materiale tradotto rimane di proprietà di Duolingo, che può utilizzarlo per qualsiasi scopo. Il materiale tradotto non può essere usato per scopi commerciali se non dopo una esplicita autorizzazione.[23] Dal 26 settembre 2014 gli utenti europei non sono autorizzati a inviare materiale da tradurre anche se possono continuare ad usufruire dei servizi educativi.[24]

NoteModifica

  1. ^ a b Meet Duolingo, Google's Next Acquisition Target; Learn A Language, Help The Web, TechCrunch.
  2. ^ Translating the Web While You Learn, Technology Review.
  3. ^ We have a blog!, Duolingo Blog.
  4. ^ LUIS VON AHN ON DUOLINGO'S PLANS FOR 2014, Crowdsourcing.
  5. ^ a b Duolingo snags iPhone App of the Year, Gigaom.com, 17 dicembre 2013. URL consultato il 21 febbraio 2014.
  6. ^ Ready, Set, Practice!, Duolingo Blog. URL consultato l'8 novembre 2012.
  7. ^ My Three Months of Duolingo: "There are 2014 words listed in my Duolingo vocabulary". (http://olimo.livejournal.com/, 2012-09-19)
  8. ^ Duolingo's Data-Driven Approach to Education, Blog.duolingo.com, 31 gennaio 2013. URL consultato il 21 febbraio 2014.
  9. ^ Kevin Kelleher, Say what? Duolingo points to data's important role in online education, Pandodaily.com, 30 maggio 2013. URL consultato il 21 febbraio 2014.
  10. ^ Duolingo Effectiveness Study (PDF), unpublished. URL consultato il 23 agosto 2013.
  11. ^ Tom Simonite, The Cleverest Business Model in Online Education, Technologyreview.com, 29 novembre 2012. URL consultato il 21 febbraio 2014.
  12. ^ Duolingo now translating BuzzFeed and CNN, Duolingo, 14 ottobre 2013. URL consultato il 7 novembre 2013.
  13. ^ BuzzFeed Expands Internationally In Partnership With Duolingo, BuzzFeed, 14 ottobre 2013. URL consultato il 7 novembre 2013.
  14. ^ Parmy Olson, Duolingo Takes Online Teaching To The Next Level, By Crowd Sourcing New Languages, in Forbes.
  15. ^ Discussion, Duolingo. URL consultato il 9 ottobre 2013.
  16. ^ Duolingo 'incubator' aims to crowdsource language teaching, Edition.cnn.com, 15 ottobre 2013. URL consultato il 21 febbraio 2014.
  17. ^ English from Russian is now available in beta!, Duolingo.com. URL consultato il 21 febbraio 2014.
  18. ^ The Duolingo Team, Twitpic.
  19. ^ Online Education as a Vehicle for Human Computation, National Science Foundation.
  20. ^ Learn a language, translate the web, NewScientist.
  21. ^ Deborah M. Todd, Ashton Kutcher backs CMU duo's startup Duolingo, in Pittsburgh Post Gazette, 3 luglio 2012. URL consultato il 13 luglio 2012.
  22. ^ The Daily Start-Up: Kutcher-Backed Language Site Duolingo Finds Its Voice, in Wall Street Journal, 19 giugno 2012. URL consultato il 13 luglio 2012.
  23. ^ (EN) Terms and Conditions of Service (sezione 3), su duolingo.com. URL consultato l'8 dicembre 2014.
  24. ^ (EN) Terms and Conditions of Service (sezione 19), su duolingo.com. URL consultato l'8 dicembre 2014.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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