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Enzo Maiolino

pittore italiano

Biografia e produzione artisticaModifica

Calabrese di nascita, si trasferì a Bordighera, in Liguria, nel 1937. Studiò all'Accademia dei Fiori di Ventimiglia, fondata dal pittore Giuseppe Balbo[2][3].

Fedele fino agli anni sessanta ad una raffigurazione paesaggistica di stampo neocubista, si diede in seguito ad una astrazione giocata sulle scansioni cromatiche più che sul disegno, e sulla «piattezza delle forme, che non di rado si intersecano, si intrecciano e perfino si sovrappongono, dando luogo a trasparenze giocate sul colore»[2].

Espose, grazie a Walter Vitt che ne curò anche i cataloghi, a Colonia, Francoforte e Münster. In Italia gli venne dedicata nel 2001 un'antologica nel Museo di Villa Croce a Genova[3].

Gli venne assegnato nel 2001 il Premio Mario Novaro per la cultura ligure[4].

ScrittiModifica

Appassionato collezionista di documenti rari ed inediti[3], pubblicò il libro Modigliani vivo. Testimonianze inedite e rare per l'editore Fògola (Torino, 1981).

NoteModifica

  1. ^ Lutto a Bordighera: è morto il pittore Enzo Maiolino .
  2. ^ a b Giorgio Di Genova, Storia dell'arte italiana del '900, Generazione anni Venti, Bora, pp. 560-561, ISBN 88-85345-10-7.
  3. ^ a b c Germano Beringheli, Maiolino, la geometria del Tangram, in La Repubblica, 7 settembre 2012. URL consultato il 28 settembre 2014.
  4. ^ Il premio Mario Novaro, su http://www.fondazionenovaro.it/. URL consultato il 28 settembre 2014.
Controllo di autoritàVIAF (EN50035179 · ISNI (EN0000 0000 3368 5094 · LCCN (ENn82056104 · WorldCat Identities (ENn82-056104