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Ermenegildo Zegna

azienda d'abbigliamento italiana
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Gruppo Ermenegildo Zegna
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariasocietà per azioni
Fondazione1910 a Trivero
Fondata daErmenegildo Zegna
Sede principaleMilano
Filiali
  • Achill
  • Agnona
  • Bonotto
  • Cappellificio Cervo
  • Raghavendra Rathore Jodhpur
  • Thom Browne
  • Dondi
Persone chiave
Settoremoda
Prodottiabbigliamento maschile
Fatturato1.159 miliardi di (2018)
Utile netto34 milioni di (2018)
Dipendenti6500
Sito web

Ermenegildo Zegna (IPA: [eɾmeneˌʤildo ˈʣeɲɲa]) (spesso abbreviato e conosciuto semplicemente come Zegna) è un’azienda italiana di abbigliamento di lusso maschile. Fondata nel 1910 a Trivero, in Piemonte, è guidata dalla famiglia Zegna ed è una delle realtà imprenditoriali italiane più note a livello internazionale.[1]

StoriaModifica

Gli iniziModifica

 
Ermenegildo Zegna (1892 - 1966) fondò l'azienda che porta il suo nome nel 1910.

Gli inizi dell’azienda familiare risalgono al periodo a cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, quando Michelangelo (Angelo) Zegna (1859 – 1923), orologiaio originario di Trivero, nel biellese, decide di aprire una fabbrica tessile nel vicino comune di Flecchia. Nel 1910 tre dei dieci figli di Angelo, tra cui l’ultimogenito Ermenegildo (nato nel 1892), insieme a un quarto socio, Costanzo Giardino Vitri, fondano il Lanificio Zegna & Giardino Vitri.[2][3][4] Con il precoce abbandono di Vitri e di uno dei fratelli, sin dai primi anni l’azienda vede al timone Ermenegildo e, fino ai primi anni quaranta, il fratello Mario.[4] L’obiettivo dell’impresa familiare è produrre tessuti di alta qualità che sostituiscano quelli importati dall’Inghilterra: a tal fine Ermenegildo compie diversi viaggi oltremanica, da cui importa macchinari all’avanguardia.[3][5] L’azienda inizia inoltre ad importare tessuti pregiati dall’Australia, dalla Mongolia, dal Sudafrica, dal Perù.[6]

La crescita e le iniziative per il territorioModifica

Nel primo dopoguerra l’azienda conosce una crescita significativa, anche grazie alle esportazioni verso gli Stati Uniti (nel 1938 apre a New York la filiale di distribuzione Zegna Woollens Corporation)[3] e a intuizioni di marketing per l’epoca innovative, come la stampigliatura del marchio sui tessuti e le pubblicità sui treni:[6] alla fine degli anni Trenta l’azienda impiega circa mille operai.[2]

Dalla seconda generazione all'espansione internazionaleModifica

Negli anni quaranta Aldo e Angelo Zegna, figli di Ermenegildo, entrano a far parte dell’azienda, che assume il nome di Lanificio Ermenegildo Zegna e Figli e ne prenderanno le redini nel 1966.[7]

L’avvento della seconda generazione alla guida dell’azienda familiare segna una novità importante: il debutto di Ermenegildo Zegna nel ready-to-wear, con il lancio delle prime collezioni di prêt-à-porter.[6][8][9] Nel 1968 viene quindi aperto a Novara il nuovo stabilimento per la confezione di abiti finiti, cui seguirà negli anni successivi la confezione di camiceria, accessori e cravatteria.[4] Nel 1972 viene inoltre lanciato il servizio di abiti personalizzati Su Misura.[10]

In questi anni l’attenzione dell’azienda per la qualità porta all’istituzione di due premi dedicati alle lane migliori: per l’Australia i Wool Awards nati nel 1963,[11] e il Mohair Trophy per il Sudafrica ideato nel 1970.[12]

Sempre tra la fine degli anni sessanta e gli anni settanta l’azienda si internazionalizza: la produzione si allarga in Spagna, Germania, Austria, Svizzera, Francia, Grecia, Turchia, Messico.[4]

Nel 1980, a Parigi, Ermenegildo Zegna apre la prima boutique monomarca, cui seguirà, cinque anni dopo, quella di Milano.[4]

 
Angelo e Aldo Zegna fotografati nella prima boutique Zegna (Parigi, 1980)

La terza generazioneModifica

Il periodo tra gli anni novanta e gli anni duemila segna l’ingresso della terza generazione al timone dell’azienda: i nipoti del fondatore, Ermenegildo (Gildo) e Paolo Zegna, diventano rispettivamente Amministratore delegato e Presidente del gruppo.[13]

Sotto la loro guida, l’azienda inaugura una strategia di verticalizzazione ed espansione del brand, anche attraverso una lunga serie di acquisizioni e partnership. Significativo anche il pionieristico sbarco nei mercati emergenti: nel 1991 Zegna è infatti il primo marchio di lusso ad aprire un negozio in Cina, a Pechino;[14] è inoltre tra i primi marchi internazionali ad operare direttamente in India.[15]

Nel 2008 il quartier generale del Gruppo si sposta a Milano, in un edificio di oltre 8.000 metri quadri progettato dagli architetti Antonio Citterio e Gianmaria Beretta.[16]

AcquisizioniModifica

Nel 1999 il gruppo assume il controllo di Agnona, storico marchio specializzato nella lavorazione di tessuti per l’abbigliamento femminile, la cui fondazione, negli anni ’50, era stata promossa dallo stesso Ermenegildo Zegna.[17]

Nel 2014 Ermenegildo Zegna acquisisce la maggioranza della fattoria australiana Achill, specializzata nella produzione di lana Merino Superfine.[18]

Nel 2016 Zegna acquisisce la Bonotto, azienda tessile di fascia alta con sede nel vicentino, con l’obiettivo di spingersi nel campo dei tessuti sperimentali e per l’arredo.[19][20]

Nel 2018, tramite la controllata Zeca, il Gruppo Ermenegildo Zegna acquisisce lo storico Cappellificio Cervo.[21][22]

Sempre nel 2018 il Gruppo, già presente in India con tre negozi, acquisisce – in una joint venture con Reliance – una quota del capitale di Raghavendra Rathore Jodhpur, il marchio di abbigliamento di lusso maschile creato dall’omonimo stilista indiano.[23] Ad agosto dello stesso anno si aggiunge l’acquisizione dell’85% del capitale di Thom Browne, marchio newyorkese fondato nel 2001.[24]

Nel 2019 il gruppo si consolida ulteriormente nella filiera del tessile, rilevando il 65% di Dondi, azienda con sede a Carpi specializzata nella produzione di stoffe jersey.[25]

PartnershipModifica

Nel 2011 Ermenegildo Zegna annuncia la partnership con Estée Lauder, che acquisisce la licenza esclusiva mondiale per i profumi, settore in cui il marchio ha debuttato nel 2003.[26][27] Tra le ultime fragranze, quelle della collezione Essenze Eau de Parfum, presentate in occasione del Salone del Mobile 2019.[28]

Al 2013 risale la partnership con Maserati, per la realizzazione di allestimenti personalizzati destinati ai modelli della casa automobilistica. Dal sodalizio tra Zegna e Maserati sono state anche realizzate capsule collection di abbigliamento da viaggio, articoli in pelletteria e accessori.[29][30][31]

Nel 2014 Zegna affida a Marcolin la licenza esclusiva per la produzione e distribuzione di occhiali.[32]

Nel 2017, in partnership con l’azienda lombarda Isa Seta, il Gruppo lancia la sua prima collezione beachwear.[33][34]

Direzione creativaModifica

Da giugno 2016 il direttore artistico di Ermenegildo Zegna è Alessandro Sartori. A Sartori sono affidate le funzioni creative di tutti i marchi e linee Zegna.[35] Sartori aveva già lavorato in Zegna fino al 2011 come direttore creativo.[36]

In precedenza, Stefano Pilati ha rivestito il ruolo di Head of Design della linea Ermenegildo Zegna Couture,[37] mentre Paul Surridge è stato direttore creativo di Z Zegna dal 2011 al 2014.[38]

Dati economiciModifica

Il Gruppo Ermenegildo Zegna è considerato leader mondiale nella moda di lusso maschile.[39][40] Oggi il 90% delle vendite è coperto dall’export, con la Cina come primo mercato.[41] A fine 2018 nel mondo si contava 480 negozi monomarca, di cui 267 DOS (a gestione diretta).[41]

Dati economici
Anno Fatturato (miliardi €) Utile netto (milioni €)
2018[42] 1,159 34
2017[43] 1,183 32,8
2016[44] 1,156 20

GovernanceModifica

L’azienda è gestita dalla famiglia Zegna. Ermenegildo (Gildo) Zegna, nipote omonimo del fondatore, è l’attuale Amministratore Delegato, mentre il cugino Paolo Zegna è Presidente. Anna Zegna ricopre il ruolo di Presidente della Fondazione Zegna. Angelo Zegna, figlio del fondatore, è Presidente onorario.[45]

TestimonialModifica

Nel corso degli anni molte personalità dello spettacolo, del cinema e della moda sono state testimonial di Zegna. Si ricordano tra gli altri il premio Oscar Adrien Brody,[46] l’attore irlandese Jamie Dornan,[47] l’attore britannico Sam Riley.[48]

Nel 2017 il Gruppo lancia la nuova campagna Defining Moments, divisa in quattro capitoli, che ha visto protagonisti Robert De Niro, McCaul Lombardi, Benjamin Millepied, Park Chan-wook, Yoo Ji-Tae, Wang Deshun, Sunny Wang, Javier Bardem, Dev Patel, Boyd Holbrook, André Holland e William Chan.[49][50][51][52][53][54]

Nel 2019 Zegna ha lanciato la nuova campagna What does it mean to be a man today, riflessione incentrata sulla definizione di moderna mascolinità, con protagonisti l’attore Mahershala Ali e l’artista Nicholas Tse.[55]

Nel 2014 Ermenegildo Zegna ha anche prodotto un film in quattro episodi intitolato A Rose Reborn, diretto dal regista sudcoreano Park Chan-wook.[56]

Impegno socialeModifica

Il Gruppo Ermenegildo Zegna è particolarmente attivo nella responsabilità sociale d’impresa, iniziata già negli anni trenta quando il fondatore si distinse per la promozione di una serie di opere socio-assistenziali in favore della comunità di Trivero.[3][57]

Nel 1993, nelle Alpi biellesi è stata istituita l’Oasi Zegna, un’area naturale di 100kmq in cui già alla fine degli anni Trenta, ai tempi della costruzione della strada panoramica, Ermenegildo Zegna aveva fatto piantare oltre 500.000 conifere.[58][59] Nel 2014 l’Oasi ha ricevuto il patrocinio del FAI – Fondo Ambiente Italiano, conferito per la prima volta a un bene privato.[60]

Nel 2000 è stata creata la Fondazione Zegna, che si occupa di progetti di promozione sociale, culturale e ambientale.[61] A tali scopi il Gruppo destina oltre il 5% degli utili.[62] Inoltre, dal 2014 il Gruppo promuove ogni anno la Ermenegildo Zegna Founder’s Scholarship. Il programma di borse di studio, del valore totale di un milione di euro all’anno per 25 anni, finanzia studi post-lauream all’estero per laureati italiani di talento, incoraggiandoli al rientro in Italia al completamento degli studi.[63]

ArchivioModifica

Dal 2007 presso Casa Zegna, a Trivero, è conservato l’archivio storico del Gruppo. Si tratta di un polo archivistico omnicomprensivo che accoglie i documenti, le fotografie, i disegni tecnici, i campionari e gli oggetti generati in cento anni di attività industriale.[64]

NoteModifica

  1. ^ Dario Golizia, Fashion Business Model. Strategie e modelli delle aziende di moda, Franco Angeli, 2016.
  2. ^ a b Ermenegildo Zegna: storia di un leader della moda di lusso, su esquire.com.
  3. ^ a b c d Ermenegildo Zegna ci ha insegnato che i veri imprenditori sono quelli che si spendono per il territorio, su The Vision, 26 giugno 2019. URL consultato l'11 settembre 2019.
  4. ^ a b c d e Scheda dossier - Imprese, su www.imprese.san.beniculturali.it. URL consultato l'11 settembre 2019.
  5. ^ Cavaliere, su Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro. URL consultato l'11 settembre 2019.
  6. ^ a b c Zegna, una storia italiana, su Bluerating.com, 7 novembre 2018. URL consultato l'11 settembre 2019.
  7. ^ Atto costitutivo della Società collettiva Ermenegildo Zegna e Figli, su 194.242.241.150.
  8. ^ Zegna, la confezione compie 50 anni. E va in mostra FOTO, su Eco di Biella, 3 maggio 2018. URL consultato l'11 settembre 2019.
  9. ^ Zegna, 50 anni di confezione maschile in mostra, su VanityFair.it, 4 maggio 2018. URL consultato l'11 settembre 2019.
  10. ^ Ermenegildo Zegna conquista Wall Street a Brookfield Place, su style.corriere.it.
  11. ^ Ermenegildo Zegna: questa lana vale 2 miliardi, su panorama.it.
  12. ^ Ermenegildo Zegna premia i migliori produttori di mohair sudafricano con il 47esimo Mohair Trophy, su Il Sole 24 ORE. URL consultato l'11 settembre 2019.
  13. ^ The Next 100 Italy: Alessandro Sartori e Gildo Zegna, su mffashion.com.
  14. ^ I progetti di Zegna per il prossimo futuro, su Il Post, 14 ottobre 2015. URL consultato l'11 settembre 2019.
  15. ^ Zegna va al rilancio in India - Il Sole 24 ORE, su st.ilsole24ore.com. URL consultato l'11 settembre 2019.
  16. ^ Zegna Headquarters, su Beretta Associati. URL consultato l'11 settembre 2019.
  17. ^ GRUPPO ERMENEGILDO ZEGNA: ACQUISIZIONE CONTROLLO AGNONA, su www1.adnkronos.com. URL consultato l'11 settembre 2019.
  18. ^ Zegna compra in Australia - La Stampa, su lastampa.it, 9 luglio 2014. URL consultato l'11 settembre 2019.
  19. ^ La manifattura Bonotto passa al gruppo Zegna: insieme per creare tessuti innovativi e per l’arredo, su Il Sole 24 ORE. URL consultato l'11 settembre 2019.
  20. ^ Zegna avvia lo shopping Con Bonotto si rafforza nel tessile, su corriere.it.
  21. ^ Zegna salva il Cappellificio Cervo "Mantenere le abilità del territorio", su corriere.it.
  22. ^ Zegna acquisisce lo storico Cappellificio Cervo, su Il Sole 24 ORE. URL consultato l'11 settembre 2019.
  23. ^ Zegna investe nell'indiano Rathore, su mffashion.com.
  24. ^ Chi è Thom Browne, il brand appena acquistato dal gruppo Zegna, su esquire.com.
  25. ^ Zegna compra Dondi e rafforza la sua filiera tessile, su corriere.it.
  26. ^ Estée Lauder Companies acquisirà la licenza esclusiva mondiale per i profumi Ermenegildo Zegna | WSI, su Wall Street Italia, 31 marzo 2011. URL consultato l'11 settembre 2019.
  27. ^ Zegna lancerà ad aprile il primo profumo uomo - Pambianco News, su https://www.pambianconews.com/. URL consultato l'11 settembre 2019.
  28. ^ Ermenegildo Zegna investe in creatività e lancia cinque fragranze, su Il Sole 24 ORE. URL consultato l'11 settembre 2019.
  29. ^ Zegna debutta nell'automotive con Maserati, su mffashion.com.
  30. ^ Zegna e Maserati ecco l’alleanza tutta italiana - Pambianco News, su https://www.pambianconews.com/. URL consultato l'11 settembre 2019.
  31. ^ Ermenegildo Zegna e Maserati insieme per una collezione di lusso, su Forbes Italia, 14 febbraio 2019. URL consultato l'11 settembre 2019.
  32. ^ Moda& Design, a Marcolin la licenza per gli occhiali di Ermenegildo Zegna, su Adnkronos. URL consultato l'11 settembre 2019.
  33. ^ debutti: Ermenegildo Zegna si allea con Isa Seta e debutta nel beachwear, su www.fashionmagazine.it. URL consultato l'11 settembre 2019.
  34. ^ FashionNetwork com,Gianluca Bolelli, ISA: accordo di licenza per l'underwear e l'homewear di Ermenegildo Zegna, su FashionNetwork.com. URL consultato l'11 settembre 2019.
  35. ^ Alessandro Sartori torna come direttore creativo da Ermenegildo Zegna, su gqitalia.it.
  36. ^ Ermenegildo Zegna nomina Alessandro Sartori direttore creativo, su Fashionblog.it, 5 febbraio 2016. URL consultato l'11 settembre 2019.
  37. ^ FashionNetwork com, Ilaria Ricco, E' ufficiale: Stefano Pilati lascia Ermenegildo Zegna, su FashionNetwork.com. URL consultato l'11 settembre 2019.
  38. ^ Lo stilista Paul Surridge lascia la guida creativa di Roberto Cavalli, su D.it Repubblica, 25 marzo 2019. URL consultato l'11 settembre 2019.
  39. ^ Alessandro Sartori è il nuovo direttore artistico di Zegna, su Il Post, 5 febbraio 2016. URL consultato l'11 settembre 2019.
  40. ^ Il gruppo Ermenegildo Zegna compra tessitura Dondi - MilanoFinanza.it, su www.milanofinanza.it. URL consultato l'11 settembre 2019.
  41. ^ a b Ermenegildo Zegna, utile 2018 sale a 34 milioni, su Repubblica.it, 23 aprile 2019. URL consultato l'11 settembre 2019.
  42. ^ Il 2018 di Zegna nel segno della stabilità. Spicca l’acquisizione di Thom Browne: un fatturato di 1,159 miliardi in crescita dello 0,4% - La Stampa, su lastampa.it, 24 aprile 2019. URL consultato l'11 settembre 2019.
  43. ^ Zegna nel 2017 cresce e mette a segno un fatturato di 1,183 miliardi di euro - La Stampa, su lastampa.it, 17 aprile 2018. URL consultato l'11 settembre 2019.
  44. ^ FashionNetwork com,Laura Galbiati, Ermenegildo Zegna: fatturato a -7% nel 2016, su FashionNetwork.com. URL consultato l'11 settembre 2019.
  45. ^ Ermenegildo Zegna, Ron Johnson entra nel CdA, su www.ilmessaggero.it. URL consultato l'11 settembre 2019.
  46. ^ Dettaglio Partner - Imprese, su www.imprese.san.beniculturali.it. URL consultato il 16 settembre 2019.
  47. ^ 50 sfumature di Jamie Dornan, su iconmagazine.it.
  48. ^ Ermenegildo Zegna couture chiama Sam Riley - MilanoFinanza.it, su www.milanofinanza.it. URL consultato il 16 settembre 2019.
  49. ^ Defining Moments, la nuova campagna di Zegna con Robert De Niro, su VanityFair.it, 11 febbraio 2017. URL consultato il 16 settembre 2019.
  50. ^ Defining Moments, capitolo II: Zegna svela la nuova campagna adv, su VanityFair.it, 4 settembre 2017. URL consultato il 16 settembre 2019.
  51. ^ The Secrets of the 80-Year-Old Chinese Runway Model, su gq.com.
  52. ^ Park Chan-wook, Yoo Ji-tae model for Ermenegildo Zegna, su koreaherald.com.
  53. ^ Zegna, terzo capitolo della campagna 'Defining moments', su mffashion.com.
  54. ^ Zegna, con Luca Guadagnino per la campagna Defining moments, su mffashion.com.
  55. ^ Zegna, the new manifesto, su milanofinanza.it.
  56. ^ A ROSE REBORN, UN FILM TAILOR-MADE, su style.corriere.it.
  57. ^ Centro Assistenziale Zegna: tra passato e futuro, una nuova vita per la comunità | Fondazione Zegna, su fondazionezegna.org. URL consultato l'11 settembre 2019.
  58. ^ Inverno slow nell’Oasi Zegna tra sci e ciaspolate - ViaggiArt, su ANSA.it, 25 gennaio 2019. URL consultato l'11 settembre 2019.
  59. ^ Gli 80 anni dell'Oasi Zegna: quando "Gildo" inventò la panoramica, su Repubblica.it, 7 agosto 2018. URL consultato l'11 settembre 2019.
  60. ^ Patrocinio Fai all'Oasi Zegna di Trivero - Piemonte, su ANSA.it, 20 settembre 2014. URL consultato l'11 settembre 2019.
  61. ^ AA.VV., Filantropie: Sfide e visioni delle famiglie imprenditoriali italiane, Laterza, 2017.
  62. ^ Ermenegildo Zegna chiude l’anno a 1,16 miliardi, utile in crescita del 4%, su Il Sole 24 ORE. URL consultato l'11 settembre 2019.
  63. ^ La scommessa di Zegna sui giovani talenti - La Stampa, su lastampa.it, 18 luglio 2018. URL consultato l'11 settembre 2019.
  64. ^ Casa Zegna apre il suo archivio storico, su VareseNews, 8 novembre 2017. URL consultato l'11 settembre 2019.

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