Exoterismo

A differenza dell'esoterismo, assimiblabile ad un nucleo di verità collocato in un cerchio interno più nascosto, l'exoterismo corrisponde alla sua manifestazione profana rappresentata da quello esterno.[1]

L'exoterismo o essoterismo[2] (dal greco exoterikos, esterno) è una forma di religiosità che non si avvale di riti iniziatori, ed ha pertanto una valenza pubblica, essendo accessibile alle genti profane anche al di fuori di pratiche religiose o di complessi dottrinari.[3]

Spesso è basato su simboli esteriori di cui non si conosce ancora il significato; si contrappone ad esoterismo, per accedere al quale viceversa è richiesta una forma di sapere approfondito, di carattere sacro, solitamente appannaggio di una cerchia ristretta come nei culti misterici.

Carattere exoterico ed esoterico possono tuttavia coesistere in una medesima dottrina: invece di escludersi, spesso ne rappresentano i due versanti complementari. Un rito o una tradizione può presentare una componente esoterica e una essoterica; oppure al medesimo insegnamento può essere data un'interpretazione essoterica in termini fideistici o religiosi, aperta a tutti, ed una più profonda esoterica, in cui esso acquista il significato di un sistema simbolico.[4]

NoteModifica

  1. ^ Petr D. Uspenskij, Un nuovo modello dell'universo, p. 40, Roma, Mediterranee, 1991.
  2. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "essoterismo", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  3. ^ Essoterico, su treccani.it.
  4. ^ Frithjof Schuon, L'esoterismo come principio e come via, Roma, Mediterranee, 1984.

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