Ezio (Händel)

opera del 1732 di Georg Friedrich Händel

Ezio è un'opera di Georg Friedrich Händel su libretto di Pietro Metastasio. L'opera debuttò il 15 gennaio 1732 al King's Theatre di Londra: stella principale del cast fu il celebre castrato Senesino, nel ruolo del titolo.
Per la terza e ultima volta, dopo Siroe, re di Persia e Poro, re delle Indie, Handel si cimenta con un testo di Metastasio utilizzando un libretto già musicato da Christoph Willibald Gluck, pur con qualche revisione nelle scene finali del secondo atto: ne risulta un'opera dalle tinte fosche e cupe, incentrata su congiure di palazzo, condanne a morte e complotti di corte (tematiche che verranno riprese da Mozart ne La clemenza di Tito.
L'opera ebbe poco successo, come testimoniano le sole cinque repliche che seguirono la prima: la prima rappresentazione in tempi moderni avvenne solamente nel 1977 al Festival Handeliano a Gottinga.

Ezio
Georg Friedrich Händel - Ezio - titlepage of the score - London 1732.jpg
Ezio - Intestazione del libretto - Londra 1732
Titolo originaleEzio
Lingua originaleitaliano
Generedramma in tre atti
MusicaGeorg Friedrich Händel
LibrettoPietro Metastasio
(libretto online)
Atti3
Epoca di composizionefine 1731, inizio 1732
Prima rappr.15 gennaio 1732
TeatroKing's Theatre, Londra
Personaggi
  • Valentiniano III, imperatore romano (contralto)
  • Fulvia, figlia di Massimo, promessa sposa di Ezio (soprano)
  • Ezio, generale dell'esercito imperiale (contralto)
  • Onoria, sorella di Valentiniano, segretamente innamorata di Ezio (contralto)
  • Massimo, patrizio romano, confidente e segretamente nemico di Ezio (tenore)
  • Varo, prefetto dei pretoriani, amico di Ezio (basso

Ruoli della prima rappresentazioneModifica

personaggio tipologia vocale primi interpreti, 15 gennaio 1732
Ezio contralto castrato Senesino
Fulvia soprano Anna Maria Strada
Valentiniano contralto Anna Bagnolesi
Onoria contralto Francesca Bertolli
Massimo tenore Giovanni Battista Pinacci
Varo basso Antonio Montagnana

TramaModifica

Atto 1Modifica

Ezio, trionfatore sugli Unni di Attila, ritorna a Roma e viene accolto con tutti gli onori dalla corte dell'imperatore, ma la felicità è destinata a durare poco: il patrizio Massimo, confidente di Valentiniano ma in realtà suo occulto nemico, trama per far uccidere l'imperatore e per rovinare Ezio. Sua figlia Fulvia cerca di farlo ragionare, dato che è segretamente innamorata di Ezio, ma il padre minaccia di ripudiarla, e la costringe a seguire i suoi piani.
Intanto anche Valentiniano trama in segreto contro Ezio: temendo che possa acquistare troppo potere a causa del suo prestigio, decide di "controllarlo" facendolo sposare con la sorella Onoria, di lui segretamente innamorata. Tuttavia, a rovinare i suoi piani, è Ezio stesso, che dichiara a tutti il suo amore per Fulvia.

Atto 2Modifica

Massimo attenta alla vita dell'imperatore, ma fortunatamente, Valentiniano sopravvive: il congiurato decide di far ricadere la colpa di tutto su Ezio. Fulvia, che conosce la verità, vorrebbe parlare, ma il padre continua a minacciarla. Varo, amico dell'imperatore, le consiglia di offrirsi come sposa a Valentiniano per salvare la vita di Ezio. Tuttavia la ragazza dichiara di fronte all'imperatore il suo mai sopito amore per Ezio, destando le ire del padre e di Valentiniano: Ezio viene quindi arrestato e sul suo capo pende la condanna a morte.

Atto 3Modifica

Onoria cerca di intercedere presso l'imperatore per Ezio, ma il fratello è irremovibile: fingendo di volerlo perdonare, lo fa scarcerare, ma ordina a Varo di ucciderlo. Ovviamente, solo a omicidio avvenuto, Valentiniano scopre la verità sulla congiura ordita da Massimo: i congiurati assaltano il palazzo reale, ma l'imperatore viene salvato da Ezio stesso (che Varo non aveva avuto il coraggio di uccidere). Fulvia ed Ezio pregano l'imperatore di perdonare il traditore, e il perdono viene concesso. L'opera si conclude con il giubilo universale.

Struttura dell'operaModifica

Atto 1Modifica

  • Ouverture
  • Marcia
  • Aria Se tu la reggi al volo (Valentiniano)
  • Aria Pensa a serbarmi, o cara (Ezio)
  • Aria Caro padre (Fulvia)
  • Aria Il nocchier, che si figura (Massimo)
  • Aria Quanto mai felice siete (Onoria)
  • Aria Se un bell'udire (Varo)
  • Aria Se povero il ruscello (Massimo)
  • Aria So chi t'accese (Valentiniano)
  • Aria Se fedele mi brama il regnante (Ezio)
  • 1Aria Finché un zefiro soave (Fulvia)

Atto 2Modifica

  • Sinfonia
  • Aria Vi fida lo sposo (Valentiniano)
  • Aria Va', dal furor portata (Massimo)
  • Aria Recagli quell'acciaro (Ezio)
  • Aria Quel finger affetto (Fulvia)
  • Aria Nasce dal bosco in rozza cuna (Varo)
  • Aria Finché per temi palpita (Onoria)
  • Aria La mia costanza non si sgomenta (Fulvia)
  • Aria Ecco alle mie catene (Ezio)

Atto 3Modifica

  • Sinfonia
  • Aria Guarda pria se in quella fronte (Ezio)
  • Aria Peni tu per un'ingrata (Onoria)
  • Aria Se la mia vita dono è d'Augusto (Ezio)
  • Aria Per tutto il timore (Valentiniano)
  • Aria Tergi l'ingiuste lagrime (Massimo)
  • Aria Ah, non son io che parlo (Fulvia)
  • Aria Già risonar d'intorno (Varo)
  • Coro È più bella quella fede

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