FG Sagittae

stella nella costellazione della Freccia
FG Sagittae
FG Sagittae
Sagitta IAU.svg
Classificazionestella AGB (?)
Classe spettraleG0Iae D[1]
Tipo di variabileVariabile pulsante
Distanza dal Solecirca 8 000 anni luce (2 500 pc)
CostellazioneFreccia
Coordinate
(all'epoca J2000.0)
Ascensione retta20h 11m 56,06s[1]
Declinazione+20° 20′ 04,4″[1]
Lat. galattica060,3322
Long. galattica-07,3926
Dati fisici
Indice di colore (B-V)8,80[1]
Dati osservativi
Magnitudine app.11,4 (al momento della scoperta)
Magnitudine ass.−8.96[1]
Parallasse4,60±2,78[1]
Moto proprioAR0,09±2,95[1] mas/anno
Dec−8,49±2,41[1] mas/anno
Velocità radiale38,9 km/s[1]
Nomenclature alternative
FG Sge, HIP 99527, PN ARO 169, ALS 10924, IRAS 20097+2010, PN G060.3-07.3, AN 377.1943, Hen 3-1844, JP11 5474, CSI+20-20097, Hen 2-457, LS II +20 19, TYC 1626-619-1, CSV 5066, Hen 1-5, 2MASS J20115606+2020044, UBV M 50884, PK 060-07 1, AAVSO 2007+20[1]

Coordinate: Carta celeste 20h 11m 56.06s, +20° 20′ 04.4″

FG Sagittae (FG Sge) è una stella variabile visibile in direzione della costellazione della Freccia; dista circa 8000 al dalla Terra. FG Sagittae è situata al centro di una nebulosità nota come Henize 1-5.

La variabile fu scoperta nel 1943. Nel 1955 fu effettuata una prima registrazione del suo spettro, che risultava essere oscillante tra B4Ieq e la classe A, con un periodo di pulsazione di 15 giorni; la stella possedeva dunque un colore marcatamente bianco-azzurro. Tuttavia, col passare del tempo la stella espanse le proprie dimensioni, raffreddandosi e mutando di conseguenza colore fino a divenire dapprima una stella gialla (classe G, 1991[2]), quindi arancione (classe K[3]); di pari passo si allungò il periodo di variabilità, attualmente superiore ai 100 giorni.

Sin dal 1992 la stella ha manifestato riduzioni e successivi aumenti di luminosità simili a quelli caratteristici delle variabili R Coronae Borealis; tale comportamento sarebbe da attribuirsi alla penuria di idrogeno tipica di questa classe di stelle evolute.[4]

Si è ipotizzato anche che questa stella sia andata incontro a un così detto late thermal pulse (LTP, impulso termico tardivo), ovvero una pulsazione termonucleare data dall'innesco di reazioni riguardanti l'elio successivamente all'abbandono da parte della stella del ramo asintotico delle giganti (AGB) in direzione della regione delle nane bianche.[4]

NoteModifica

Voci correlateModifica

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