Fake - La fabbrica delle notizie

Fake - La fabbrica delle notizie
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PaeseItalia
Anno2019 - in produzione
Genereinvestigativo
Edizioni1
Puntate8
Durata55' circa
Lingua originaleitaliano
Crediti
ConduttoreValentina Petrini
RegiaLele Biscussi
AutoriGiuseppe Colella

Valentina Petrini Miriam Carbone David Puente Michelangelo Coltelli Viviana Morreale

ScenografiaChiara Castelli
FotografiaMarco Lucarelli
Produttore esecutivoIvan Villa
Casa di produzioneLaPresse
Rete televisivaNove

Fake - La fabbrica delle notizie è un programma televisivo italiano in onda su Nove dal 23 ottobre 2019.

Il programmaModifica

Il programma va in onda in seconda serata e tratta delle "fake news", del perché vengono poste in essere e di tutto ciò che ruota dietro questa fabbrica di notizie false. In ciascuna puntata, la conduttrice Valentina Petrini ne discute in studio con vari ospiti, compresa una persona rimasta vittima di tale sistema di notizie non veritiere.[1]

Fake News, Debunking, Fact-Checking. Le tre sfide del giornalismo contemporaneo sono riassunte da queste tre parole: riuscire a farsi largo tra il rumore di fondo della produzione di notizie false, grazie all’attivita' di “smascheratori” di bufale che operano con autorevolezza al controllo di fonti, notizie e fatti.

Conduce la giornalista Valentina Petrini, affiancata da due fact checker: in studio Michelangelo Coltelli (fondatore di Butac-Bufale un tanto al chilo) e dietro le quinte David Puente (consulente di comunicazione e giornalista di Open), oltre ad una redazione di giovani reporter agguerriti e ospiti ogni settimana diversi.

Al programma collabora la piattaforma internazionale AVAAZ, organizzazione non governativa istituita nel 2007 a New York che promuove attivismo su tematiche quali cambiamento climatico, diritti umani, diritti degli animali, poverta', che racconta il suo lavoro alla ricerca dei “falsari” in rete, e Matteo Flora (hacker e professore a contratto in “Corporate Reputation e Storytelling” presso la Facoltà di Economia dell’Universita' di Pavia) che si occupera' di “viralizzazione” delle bufale.

NoteModifica

Voci correlateModifica

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