Portale Televisione

Il Portale Televisione si propone di presentare in modo organico argomenti riguardanti questo mezzo di comunicazione di massa e invitare alla navigazione secondo le diverse aree tematiche organizzate nelle apposite categorie.

Buona [tele]visione! ... tenendo in debito conto quanto è stato detto di lei ...

« La televisione crea l'oblio, il cinema ha sempre creato dei ricordi. »
(Jean-Luc Godard)
Un apparecchio televisivo

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Elenco delle serie televisive trasmesse in Italia:
0-9 | A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z
Elenco dei serial televisivi trasmessi in Italia: 0-9 | A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z
 
La televisione

La televisione (dal greco τῆλε, "a distanza", e dal tema verbale Vid del verbo greco οραω vedere, in sigla TV), è la diffusione contemporanea di medesimi contenuti visivi e sonori, fruibili in tempo reale o con un breve ritardo, ad utenti situati in aree geografiche servite da apposite reti per telecomunicazioni e dotati di specifici apparecchi elettronici ed eventualmente impianti per telecomunicazioni.
Da un punto di vista sociologico la televisione è uno dei mezzi di comunicazione di massa tra i più diffusi e apprezzati e naturalmente anche tra i più discussi. Dal punto di vista del pubblico, la semplicità d'uso e l'attuale basso costo l'hanno portata ad affiancare sempre più efficacemente la stampa e la radio come fonte di informazione e soprattutto di svago grazie agli innumerevoli spettacoli offerti. Da un punto di vista tecnologico la televisione è invece un'applicazione delle telecomunicazioni.
Il termine "televisione" venne stabilito il 10 marzo 1947 durante la conferenza mondiale delle radiocomunicazioni di Atlantic City dai delegati di 60 nazioni che, altresì, stabilirono di adottare come abbreviazione la sigla "TV".

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Foto del giorno
Lascia o raddoppia?

Lascia o raddoppia?, condotto da Mike Bongiorno, è stato uno dei telequiz di maggiore successo della televisione pionieristica italiana
 
Storia ed emittenti

La televisione comunitaria od anche di carattere comunitario è una categoria introdotta in Italia dalla legge Mammì in contrapposizione alla televisione commerciale. Secondo l'art. 16 di detta legge i gestori dei servizi radiotelevisivi, sia nazionali che locali potevano gestire il servizio o sotto forma di società lucrative, oppure in modalità comunitaria in assenza di fine di lucro. La possibilità per le organizzazioni non lucrative di trasmettere programmi televisivi era stata pensata in un ambito di pluralismo culturale, ma la vivacità che ha caratterizzato il mondo radiofonico non si è potuta replicare in campo televisivo perché la soglia minima di investimenti tecnici era più elevata. Tra l'altro anche le provvidenze pubbliche sono state più larghe in campo radiofonico che in quello televisivo rd anche questo fatto ha portato all'affermazione delle televisioni commerciali. Per quello che riguarda le TV locali la diffusione ha avuto una diffusione maggiore nelle aree in cui sono state meno presenti le TV commerciali. Alle televisioni comunitarie non è precluso trasmettere pubblicità, ma i limiti sono molto più severi: il 5% ciè 3 minuti ogni ora di trasmissione.

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Immaginario
Replica di KITT di un collezionista torinese

Supercar (Knight Rider in originale) è una popolare serie televisiva girata tra gli anni 1982/1986, con protagonista David Hasselhoff.
La vicenda inizia con il salvataggio da parte delle industrie Knight di un uomo, Michael Long (interpretato da Larry Anderson), che viene quasi ucciso da dei criminali. La sua vita cambia completamente: diventa Michael Knight (interpretato da David Hasselhoff) e assieme a KITT, l'auto parlante controllata da un'intelligenza artificiale, comincerà una lunga battaglia contro "le forze del male".
La serie ha vinto un "People's Choice Awards" nel 1983 per il miglior attore protagonista e uno "Young Artist Awards" per il miglior giovane attore non protagonista, Keith Coogan, sempre nel 1983. Verrà interrotta alla fine della quarta stagione, nel 1986, a causa di un repentino calo degli ascolti.
(nell'immagine: replica amatoriale della Supercar KITT)

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Utilità
Personalità

Edmo Fenoglio (Torino, 4 giugno 19281996) è stato un regista e sceneggiatore italiano attivo particolarmente per la televisione fra gli anni cinquanta e ottanta. È stato regista di un numero notevole di romanzi sceneggiati e spettacoli per il teatro di prosa trasmessi sul piccolo schermo. Si ricordano in particolare I Giacobini, del 1962, dal dramma di Federico Zardi, e Il conte di Montecristo del 1966, con Andrea Giordana e Giuliana Lojodice, oltre che l'unica interpretazione drammatica di Peppino De Filippo nella versione televisiva del dramma di Harold Pinter Il guardiano con Ugo Pagliai e Lino Capolicchio, del 1977. Ha diretto inoltre anche spettacoli goldoniani come La bottega del caffè.

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Approfondimento

La fiction televisiva, o fiction TV, o anche semplicemente fiction se è chiaro il contesto televisivo, è un macrogenere del programma televisivo contraddistinto da opere di narrazione e finzione scenica con finalità prevalente l'intrattenimento ma anche, in caso di fiction televisiva biografica e storica, la divulgazione culturale. Per estensione una fiction televisiva, o fiction TV, o anche semplicemente fiction se è chiaro il contesto televisivo, è un programma televisivo del suddetto macrogenere. Il termine "fiction televisiva" si è diffuso prima negli anni ottanta tra gli addetti ai lavori in concomitanza con la liberalizzazione in Europa del settore televisivo (prima, a differenza degli Stati Uniti, quasi esclusivamente ad appannaggio dello Stato) e la conseguente formazione di un mercato internazionale, infine negli anni novanta è diventato di uso comune. Il termine "fiction", di provenienza inglese, è usato, nei paesi di lingua inglese, per indicare che in un'opera letteraria, radiofonica, cinematografica, televisiva è prevalente un aspetto di finzione. Per quanto riguarda la fiction televisiva l'aspetto prevalente di finzione non risiede nella storia narrata che può invece essere basata anche su fatti realmente accaduti (è il caso della fiction televisiva di genere biografico e storico), ma nella rappresentazione scenica.

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