Portale Televisione

Il Portale Televisione si propone di presentare in modo organico argomenti riguardanti questo mezzo di comunicazione di massa e invitare alla navigazione secondo le diverse aree tematiche organizzate nelle apposite categorie.

Buona [tele]visione! ... tenendo in debito conto quanto è stato detto di lei ...

« La televisione riempie molte solitudini. »

(Enzo Biagi)
Un apparecchio televisivo


Elenco delle serie televisive trasmesse in Italia:
0-9 | A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z
Elenco dei serial televisivi trasmessi in Italia: 0-9 | A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z
 
La televisione

La televisione (dal greco τῆλε, "a distanza", e dal tema verbale Vid del verbo greco οραω vedere, in sigla TV), è la diffusione contemporanea di medesimi contenuti visivi e sonori, fruibili in tempo reale o con un breve ritardo, ad utenti situati in aree geografiche servite da apposite reti per telecomunicazioni e dotati di specifici apparecchi elettronici ed eventualmente impianti per telecomunicazioni.
Da un punto di vista sociologico la televisione è uno dei mezzi di comunicazione di massa tra i più diffusi e apprezzati e naturalmente anche tra i più discussi. Dal punto di vista del pubblico, la semplicità d'uso e l'attuale basso costo l'hanno portata ad affiancare sempre più efficacemente la stampa e la radio come fonte di informazione e soprattutto di svago grazie agli innumerevoli spettacoli offerti. Da un punto di vista tecnologico la televisione è invece un'applicazione delle telecomunicazioni.
Il termine "televisione" venne stabilito il 10 marzo 1947 durante la conferenza mondiale delle radiocomunicazioni di Atlantic City dai delegati di 60 nazioni che, altresì, stabilirono di adottare come abbreviazione la sigla "TV".

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Foto del giorno
Super Girl Contest

Un'immagine dall'edizione 2005 di Super Girl, show-contest irradiato dall'emittente satellitare Hunan (Repubblica Popolare Cinese). Il programma si ispira alla trasmissione britannica Pop idol.
 
Storia ed emittenti

Disney Channel UK è un canale televisivo britannico e quindi anche la versione inglese di Disney Channel. Nei primi anni di programmazione puntava al pubblico familiare e a quello dei bambini, ma nell'ultimo periodo è esclusivamente dedicato ai ragazzi. È anche disponibile nella Repubblica d'Irlanda. Il franchise di Disney Channel UK include il servizio timeshift denominato Disney Channel +1 e i suoi due canali spin-off: Playhouse Disney e Disney Cinemagic (di cui anche di esso esiste la versione spostatempo). Come la controparte Americana, la versione britannica non trasmette in nessuno dei 5 canali pubblicità commerciali. Malgrado la mancanza di annunci pubblicitari, la maggior parte delle serie televisive ha molti break durante i quali vengono mandati spot pubblicitari del canale o qualche rubrica di approfondimento (per esempio Disney 365 o Movie Surfers). Disney Channel UK offre due servizi televisivi interattivi su Sky Digital. Al primo, chiamato Disney Channel UK Active e curato dalla Tamblin, si può accedere semplicemente premendo il tasto rosso del proprio telecomando. Il servizio offre a tutti i telespettatori di rispondere a sondaggi, partecipare a competition e avere maggiori dettagli sulla programmazione. Il secondo invece fa parte dei giochi interattivi di Sky Digital, Sky Games, ed è chiamato Disney Channel UK Play.

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Immaginario

Le avventure di Rin Tin Tin è stata una serie televisiva statunitense destinata al pubblico giovanile, trasmessa dalla rete televisiva ABC da 15 ottobre 1954 all'agosto del 1959. Fu poi replicata nella decade successiva.
Protagonista era Rusty, impersonato dall'attore Lee Aaker, un bambino diventato orfano durante una incursione indiana e salvato dai soldati di una postazione di cavalleria di stanza a Forte Apache.
Rusty e il suo cane Rin Tin Tin erano protagonisti di storie di frontiera - molte delle quali ideologicamente caratterizzate, ma sostanzialmente con fini educativi - che vedevano muoversi nel vecchio Far West tribù di indiani, malviventi e avventurieri di ogni sorta.
Il programma - articolato in centosessantaquattro puntate di venticinque minuti ciascuna - venne prodotto da Screen Gems. Pensata per la tv dell'epoca, la serie venne girata originalmente in bianco e nero.

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Utilità
Personalità
Gino Bramieri con Sandra Mondaini e Raimondo Vianello

Gino Bramieri (Milano, 21 giugno 1928Milano, 18 giugno 1996) è stato un comico e attore italiano di teatro, radio, cinema e televisione. Artista di genere burlesque, ha lavorato con Franco e Ciccio, Peppino De Filippo, Aldo Fabrizi, Ave Ninchi, Nino Taranto, Raimondo Vianello, Totò. È stato interprete di oltre una trentina di film. In TV grande successo ottenne nel programma condotto da Corrado L'amico del giaguaro con Raffaele Pisu e Marisa Del Frate. Sulle reti Mediaset, negli ultimi anni della sua vita, ha interpretato Nonno Felice nell'omonima sit-com. Italo Terzoli ed Enrico Vaime sono stati i suoi autori "di riferimento". Negli anni sessanta è stato protagonista di numerose serie di varietà televisivi trasmessi dalla RAI: Il signore ha suonato? (1966), E noi qui (1971), Hai visto mai (1973), Punto e basta (1975), oltre alla fortunatissima serie del G.B. show (1982-88), sempre affiancato da grandi showgirl come Loretta Goggi, Sylvie Vartan, Lola Falana, oltre alla sua partecipazione in altri grandi varietà, come Milleluci, Felicibumtà.
(nell'immagine: Gino Bramieri in compagnia di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello nel 1958)

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Approfondimento

Blob, di tutto di più, o più semplicemente Blob, è un programma televisivo di Rai Tre. Ideato dai critici cinematografici Enrico Ghezzi, Marco Giusti e un gruppo di autori tra cui Filippo Porcelli che a partire dall'esperienza di Blob, ha elaborato nel tempo un linguaggio originale e innovativo sull’utilizzo creativo dei materiali di repertorio. Consiste in uno studiato montaggio di spezzoni audio e video tratti dalle programmazioni delle emittenti televisive italiane e anche estere. La prima puntata di Blob è andata in onda il 17 aprile 1989. A seguito del successo della trasmissione, il termine è utilizzato per definire un montaggio televisivo a spezzoni, grazie al quale si ottengono effetti ricchi di satira e di ironia. Il titolo della trasmissione deriva dal film horror fantascientifico statunitense del 1958 Fluido mortale (The Blob), cui ha fatto seguito un remake nel 1988.

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