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Febo Guizzi

etnomusicologo

Febo Guizzi (19472 dicembre 2015[1]) è stato un etnomusicologo e antropologo italiano. Professore ordinario di etnomusicologia all'Università di Torino, dal 1999[2].

Fra le sue molte ricerche, in Italia e nel mondo, si ricorda il monumentale Gli strumenti della musica popolare in Italia, terzo volume della Guida alla musica popolare in Italia curata da Roberto Leydi, attualmente (2016) da considerare come il più completo trattato di etno-organologia sugli strumenti della tradizione popolare Italiana.

Indice

BiografiaModifica

Laureato in discipline giuridiche, sin dagli anni Settanta ha iniziato a svolgere ricerche sulla musica popolare internazionale, in particolare in Bolivia, Perù, Bosnia ed Erzegovina, Croazia[3]. Come musicista ha preso parte al gruppo di ricerca Ensemble Alia Musica (Milano). Nei primi anni Ottanta, ha iniziato a collaborare come assistente di Roberto Leydi al Dams di Bologna. Divenuto Ordinario di Etnomusiclogia presso l’Università di Torino[4], negli anni Novanta è entrato a far parte del comitato scientifico di Imago Musicae [5]. Dal 2002 è stato componente della Commissione Fondo R. Leydi , costituitasi presso il Centro di dialettologia e di etnografia del Cantone Ticino di Bellinzona[6]. Ha condotto campagne di ricerca in numerose parti della Penisola, approfondendo lo studio di diversi strumenti musicali, ai quali ha dedicato saggi specifici[7]. Nel Bergamasco ha svolto studi nella Valle Imagna, dedicando specifica attenzione al suonatore ipovedente Giuseppe Picchi[8]. Guizzi è stato consulente etnorganologico e ha collaborato con diverse Istituzioni pubbliche, tra cui il Museo degli Strumenti popolari del Castello Sforzesco di Milano[9], il Museo del Teatro alla Scala, la Fondazione Levi di Venezia[10], il Comitato italiano “ICTM” ( International Council for Traditional Music ), le Raccolte civiche del Comune di Castelfranco Veneto, la Collezione Teatrale Marco Caccia di Romentino di Novara e il Museo del Paesaggio sonoro a Riva presso Chieri[11].

Pubblicazioni principaliModifica

  • “Morfologia e comportamento acustico dei chanter delle zampogne a paro”, in Culture Musicali anno I°, luglio/dicembre 1982, 2.
  • Strumenti musicali popolari in Sicilia (con Roberto Leydi). Palermo, Edikronos, 1983 “Considerazioni preliminari sull'iconografia come fonte ausiliaria nella ricerca etnomusicologica”, in Rivista Italiana di Musicologia, vol. XVIII, 1983 - n. 1.
  • Le zampogne in Italia (con Roberto Leydi). Milano, Ricordi, 1985.
  • Strumenti musicali e tradizioni popolari in Italia. (a cura di, con Roberto Leydi). Roma, Bulzoni, 1985.
  • “Oral Tradition and Technological Knowledge in the Culture of the Manufacturers of Folk Musical Instruments”, in Stockmann, Erich (a cura di) Studia Instrumentorum Musicae Popularis, IX, Musikmuseets skrifter 14 (Emsheimer, Ernst editor), Stockholm MUSIKMUSEET, 1989.
  • “Visual message and music in cultures with oral tradition”, in Imago Musicae, International Yearbook of Musical Iconography, (Seebass, Tilman editor), vol. VII. 1990, (ma 1994).
  • “The sounds of ‘povertà contenta’: cityscape, landscape, soundscape and musical portraiture in Italian genre painting of the 17th and 18th centuries” in Imago Musicae, International Yearbook of Musical Iconography, (Seebass, Tilman editor), vol. VII. 1990, (ma 1994).
  • “The Sicilian bifara and its repertory: a journey through the Mediterranean from North to South” (con Nico Staiti) in Studia Instrumentorum Musicae Popularis XI, Musikmuseets skrifter 26 (Malm, Krister editor), Stockholm MUSIKMUSEET, 1995.
  • Gli strumenti musicali e l'etnografia italiana (1881-1911) (a cura di, con Roberto Leydi). Lucca, Libreria Musicale Italiana, 1996
  • “Mania e musica nella pittura vascolare apula” (con Nico Staiti), in Imago Musicae, International Yearbook of Musical Iconography, (Seebass, Tilman editor), vol. IX 1992, (ma 1996).
  • Gli strumenti della musica popolare in Italia Lucca, Libreria Musicale Italiana. 2002.
  • “The oboe of Quintus Appeus Eutychianus. A rare representation of a roman single conical reed- pipe” in Imago Musicae. 2002 vol. XVIII-XIX.
  • “Corni, strepiti, diavoli e Giudei. Le raffigurazioni del Cristo deriso e il ‘demoniaco’ nei rituali della Passione” in: CASTELLI F. (a cura di) Charivari. Mascherate di vivi e di morti. Alessandria, Edizioni dell'Orso 2004.
  • “Campanacci a festa”. In Steve Feld, Febo Guizzi, Francesco Marano, Ferdinando Mirizzi, Nicola Scaldaferri e Stefano Vaja, Santi, animali e suoni. Udine, Nota Geos 2005.
  • Pifferi e tamburi. Musiche e suoni del carnevale di Ivrea (con Ilario Meandri, Guido Raschieri e Nico Staiti). Lucca, Libreria Musicale Italiana 2006.
  • “Il folklore alla luce di Edipo”. In: Giulio Guidorizzi (a cura di). Legami di sangue, legami proibiti. Sguardi interdisciplinari sull'incesto. Torino, Carocci 2007.
  • “‘La presa indiretta’: le origini dell'etnofonia siciliana e lo ‘scenario sonoro fittizio’ in La terra trema”. In: Federica Mazzocchi (a cura di). Luchino Visconti, la macchina e le muse. Bari, Edizionidipagina. 2008.

NoteModifica

  1. ^ Febo Guizzi, etnomusicologo che ha portato all’apice gli studi organologici in Italia Blogfolk.it
  2. ^ EDT srl, Febo Guizzi 1947-2015 - Addio all'etnomusicologo, pioniere dell'etno-organologia in Italia #musica, su www.giornaledellamusica.it. URL consultato il 5 novembre 2016.
  3. ^ Per riferimenti biografici generali, si veda il contributo di Paolo Mercurio, Febo Guizzi, etnomusicologo che ha portato all’apice gli studi organologici in Italia , in BF Magazine, n. 233, 10 dicembre 2015; P. Mercurio, Febo Guizzi, gli strumenti musicali popolari italiani e il metodo di studio nella ricerca etno-organologica, in “Etnomusicologia, Etnorganologia, Folk revival. Nove incontri tra studio, ricerca, umanità”, Milano, 2017, pp. 112-124, ISBN 9788826094458
  4. ^ In ricordo dello studioso, l’Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Culture, Politica e Società, ha istituito un Ciclo di incontri Seminari di etnomusicologia in memoria di Febo Guizzi , 19 marzo-3 giugno 2016
  5. ^ Si tratta della rivista francese correlata al “RIDIM” ( Répertoire International d’Iconographie Musicale ; si veda anche il contributo, The oboe of Quintus Appeus Eutychianus: a rare representation of a Roman single conical reed-pipe , Imago Musicae, anno 2001, pp. 18-19 e 121-154
  6. ^ Commissione istituita dal Dipartimento dell’Istruzione e della Cultura della Repubblica e Cantone del Ticino. Guizzi aveva funzioni di vigilanza e di consulenza nella gestione dell’“Archivio Roberto Leydi”
  7. ^ Tra i numerosi contributi etnorganologici si evidenziano quelli scritti con Roberto Leydi o in pubblicazioni da lui curate: Le zampogne in Italia (Milano, 1985), Strumenti musicali e tradizioni popolari in Italia (Roma, 1985), Gli strumenti della musica popolare in Italia (in Canti e musiche popolari , Milano, 1990); Gli strumenti musicali e l'etnografia italiana, 1881-1911 (Lucca, 1996); Strumenti musicali popolari in Sicilia (Palermo, 1983)
  8. ^ Si veda il contributo etnomusicale dedicato al suonatore nel testo Sivlì e sivlocc – flauti e zufoli in terra di Bergamo , a cura di Valter Biella, Centro Studi Valle Imagna, 2009
  9. ^ Cfr. Strumenti musicali dei Musei del Castello Sforzesco , Milano, 2008
  10. ^ Si veda il saggio di presentazione all’opera Voci Alte (comunità di Premana) di Renato Morelli, Venezia, 2014
  11. ^ Il Museo, ideato da Febo Guizzi e Domenico Torta nel 2012, è gestito dal “ Theatrum Sabaudiae

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN59227082 · ISNI (EN0000 0000 2942 0624