Apri il menu principale

Felice Govean

giornalista italiano

BiografiaModifica

Nacque da una famiglia di origini portoghesi e tradizioni giacobine (il padre stesso fu coinvolto nella cospirazione del 1821 e nel moto del 1831) è dapprima impiegato in una società di assicurazioni, poi a Milano in una compagnia teatrale. Viene assunto dalla Tipografia Arnaldi nel 1846 come compositore e all'inizio del 1848 diede alla stampe un piccolo volume intitolato Il Balilla. Il 16 giugno 1848 iniziano le pubblicazioni della Gazzetta del popolo, giornale fondato insieme a Giovan Battista Bottero e Alessandro Borella, rivolto alla piccola borghesia, agli operai qualificati, al piccolo artigianato.

Nel marzo 1849 è volontario nella ripresa della guerra contro l'Austria. Si distinse per la sua politica cavouriana e nella lotta contro i privilegi clericali (per questo fu anche condannato al carcere). Abbandonò la direzione della Gazzetta del popolo nel 1861 e quattro anni dopo tentò di dar vita a due giornali, il Conte di Cavour e il Papà Camillo che ebbero però scarsa fortuna e segnarono la definitiva uscita di scena.

Il 20 dicembre 1859 fu tra coloro che diedero vita alla loggia "Ausonia"[1], ossia il primo nucleo di quello che diventerà ufficialmente il "Grande Oriente italiano" (GOI)[2]. E la nascita dell'"Ausonia" fu sancita proprio presso la sua abitazione, sita in via Stampatori 8 a Torino[3]. Lo stesso Govean fu gran maestro reggente del GOI dal dicembre del 1861 al luglio 1863, succedendo a Livio Zambeccari.

A Torino si trova un monumento in suo onore nell'omonima piazza, in corrispondenza della confluenza di via Madama Cristina e via Belfiore.

NoteModifica

  1. ^ A. Mola, p.57.
  2. ^ A. Mola, p. 33, p. 60.
  3. ^ A. Mola, p. 60.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN25512975 · ISNI (EN0000 0000 7867 7418 · LCCN (ENno2016143140 · GND (DE123540224 · CERL cnp01073232 · WorldCat Identities (ENno2016-143140