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Un filtro a candela è un'apparecchiatura utilizzata per la separazione di miscele solido-liquido (dette "torbide").

Principio di funzionamentoModifica

È costituito da un recipiente all'interno del quale sono inseriti gli elementi filtranti (detti "candele"), immersi nella miscela da separare. Le candele sono costituite da cilindri cavi dotati di superficie porosa (ad esempio porcellana microporosa) che permette il passaggio del liquido all'interno della cavità, ostacolando invece il passaggio della frazione solida. Le estremità superiori delle candele sono aperte e sono fissate a un supporto metallico (in modo tale da mantenere le candele fisse in posizione verticale).

Durante il funzionamento dell'apparecchiatura, una parte del solido presente nella miscela da trattare si accumula sulla superficie esterna della candela, formando una "torta", mentre una parte del liquido attraversa tale torta e entra nei fori presenti sulla superficie laterale della candela, risale lungo la cavità e viene espulso dall'estremità superiore della candela.

VantaggiModifica

Rispetto alle filtropresse, i filtri a candela presentano i seguenti vantaggi:[1]

  • permettono di operare ad elevate pressioni;
  • è possibile utilizzare camicie per il riscaldamento o il raffreddamento del fluido;
  • permettono il trattamento di fluidi infiammabili o tossici.

ApplicazioniModifica

I filtri a candela sono in genere utilizzati per ottenere un liquido con bassa concentrazione di solidi in maniera discontinua, ma può anche essere utilizzato per concentrare la torbida.[1]

Controllo sul funzionamentoModifica

Durante le fasi di avviamento o manutenzione può essere effettuato un controllo sul funzionamento infilandolo la candela in acqua e insufflando all'interno della candela aria sotto pressione, verificando che l'aria passi attraverso il filtro formando delle bollicine sul pelo libero dell'acqua.

NoteModifica

Voci correlateModifica