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Firma di Napoleone
Firma di John Hancock

Begaj vanina

Firma di Farah Pahlavi

La firma è la sottoscrizione del proprio nome, o di uno pseudonimo, per chiudere un'opera d'arte o una scrittura, confermarla o renderne noto l'autore.[1] Per questo motivo caratteristiche fondamentali della firma sono la sua unicità e il suo carattere personale. Il termine deriva dalla parola latina firmus, nel senso di definito, inamovibile.

Indice

Diritto italianoModifica

Nel diritto italiano, la sottoscrizione è valida solo se la firma apposta è autografa ovvero vergata di proprio pugno[2]. Non è ammesso l’utilizzo di timbro firma o l’utilizzo dell’immagine della scansione della firma autografa.[3][4][5] Quest'ultima, nonostante sia il risultato di un processo di trasformazione di un documento analogico in un formato digitale, non va confusa con la firma elettronica, la firma grafometrica o la firma digitale. È chiamata comunemente firma digitalizzata o firma scansionata ma pure firma scannerizzata[6]. È costituita da un file riproducibile che non rende univoco il collegamento fra documento e sottoscrittore. Rispetto alla firma autografa di origine, la firma digitalizzata, conserva unicamente la forma del percorso vergato ma è priva di informazioni rispetto a pressione, velocità ed inclinazione dello strumento di scrittura utilizzato e non consente l'esecuzione della perizia calligrafica. La stampa di un documento contenente la firma digitalizzata è sempre priva di valore legale ed in alcuni casi può dar luogo al reato di falso.[7] La riproduzione meccanica di una firma autografa prende il nome di firma stampigliata[8] e viene utilizzata sovente per la sottoscrizione delle polizze assicurative.[9] Spesso per firma viene intesa la versione dattilografica di un nome, sotto un testo, in particolare una lettera, un contratto, ecc. Un'altra combinazione tipica dei documenti è la firma costituita dal nome dattilografato (cosiddetto "in chiaro") e sotto la firma digitalizzata. La firma spesso indica una specifica volontà, e viene usata in questo modo specialmente nei contratti o assimilabili e, in generale, negli atti giuridici.

Firma leggibileModifica

A volte, soprattutto in documenti della pubblica amministrazione o notarili, viene richiesta una firma leggibile, una firma cioè che permetta l'identificazione e la lettura in chiaro del nome e del cognome (cosiddetta scritta "ad onda" o elementare). La legittimità giuridica di tale richiesta[10] è per lo meno controversa[11]; inoltre, la stessa utilità certificativa della firma, come segno distintivo e autenticamente personale di un individuo, sarebbe ovviamente compromessa dato che la firma "leggibile" costituirebbe un'alterazione forzata del segno personale. La ratio è che le norme parlano di "firma autografa" e non di "firma leggibile": pertanto, se la firma è illeggibile ma è autografa non dovrebbe essere rigettata.

Esistono sentenze che confermano la validità della firma "per sigla" al posto di quella "per esteso" qualora il soggetto era stato comunque identificato o è identificabile con altri elementi riscontrabili[12]. Questo vale, a maggior ragione, anche per atti di diritto privato[13].

OrtografiaModifica

Secondo le regole ortografiche dell'italiano, nella firma il nome deve sempre precedere il cognome, e non dovrebbero essere inseriti titoli professionali o loro abbreviazioni (come dottore, ingegnere, avvocato).[14][15] Celebre, in questo senso, il rifiuto di Giosuè Carducci, docente universitario a Bologna. Il Poeta, infatti, prima di firmare il libretto di frequenza di uno studente, chiese a costui come si chiamasse. Allorché lo studente rispose anteponendo il proprio cognome al nome, Carducci replicò: «Le farò la firma quando avrà imparato a dire correttamente il suo nome!».

AutografoModifica

La firma di un personaggio famoso viene detta anche autografo.

NoteModifica

  1. ^ http://www.treccani.it/vocabolario/firma/
  2. ^ La sottoscrizione consiste nell'apposizione della firma autografa. BIANCA, Diritto civile, 3, Milano, 2000, 286
  3. ^ Inidonea è la firma a stampa, non potendo imprimere al segno quei caratteri di originalità e irriproducibilità che rendono univoco il collegamento fra documento e sottoscrittore. Giorgio di Benedetto, Scrittura privata e documento informatico. GIUFFRE', 2009, pag 25
  4. ^ Non è ammessa la sottoscrizione per riproduzione meccanica della firma, Francesco Galgano, Trattato di diritto civile, Volume 1. CEDAM, 2010, pag 818
  5. ^ Costituisce unica eccezione la sottoscrizione dei titoli azionari. art. 2354 Codice Civile
  6. ^ http://www.linkiesta.it/it/article/2015/05/10/con-lo-scanner-si-scansiona-o-si-scannerizza-risponde-la-crusca/25807/
  7. ^ Non si applica l'art. 2712 sulle Riproduzioni meccaniche, in quanto il documento che si ottiene non è una copia o una riproduzione ma bensì un fotomontaggio elettronico Andrea Lisi, Luca Giacopuzzi, Guida al codice dell'amministrazione digitale, Halley Editrice, 2006, p. 45
  8. ^ http://www.bankpedia.org/index.php/it/101-italian/f/20160-firma-stampigliata
  9. ^ A. La Torre, Le assicurazioni. L'assicurazione nei codici. Le assicurazioni obbligatorie. L'intermediazione assicurativa, Giuffrè, 2007, p. 58
  10. ^ Spesso, la richiesta non è solo orale ma specificata in regolamenti.
  11. ^ https://www.personaedanno.it/articolo/la-leggibilita-della-firma-alessio-anceschi
  12. ^ http://www.altalex.com/documents/news/2015/11/23/sottoscrizione-contratto-sigla-equivale-firma-esteso
  13. ^ https://www.laleggepertutti.it/116198_e-valido-il-contratto-formato-con-una-sigla
  14. ^ Nome e cognome o cognome e nome? - Si dice o non si dice? - Corriere.it
  15. ^ È più corretto firmare nome+cognome o cognome+nome? http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/pi-corretto-firmare-nomecognome-cognomenome

Voci correlateModifica

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