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Fort Independence
Fort Independence on Castle Island.JPG
Ubicazione
Stato attualeStati Uniti Stati Uniti
CittàBoston
Coordinate42°20′17″N 71°00′42″W / 42.338056°N 71.011667°W42.338056; -71.011667Coordinate: 42°20′17″N 71°00′42″W / 42.338056°N 71.011667°W42.338056; -71.011667
Informazioni generali
TipoFortezza
Inizio costruzione1643
voci di architetture militari presenti su Wikipedia
Fort Independence (Massachusetts)
National Register of Historic Places (NRHP)
Fort Independence, Castle Island, South Boston.jpg
Mappa di localizzazione: Stati Uniti d'America
Fort Independence
Fort Independence
Posizione: Castle Island, Boston, Massachusetts
Coordinate: 42°20′17″N 71°00′42″W / 42.338056°N 71.011667°W42.338056; -71.011667
Area: 6,1 ettari (15 acri)
Anno
costruzione:
1634
Ente
responsabile:
Governo federale
Aggiunto
al NRHP:
15 ottobre 1970
Numero
registrazione:
70000921

Fort Independence è un forte di architettura moderna in granito costruito a difesa del porto di Boston (Contea di Suffolk, Massachusetts, Stati Uniti), su un terreno che in passato era separato dalla terra ferma: Castle Island. Conosciuto anche come Castle William, Castle William and Mary, Fort Mary, durante il periodo coloniale, poi Fort Adams e infine Fort Independence, è diventata un'area protetta federale e i suoi cannoni sparano a salve in occasione di cerimonie ed è stato aggiunto al National Register of Historic Places nel 1970.[1]

StoriaModifica

 
Lapide commemorativa
 
Stampa pubblicata sul Massachusetts Magazine (maggio 1789)

Fort Independence è tra le più antiche installazioni militari degli Stati Uniti.
La prima realizzazione, una struttura difensiva in legno, risale al 1643, ma già in precedenza l'isola era presidiata da cannoni, vista la sua posizione strategica.[2] La costruzione subì modifiche, bruciò e venne riedificata.
Venne rifatto in mattoni nel 1701 e fu chiamato Fort Williams in onore di Guglielmo III d'Inghilterra. Quando gli inglesi furono costretti ad abbandonare il forte, nel 1776, lo distrussero.
Nel 1778 il forte è comandato dal tenente colonnello Paul Revere.[3]
Viene adibito a prigione nel 1785 e passa direttamente sotto il controllo del governo federale.[4]
Il secondo presidente degli Stati Uniti d'America John Adams visita il forte nel 1799. In quel periodo assume il nome attuale.[5]
Durante la guerra del 1812 serve agli americani come difesa dai britannici, che volevano ritornare in possesso delle ex-colonie.
Viene nuovamente ricostruito nel 1834 (per l'ottava volta[4]), in granito con cinque bastioni, sotto la direzione del Colonnello Sylvanus Thayer. L'opera sarà completata nel 1851.

La Castle Island era effettivamente un'isola, venne poi collegata alla terraferma mediante un ponte. La necessità di espandere le strutture portuali di Boston comportarono la sottrazione di terra al mare e nel 1928 alla realizzazione di un terrapieno di cemento che trasformarono Castle Island in una penisola.

Influenza culturaleModifica

Si racconta che il romanzo di Edgar Allan Poe Il barile di Amontillado, che narra di una persona murata viva, fu ispirato allo scrittore da una storia che sentì mentre si trovava a Fort Independence nel 1827. Fonti biografiche confermano solo che lo scrittore passò cinque mesi, arruolato come soldato semplice col nome di Edgar A. Perry, nel forte.[6][7]

Forti omonimi negli Stati Uniti d'AmericaModifica

Altri forti con lo stesso nome negli Stati Uniti d'America:

NoteModifica

  1. ^ (EN) National Register of Historic Places, su nationalregisterofhistoricplaces.com. URL consultato il 12 febbraio 2010.
  2. ^ Già nel 1630, John Winthrop il Vecchio visita l'isola e decide di costruirvi un forte. Hammond, pag. 27
  3. ^ (EN) The True Story of Paul Revere, Archiving Early America. URL consultato il 12 febbraio 2010.
  4. ^ a b (EN) Fort Independence, Castle Island in Boston Harbor, Massachusetts Historical Society. URL consultato il 10 febbraio 2010.
  5. ^ Hammond, pag. 34.
  6. ^ (EN) Meyers, Jeffrey (1992), Edgar Allan Poe: His Life and Legacy, (Paperback ed.). New York: Cooper Square Press. ISBN 0815410387. Pag. 32.
  7. ^ (EN) Arthur Hobson Quinn, Edgar Allan Poe: a critical biography, pag. 742. Visibile in anteprima limitata: Google libri

BibliografiaModifica

  • (EN) John Martin Hammond, Quaint and Historic Forts of North America, Philadelphia, London, J. B. Lippincott company, 1915, pagine 25-35 (di 309).

Voci correlateModifica

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