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Fotocamera stereoscopica

Fotocamera stereoscopica Le Rêve del 1904

La fotocamera stereoscopica è un particolare tipo di fotocamera dotata di due obiettivi paralleli, posti alla medesima distanza degli occhi umani (6,35 cm). Questo permette alla fotocamera di simulare la visione binoculare e quindi di creare immagini tridimensionali, visualizzabili successivamente con i più disparati sistemi stereoscopici.

StoriaModifica

È del 1852 l'invenzione della fotocamera binoculare (anche conosciuta come fotocamera stereoscopica o stereo camera), per opera di J.B. Dancer, un ottico di Manchester.

Negli anni cinquanta del XX secolo, le macchine fotografiche stereoscopiche guadagnarono popolarità con la Stereo Realist e fotocamere simili che utilizzavano la pellicola fotografica 135 per creare diapositive stereoscopiche.

Nello stesso periodo anche il popolare sistema stereoscopico View-Master introdusse sul mercato un sistema per produrre artigianalmente dischetti stereoscopici da visionare attraverso l'apposito visore stereo. A questo sistema venne dato il nome di View-Master Personal.

Principio di funzionamentoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stereoscopia.
 
Fotocamera ordinaria (mono) con Adapter stereoscopico Leica III

La fotocamera stereoscopica è una fotocamera dotata di due obiettivi, posti tra loro alla stessa distanza degli occhi umani, 6 cm circa, e che proiettano sul piano della messa a fuoco due immagini, permettendo alla pellicola fotografica di impressionare contemporaneamente due diverse immagini. Utilizza normalmente il formato 60 mm, oppure 35 mm, ma può essere utilizzata anche pellicola 70mm e, specie i modelli più antichi, pellicola piana.

Sterescopia artificiale e stereoscopia naturaleModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stereoscopia artificiale e Stereoscopia naturale.

La fotocamera stereoscopica ovvia anche ad un altro problema presente spesso, soprattutto durante il primo secolo di diffusione di questa tecnica, ovvero un non volontario effetto di tridimensionalità esagerato, dovuto alla eccessiva distanza tra i due obiettivi affiancati, che creavano la cosiddetta stereoscopia artificiale.

È infatti considerata stereoscopia naturale quella tecnica di ripresa di immagini stereoscopiche utilizzando due obiettivi posti alla stessa distanza degli occhi umani (tra i 5,5 cm e i 7,5 cm), una distanza superiore o inferiore crea una stereoscopia artificiale.

ApplicazioniModifica

Il principio della fotocamera stereoscopica trova applicazione nei seguenti campi:

Camera stereometricaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Camera stereometrica.

La camera stereometrica, chiamata comunemente bicamera, è un particolare tipo di fotocamera stereoscopica costituita da una coppia di camere metriche fissate agli estremi di una barra indeformabile e destinata alla produzione di fotogrammi stereometrici.

Impiegata nella fotogrammetria architettonica, fa ricorso alla stereoscopia artificiale così da produrre immagini stereoscopiche dalla prospettiva aumentata misurabili attraverso l'uso dello stereomicrometro.

ModelliModifica

Nome Casa produttrice Paese di produzione Anno inizio produzione Anno fine produzione Formato pellicola Note Immagine
3DFX Image Technologies Clone della Nimlso 3D.  
Coronet "3-D"   Regno Unito 1954 127  
Edixa Stereo  
Glyphoscope Tipo I Jules Richard   Francia 1904 Anni '30 45x107 [1]  
Iso Duplex 120
Kodak   Stati Uniti 1905  
Kodak Stereo Camera Kodak   Stati Uniti 1954 1959 35mm  
Le Rêve 1904  
N8000 3D Nishika 1992 Fotocamera quadrilente.  
Nimslo 3D Nimstec   Stati Uniti Anni ottanta  
RBT   Germania 35mm Nel mondo del 3D moderno, una fotocamera stereoscopica RBT da migliaia di dollari unendo ed integrando due fotocamere 35 mm di fascia alta in una sola fotocamera stereoscopica.
Sputnik X2   Unione Sovietica 6x6 Camera sovietica basata sul modello Lubitel 2.
Stereo Mikroma II Meopta   Cecoslovacchia 1965 16mm  
Stereo Realist   Stati Uniti 35mm Sistema diffuso negli anni cinquanta e sessanta soprattutto negli Stati Uniti, comprendente una stereocamera, visori e telaietti appositi, utilizzati negli studi di sviluppo e stampa, per la realizzazione amatoriale di diapositive stereoscopiche.  
View-Master Personal Stereo Camera Sawyer's   Stati Uniti 1952 anni cinquanta 35mm Fotocamera stereoscopica 35 mm per realizzare dischetti per View-Master amatoriali. Il sistema comprendeva anche una fustella per ritagliare le diapositive e dischetti vuoti in cui inserirle.[2]  
View-Master MKII Camera Sawyer's   Stati Uniti 1962 1962 35mm Fotocamera 35 mm prodotta dalla ditta di Portland per il secondo sistema per realizzare dischetti personalizzati, non compatibile con il primo.[3]
Vérascope Jules Richard   Francia Inizi XX secolo  
Vérascope 40 Jules Richard   Francia 1939 1967  

NoteModifica

Voci correlateModifica

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