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Francesco Bussi

musicologo italiano
Francesco Bussi, musicologo piacentino

Francesco Bussi (Piacenza, 14 settembre 1926) è un musicologo italiano.

BiografiaModifica

Francesco Bussi, musicologo piacentino, è laureato in lettere classiche, diplomato in pianoforte, in paleografia musicale, in composizione corale.

Allievo di Giulio Cesare Paribeni per la composizione, di Gemma Cappelletto, Enzo Calace e Gino Tagliapietra per il pianoforte, avviato alla musicologia da Guglielmo Barblan, Federico Mompellio e Giulio Confalonieri, ha insegnato Storia ed Estetica della musica nei Conservatori "G. Nicolini" di Piacenza e "A. Boito" di Parma.

È Membro emerito dell'American Musicological Society, Membro effettivo della Deputazione di Storia patria per le Province parmensi, Socio onorario del Rotary Piacenza-Farnese, critico musicale del quotidiano “Libertà” di Piacenza, e fu tra i soci fondatori della Società Italiana di Musicologia. Fra i suoi riconoscimenti, anche il Premio internazionale 'Luigi Illica',la Medaglia di benemerenza della Real Casa di Borbone-Parma, il S. Antonino d'oro e il Piacentino benemerito.

Saggi critici e storico-musicaliModifica

Le sue ricerche riguardano principalmente la paleografia musicale gregoriana, la polifonia profana del ‘500, la musica sacra di Francesco Cavalli, la storia musicale di Piacenza nei suoi molteplici aspetti dal Medioevo al ‘900 (indagata sia in saggi autonomi, sia entro la monumentale Storia di Piacenza), la produzione strumentale e vocale di Brahms.

Ha istituito i Monumenti Musicali Piacentini e Farnesiani e pubblicato volumi, saggi su riviste quali “Studi Musicali”, “Collectanea Historiae Musicae”, “Rivista Italiana di Musicologia”, “Rivista Internazionale di Musica Sacra”, “Nuova Rivista Musicale Italiana”, “Archivio Storico per le Province Parmensi”, “Bollettino Storico Piacentino”, “Ricordiana”, “Musica d'Oggi”, “ La Cartellina”, ecc., nonché voci per la enciclopedie Ricordi, Rizzoli - Ricordi, Die Musik in Geschichte und Gegenwart, The New Grove Dictionary of Music and Musicians, Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti, Dizionario Biografico degli Italiani, The New Grove Dictionary of Opera, Dizionario Biografico Piacentino, ecc.

Ha curato la versione italiana dei volumi II, IV e V della New Oxford History of Music e dei libretti di Die Feen, Das Liebesverbot, Die Hochzeit di Wagner, e le edizioni critiche di musica di Girolamo Parabosco (Madrigali e Ricercari), Gabriele Villani (Toscanelle), Gasparo Villani (Gratiarum actiones), Francesco Cavalli (Requiem, Sei pezzi vocali sacri inediti, Vespero della B.V. Maria , Vespero delle Domeniche, Vespero delli cinque Laudate), Giuseppe Allevi detto “Piacenza” (Monodie, Duetti, Terzetti, Quartetti, Dialoghi spirituali, Messa dei morti, Litanie della B. Vergine, Sonate a tre).

Fra gli editori dei suoi lavori: Accademia Nazionale di S. Cecilia, Biblioteca Storica Piacentina, Curci, Deputazione di Storia patria per le Province parmensi, ERI- Mondadori, Feltrinelli, Festival dei Due Mondi, Istituto Culturale Rotariano, Istituto Editoriale Italiano, Istituto della Enciclopedia Italiana, Istituto per la Storia del Risorgimento, Le Monnier, LIM, Morcelliana, Newton & Compton, Olschki, Scheiwiller, Suvini Zerboni, Teatro alla Scala, UTET, Vita & Pensiero, Archives sonores de la Musique sacrée (Parigi), Bärenreiter (Kassel-Basilea), Macmillan (Londra), ecc.

In particolare su Johannes Brahms ha pubblicato: La Musica strumentale di Johannes Brahms (pianistica, sinfonica, cameristica), Lucca, LIM, 2/2008; Tutti i Lieder di Johannes Brahms per voce e pianoforte (con la traduzione dal tedesco di tutti i 302 testi poetici), Lucca, LIM, 3/2007; Brahms dopo Brahms, Tracce panoramiche di una discendenza e di un'eredità, Lucca, LIM, 2009. Tutti i duetti e i quartetti vocali con pianoforte di Johannes Brahms (testi in tedesco a fronte), Lucca, LIM, 2014. Il Brahms ritrovato. Tutte le composizioni sacre e profane polifoniche, Lucca, LIM, 2016.

Ha partecipato al film "...addio del passato..." di Marco Bellocchio.

Hanno recensito i suoi scritti Franco Abbiati, Riccardo Allorto, Guglielmo Barblan, Laura Callegari Hill, Lionello Cammarota, Marcello Conati, Giulio Confalonieri, Mariangela Donà, Celestino Eccher, Enrico Fubini, Giuseppina La Face Bianconi, Sergio Martinotti, Marina Mayrhofer, Massimo Mila, Piero Mioli, Leonardo Pinzauti, Anna Rastelli, Sergio Sablich, Piero Santi, Claudio Sartori, Erasmo Valente, Giorgio Vigolo, Marco Beghelli; e Friedrich Blume, Nanie Bridgman, Solange Corbin, Walther Dürr, Imogen Fellinger, Ludwig Finscher, Harry B. Lincoln, Friedrich Lippmann, H. Colin Slim, Wolfgang Witzenmann.

Riccardo Bacchelli scrisse circa la monografia Umanità e arte di Gerolamo Parabosco, madrigalista, organista e poligrafo: “L'inquadramento storico nella vita e coltura dell'epoca, il caratteristico e l'interessante, anche biografico, della figura del Parabosco, mi sembrano vividi, chiari, ben caratterizzati e a lume di ottima critica estetica e storica... Il Suo è un lavoro ben pensato e ben fatto, utile alla storia della coltura e dell'arte italiana in genere”.

Pregiarono gli studi su Brahms anche Carlo Maria Giulini: “ La profondità di penetrazione della sua analisi e la ricchezza delle informazioni e citazioni illuminano ogni pagina, e fanno di questo testo un'importante fonte di informazione per musicisti e per tutti gli appassionati di musica. Oltre a questo c'è nel suo scritto quell'elemento essenziale, per chi serve la musica attraverso il suono o con la parola, che è l'amore” ; e Gianandrea Gavazzeni: “ Ho letto il Suo libro: è un lavoro di primissimo ordine sulla musica strumentale di Brahms”.

Per altre eventuali notizie, si vedano gli articoli ”Bussi Francesco” in Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti (Torino, UTET), Die Musik in Geschichte und Gegenwart (Kassel-Basilea, Baerenreiter), The New Grove Dictionary of Music and Musicians (Londra, Macmillan); nel Riemann Musiklexikon (Magonza, B. Schott's Söhne), nelle Enciclopedie Ricordi e Rizzoli-Ricordi, nella Garzantina della musica, ecc..

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN27192448 · ISNI (EN0000 0001 1023 1687 · SBN IT\ICCU\CFIV\047293 · LCCN (ENn79105761 · GND (DE103986278 · BNF (FRcb127651231 (data) · BAV ADV11360230 · WorldCat Identities (ENn79-105761
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