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Francesco De Nicola (Musellaro, 24 ottobre 1882Napoli, 29 gennaio 1961) è stato un pittore, scultore e maestro d'arte italiano.

Indice

BiografiaModifica

Francesco De Nicola nasce il 24 ottobre 1882 alle ore 8,20 a Musellaro, da Luigi De Nicola di anni 42, segretario comunale e da Pasqualina Zoppa (domiciliati a Musellaro).

Molto giovane, l'artista si trasferì da Musellaro a Napoli per iniziare i suoi studi presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli e qui si specializzò nel dipinto di figura, trattando quasi esclusivamente l'immagine femminile. Studiò con Michele Cammarano, tanto da diventare il suo allievo preferito, poi con Vincenzo Volpe e Paolo Vetri.

In questi anni conosce Angelo Brando, altro artista della scuola napoletana. Divennero prima colleghi, poi grandi amici e infine cognati, avendo sposato due sorelle Eugenia e Maria Tauro.

Proprio a Napoli conosce sua moglie, appunto, Maria Tauro, che sposa il 28 ottobre 1914 e dalla quale ha quattro figli: Angelo, Giuseppe, Luigi e Aurelia (unica ancora in vita). Tra questi solo Luigi eredita parte della sua grande vena artistica, laureandosi in architettura e diventando poi pittore e disegnatore. I suoi lavori in bianco/nero rimangono per la famiglia una grande testimonianza dell'ispirazione pittorica trasmessagli dal suo più quotato genitore. Il De Nicola, visse con la sua famiglia in uno splendido quanto caratteristico attico nel centro storico di Napoli ancora oggi esistente in Via San Liborio 23. In quella abitazione, compone la maggior parte delle sue opere. Dalle balconate del suo attico fotografa con la pittura la splendida vista sul Golfo. Dalle finestre della sua casa adora riprendere, a mano libera quasi fosse un'esercitazione, i tanti piccioni che proprio sui tetti adiacenti della Napoli storica, creavano i loro nidi. I suoi famosi "colombi" vengono riprodotti dal vivo in tante combinazioni e nelle pose più svariate. In questo caso l'uso dei pastelli dai colori tenui e delicati prevalgono, rendendo la visione dei suoi disegni particolarmente rilassante. La sua casa diventa nel fine '800 e per il resto della sua vita un punto di incontro per modelle bellissime e artisti della scuola napoletana degli inizi del '900.

I nudi di donna del De Nicola rimangono oggi le opere maggiori e di particolare valore.

Il De Nicola diviene figurista espressivo e sensibile e tratta di preferenza il nudo all'aperto. È inoltre buon colorista, corretto e sicuro disegnatore. Una vita, quella del De Nicola decisamente intensa e piena di soddisfazioni. Dall'ampia richiesta dei suoi lavori proveniente dalle nobili famiglie napoletane e non solo, agli inviti a partecipare alle grandi mostre organizzate da enti culturali. Le tante vittorie a concorsi di pittura, scultura e disegno. I riconoscimenti di colleghi, esperti d'arte e proprietari di Gallerie.

I suoi affreschi ancora si possono ammirare nella Chiesa di San Pietro ad Aram a Napoli e nella Concattedrale di Maria Santissima Assunta di Castellammare di Stabia (NA).

Muore a Napoli il 29 gennaio 1961. Le spoglie sono tumulate accanto a quelle della sua adorata moglie, nel Cimitero di Poggioreale, nella Cappella degli Artisti e degli Uomini Illustri.

Stile e opereModifica

Mentre negli espressivi ritratti si colgono finezze decorative che richiamano le atmosfere dell'ambiente romano d'inizio secolo, nei numerosi nudi colti in esterni, più di frequente in interni essenziali, la sua arte è tutta affidata al prezioso disegno e al raffinato colore di corpi fascinosi, accarezzati dalla luce. I suoi nudi a olio, a tempera e a pastello colpiscono per la loro finezza e la levità di espressione.

Ha partecipato a varie esposizioni comprese quelle della Promotrice "Salvator Rosa" di Napoli, dove nel 1911 espose la tela "Nostalgia". Altri lavori: Sala luce; Contr'ora, quest'ultima fu premiata con la medaglia d'oro piccolo conio del Regio Istituto d'Incoraggiamento di Napoli e acquistata da Vittorio Emanuele III. Poi ancora Margherita, esposto a Roma nel 1908; Rimembranze, alla Quadriennale di Torino pur nel 1908; alla Mostra di Rimini del 1909 inviò tre lavori. Alla Primaverile Fiorentina del 1922 espose La spina (olio); Lucia e Ida (disegno).

 
Trittico della Madonna della Misericordia (anno 1925) cappella privata scuola materna di Castel Frentano (Ch)

Opere principaliModifica

  • Trittico della Madonna della Misericordia con Angeli (1925), Castel Frentano, cappella privata della scuola materna A.R. Caporali
  • Sala luce
  • Contr'ora
  • Margherita (esposto a Roma nel 1908)
  • Rimembranze (alla Quadriennale di Torino pur nel 1908)
  • La spina (esposta alla Primaverile Fiorentina del 1922)
  • Lucia e Ida (disegno)
  • Ritratto di donna sul divano
  • Nostalgia
  • Coppia di colombi
  • Ritratto alla nuora Maria Palomba
  • Nudo e natura morta
  • Nudo di donna sul cuscino
  • Nudo di donna che dorme
  • Ritratto alla moglie Maria Tauro
  • Pensosa
  • Attesa dolce
  • Il lavoro
  • La studentessa
  • Sguardo indagatore
  • Pensiero
  • Lettura
  • Devota
  • Anelito
  • Chioma folta
  • La collana

I suoi affreschi si possono ammirare nella Basilica di San Pietro ad Aram a Napoli.

Collegamenti esterniModifica