Francesco Marcolini da Forlì

editore e tipografo italiano
Francesco Marcolini

Francesco Marcolini (Forlì, XVI secoloVenezia, 1559) è stato un editore e tipografo italiano.

Indice

La vitaModifica

« della nascita non si conosce l'anno preciso ... intorno al tempo della sua partenza da Forlì ... porti opinione che si trasferisse a Venezia nel 1527, allorquando vi si condusse Pietro Aretino ... »

(Catalogo ragionato di opere stampate per Francesco Marcolini da Forlì – don Gaetano Zaccaria - 1850)

Editore e tipografo nativo di Forlì ma attivo a Venezia. A Forlì ebbe forse bottega di libraio; a Venezia iniziò come editore, servendosi dapprima della tipografia di Giovanni Antonio Nicolini da Sabbio per aprire nel 1535 una propria stamperia "presso la Chiesa della Terneta".

Fu amico di Pietro Aretino, di Niccolò Zeno, Daniel Barbaro, Francesco Sansovino, Anton Francesco Doni, Tiziano e di Ludovico Dolce.

Nel 1534 Marcolini fece stampare per i torchi del tipografo Nicolini "La passione di Christo" dell'Aretino.

« Per testimonio de la bontà e de la cortesia del divino Pietro Aretino Francesco Marcolini da Forlì ha fatto imprimere queste cose in Vinegia da Giovann'Antonio de Nicolini da Sabio 1534 nel mese di Giugno »

(Catalogo ragionato di opere stampate per Francesco Marcolini da Forlì – don Gaetano Zaccaria - 1850)

Nel 1535 stampò in proprio il suo primo libro ovvero la ristampa de "La passione di Christo" dell'Aretino col titolo "La passione di Gesù".

Fu anche editore musicale, oriulaio bravissimo e fabbricatore di Cronometri, oltre che antiquario ed architetto.

« Nel 1545 fo fato el ponte grando da Muran de legno a muodo non più visto in Venetia essendo Podestà Ser Sabastaina Badoer de Ser Hieronimo inventor et proto del dito ponte Francesco Marcolini stampador de libri »

("Cronaca autografa di Stefano Magno - Biblioteca Marciana Vol VI pg. 41)

Dal 1546 al 1548 interruppe l'attività tipografica e, con la moglie Isabella, si trasferì a Cipro. I motivi che portano i Marcolini ad abbandonare Venezia sono da rintracciare nelle condizioni di salute della moglie Isabella così come si deduce da una serie di lettere dell'Aretino. Ad agosto del 1548 muore Isabella.

Tornato a Venezia divenne cancelliere e segretario dell'Accademia dei Pellegrini fondata da Anton Francesco Doni. Negli ultimi anni della sua attività lavorò anche per conto di altri editori. Nel 1559 lasciò Venezia per Verona ed è probabile che sia morto in quello stesso anno. La sua tipografia passò in seguito a Niccolò Bevilacqua.

« di Francesco Marcolini da Forlì, il quale oltre alle altre cose stampò il libro Giardino de Pensieri in legno ponendo nel principio una sfera d'astrologi, e la sua testa col disegno di Gioseffo Porta da Castelnuovo della Garfagnana, nel qual libro sono figurate varie fantasie, il fato, la Invidia, la Clamità, la Timidità, la Lode, e moltre altre cose simili, che furon tutte bellissime »

(Giorgio Vasari nella vita di Marcantonio raimondi e altri incisori)
 
Le sorti di Francesco Marcolino, 1540

"Le Sorti" (stampata la prima volta nel 1540) è l'opera più famosa del Marcolini, si tratta di un raro testo di cartomanzia e arte divinatoria per predire la fortuna. Come tutti i testi divinatori finì sotto il controllo dell'Inquisizione, quindi messo all'Indice. Nella prima parte vi è un elenco di 50 quesiti che si possono rivolgere a uomini, a donne o ad ambedue e 50 tavole relative agli stessi. Ci sono 50 xilografie raffiguranti immagini simboliche, vizi e virtù, accompagnate da 90 carte da gioco che circondano l'incisione e da altre 45 carte al verso del foglio disposte a croce. Nella seconda parte ci sono xilografie di filosofi dell'antichità contornate da 31 risposte, collocate sulla sinistra e da altre 24 sulla destra.

Opere "marcoliniane"Modifica

Riassunto cronologico:

  • 1534 - Aretino Pietro: "Cortigiana comedia", "La passione di Giesu con due canzoni, una alla Vergine, et l'altra al Christianissimo", "I sette salmi della penitentia di David".
  • 1535 - Aretino Pietro: "La Passione di Giesu", "La Humanità di Christo", "Cortigiana comedia di m. Pietro Aretino ristampata novamente", "I tre libri de la Humanita di Christo di m. Pietro Aretino", "Il Marescalco" - Strozzi Agostino: "Dialogo di san Giuseppe, e della Vergine".
  • 1536 - Aretino Pietro: "La passione di Giesu con due canzoni, una alla Vergine, et l'altra al Christianissimo. Composte per messer Pietro Aretino. Ristampate nuovamente", "La Cortigiana", "Il Marescalco" - Franco Nicolò: "Tempio d'amore" - Maripetro Hieronymo: "Petrarca Sprirituale" - Mezzabarba Antonio: "Rime" - Willaert, Adrian: "Liber quinque missarum Adriani Vvilaert, ab ipso diligentissime castigatus".
  • 1537 - Aretino Pietro: "Stanze di m. Pietro Aretino", "Lettere libro primo" - Cavalca Domenico: "Disciplina de gli Spirituali", "Battagle spirituali" - Serlio Sebastiano: "Regole generali di architettura" - Tansillo Luigi: "Stanze di cultura sopra gli horti de le donne, stampate nuouamente".
  • 1538 - Aretino Pietro: "L'Humanità", "Il Genesei", "Ragionamenti de le corti", "Lettere libro primo, libro secondo" - Bembo Pietro: "Prose" - Cebete Tebano: "Tavola" - Maripetro Hieronymo: "Petrarca Sprirituale".
  • 1539 - Alunno Francesco: "Osservazioni di M. Francesco Alunno da Ferrara sopra il Petrarca" - Aretino Pietro: "L'Humanità", "I Sette Salmi De La Penitentia Di David", "La vita di Maria vergine", "Il Marescalco", "Ragionamenti de le corti", "ragionamento di Zoppin", "Lettere" - Cebete Tebano: "Tavola" - Mattioli Andrea: "Il magno palazzo" - Petrarca con le osservazioni di Alunno - Da Porto Luigi: "Rime e prose".
  • 1540 - Aretino Pietro: "Vita di Maria vergine" - Citolini Alessandro: "Lettera" - Egnazio Gianbattista: "Vite degl'Imperatori" - Marcolini Francesco: "Le sorti di Francesco Marcolino da Forli intitolate Giardino di pensieri allo illustrissimo signore hercole Estense duca di Ferrara" - Serlio Sebastiano: "Regole generali d'architettura" "Terzo libro d'architettura", "Il terzo libro di Sabastiano[!] Serlio bolognese, nel qual si figurano, e descrivono le antiquità di Roma, e le altre che sono in Italia, e fuori d'Italia. Con nove additioni, come ne la tavola appare" - Da Porto Luigi: "Novella di messer Luigi Da Porto mandata a messer Antonio Caccialupo a Bologna".
  • 1541 -
  • 1542 - Aretino Pietro: "La Cortigiana", "Il Marescalco", "La talanta", "L'Hippocrito", "Lettere libro primo e libro secondo" - Hypneo: "Predica de' sogni" - Repubblica di Venezia, Consiglio dei Pregadi: "Parte presa sopra de i pasti et quella de le cose deuedate a le nobile e citadine et altre donne da bene che habitano in questa cita ...", "Parte presa sopra il vestire, et ornamenti di casa de le meretrice che habitano in questa città".
  • 1543 - Aretino Pietro: "La vita di san Tommaso signor d'Aquino. Opera di m. Pietro Aretino" - Servilio Giovanni: "La congiurazione de Guadresi".
  • 1544 - Alighieri Dante: "Commedia di Dante Alighieri con la nuova esposizione di Alessandro Vellutello" - Aretino Pietro: "Strambotti", "Stanze", "Lettere libro primo" - Giancarli Gigio: "La Capraria" - Serlio Sebastiano: "Regole generali d'architettura" "Terzo libro d'architettura".
  • 1545 - Aretino Pietro: "Lagrime d'Angelica" - Maripetro Hieronymo: "Petrarca Sprirituale" - "Officinum B. Virginis".
  • 1546 -
  • 1547 -
  • 1548 -
  • 1549 -
  • 1550 - Brusantino Vincenzo: "Angelica innamorata" - Marcolini Francesco: "Le ingegnosi Sorti".
  • 1551 - Aretino Pietro: "Lettere scritte a Pietro Aretino" - Bidelli Giulio: "Rime", "Dugento stanze con dui capitoli tutte de versi del Petrarca, raccolte da m. Giulio Bidelli" - Cartari Vincenzo: "I Fasti di Ovidio tratti alla lingua volgare per Vincenzo Cartari regiano" - Doni: "La zucca, seconda libraria" - Oldovini Gregorius: "De urbe Veneta".
  • 1552 - Aretino Pietro: "Lettere scritte a Pietro Aretino" - Avila (de) Luys: "Comentario" - Doni: "La zucca", "Lettere", "I marmi", "I mondi", "la moral filosofia" - Salviati Giuseppe: "Regola di far perfettamente col compasso la voluta et del capitello ionico et d'ogn'altra sorte, per Iosephe Salviati pittore ritrovata" - Sendebar: "Trattai".
  • 1553 - Avila (de) Luys: "Comentario" - Brusantino Vincenzo: "Angelica innamorata" - Burchiello: "Rime" - Cartari Vincenzo: "Asimesca gloria" - Doni: "inferni", "Marmi" - Tolomei Claudio: "Oratione di monsi. Claudio Tolomei ambasciator di Siena, recitata dinanzi ad Henrico II christianissimo re di Francia".
  • 1554 - Brusantino Vincenzo: "Novelle di Boccaccio" - Doni: "Pistolotti amorosi".
  • 1555 - Doni: "Seconda libraria".
  • 1556 - Aristoteles: "Universa loca ib logicam" - Betussi Giuseppe: "Genealogia degli dei di Giobanni Boccaccio" - Burchiello: "Rime" - Cartari Vincenzo: "Imagini degli dei" - Gratarolo Bongianni: "L'Altea" - Vitruvio: "Architettura" - Marcelli Ercole: "Opera nuovamente composta per Hercole Marcello da Matelica nella quale si contengono 8 modi di tariffe sopra delli dui nobilissimi metalli, cioè oro et argento, de diverse bontà, overo finezze, co li loro limitati pregi, secondo il costume di Vinetia. Opra, non solamente utile, et necessaria, ma commodissima per tutti quelli che sopra di tai metalli si esercitano, overo negotiano" - Lucic Hanibal: "Scladanya izvarsnich pisan razlicich poctovanoga gospodina Hanibala Lucia vlastelina huarschoga, choye cini stampati u Bnecich, sin Gnegov Antoni, na chon Tissuchia i petsat i pedest i sest godisch, od poroyenya slaunoga spasiteglia nasega isucharsta, nadeset miseca zugna" - Francesco da Milano: "Intabolatura di liuto de diversi, con la bataglia, et altre cose bellissime di m. Francesco da Milano".
  • 1557 - Cavalca: "Disciplina degli spirituali e le trenta stoltitie" - Zeno Nicolò: "Irigine di Venetia".
  • 1558 - Cartari Vincenzo: "Il valore degli asini" - Marcello Pietro: "Vite de Prencipi di Venetia" - Zeno Caterino: "Viaggi in Persia" - Zeno Nicolò: "Origine di Venetia". Lusitano Vicente: "Introduttione facilissima, et novissima, di canto fermo, figurato, contraponto semplice, et in concerto, con regole generali per far fughe differenti sopra il canto fermo, a II III et IIII voci, et compositioni, proportioni, generi. s. diatonico, cromatico, enarmonico, composta per Vincentio Lusitano".
  • 1559 - Lanteri Giacomo: "Duo libri di m. Giacomo Lanteri di Paratico da Brescia. Del modo di fare le fortificationi di terra intorno alle città, & alle castella per fortificarle. Et di fare cosi i forti in campagna per gli alloggiamenti de gli esserciti; come anco per andar sotto ad una terra, et di fare i ripari nelle batterie." - Toscanella Orazio: "I modi più communi con che ha scritto Cicerone le sue Epistole secondo i generi di quelle, con altre cose. Raccolti da m. Oratio Toscanella".
  • senza anno di stampa - Tolomei Claudio: "Orazione".

BibliografiaModifica

  • Annali della tipografia veneziana di Francesco Marcolini da Forlì / compilati da Scipione Casali. - Forlì: presso Matteo Casali, 1861
  • Catalogo ragionato di opere stampate per Francesco Marcolini da Forlì / compilato da don Gaetano Zaccaria; con memorie biografiche del medesimo tipografo raccolte dall'avv. Raffaele De Minicis. - Fermo: Tip. de' Fratelli Ciferri, 1850

Collegamenti esterniModifica

Opere criticheModifica