Francisco Martínez de la Rosa

poeta, drammaturgo e politico spagnolo
Francisco Martínez de la Rosa
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Presidente del Consiglio dei Ministri
Durata mandato 15 gennaio 1834 –
7 giugno 1835
Predecessore Francisco Cea Bermúdez
(Ultimo Segretario di Stato in carica)
Successore José María Queipo de Llano

Ministro degli affari esteri
Durata mandato 15 gennaio 1834 –
7 giugno 1835
Predecessore Francisco Cea Bermúdez
(Ultimo Segretario di Stato in carica)
Successore José María Queipo de Llano

Durata mandato 21 agosto 1844 –
12 febbraio 1846
Predecessore Ramón María Narváez
Successore Manuel Pando Fernández de Pinedo

Durata mandato 25 ottobre 1857 –
14 gennaio 1858
Predecessore Pedro José Pidal
Successore Francisco Javier de Istúriz

Dati generali
Partito politico Partito Moderato
Università Università di Granada
Firma Firma di Francisco Martínez de la Rosa

Francisco de Paula Martínez de la Rosa Berdejo Gómez y Arroyo (Granada, 10 marzo 1787Madrid, 7 febbraio 1862) è stato un poeta, drammaturgo e politico spagnolo.

BiografiaModifica

Nel 1808, quando Napoleone invase la Spagna, fu inviato a Londra per sollecitare aiuti. Fu deputato liberale dal 1812 al 1814; a causa del suo liberalismo nel 1814 fu confinato a Gomera (isole Canarie) e vi rimase fino al 1820. Segretario di Stato nel 1822-23, durante il triennio liberale, non riuscì né a evitare la rivoluzione né il successivo intervento controrivoluzionario dei Francesi. Fu nuovamente in esilio durante il successivo decennio nefasto dal 1823 al 1831, soggiornando soprattutto a Parigi.

Tornò alla guida dell'esecutivo e fu il Primo ministro, succedendo a Francisco Cea Bermúdez, dal 1834 al 1835, dal 1844 al 1846 d poi nuovamente dal 1857 al 1858 fu ministro degli esteri. Come politico gli vengono riconosciute intelligenza e onestà, ma anche mancanza di energia. In seguito fu ambasciatore a Parigi e a Roma (1842) e infine presidente delle Cortes nel 1852.

Come scrittore fu considerato, assieme a Espronceda, Bécquer e Rosalía de Castro, uno dei massimi esponenti del romanticismo spagnolo, ma ormai è caduto nell'oblio. I suoi versi sono giudicati eleganti ma privi di ispirazione profonda. Delle sue opere per il teatro si ricordano l'Edipo (1829) e La congiura di Venezia (1834), un dramma ispirato alla storia di Venezia del XIV secolo.

OpereModifica

DrammiModifica

  • La viuda de Padilla (1812, Cadice)
  • Lo que puede un empleo (1812, Cadice) Commedia satírica.
  • Morayama (1815)
  • La niña en casa y la madre en la máscara (1815)
  • Los celos infundados o el marido en la chimenea (1824)
  • Edipo (1829)
  • Aben Humeya (1836)
  • La conjuración de Venecia. Año de 1310 (1830)
  • La boda y el duelo 1839

Romanzi storiciModifica

  • Hernán Pérez del Pulgar, el de las hazañas. Madrid, 1834.
  • Isabel de Solís. (1837)

LiricaModifica

  • Poesías. Madrid, 1833

SaggiModifica

  • Espíritu del siglo. (1835, 1836, 1838)
  • Bosquejo histórico de la política de España en tiempos de la dinastía austriaca. Madrid 1856
  • La moralidad como norma de las acciones humanas. Madrid, 1856

BibliografiaModifica

  • «Martínez de la Rosa, Francisco de Paula». In : Diccionario biográfico del Trienio Liberal. Madrid: El Museo Universal, 1991.

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