Gómez Manrique (poeta)

poeta, soldato, politico e drammaturgo spagnolo

Gómez Manrique, nome completo Diego Gómez Manrique de Lara y de Castilla (Amusco, 1412Toledo, 1490), è stato un poeta e drammaturgo spagnolo.

Monumento dedicato a Gómez Manrique, al Real Monasterio de la Consolación, a Calabazanos

BiografiaModifica

Nascita e vita politicaModifica

Gómez Manrique nacque nel 1412, in una famiglia nobile e di grande tradizione letteraria, figlio di Pedro Manrique, VIII signor di Amusco, e di Eleonora di Castiglia, nipote del poeta e militare Íñigo López de Mendoza, marchese di Santillana, fratello di Rodrigo Manrique, zio del poeta Jorge Manrique.[1][2]

La famiglia del Manrique appartiene alla più antica nobiltà della Spagna ed era in possesso di importanti titoli nobliari tra cui il Ducato di Nájera.[1]

Gómez Manrique fu attivo politicamente, dimostrandosi fedele a Isabella di Castiglia, impegnandosi per organizzare il fidanzamento tra Isabella e Ferdinando II d'Aragona;[1] durante il regno dei re cattolici ricevette la carica di corregidor di Avila, dal 1465 al 1468, oltre che funzionario reale di Toledo, dal 1477 al 1490, compito che svolse con saggezza, democraticità e tolleranza,[3]inoltre dal 1454 al 1457 Gomez Manrique fu sindaco di Salamanca.[4]

Gómez Manrique sposò Juana de Mendoza, donna colta, amante della letteratura e amica di scrittori e poeti come Teresa de Cartagena e Fray Inigo de Mendoza; a sua moglie dedicò un'elegia consolatoria.[1][4]

Attività letterariaModifica

Nell'ambito letterario, si dimostrò poeta originale, capace di interessarsi alle tematiche sociali, fatto non comune per l'epoca, oltre ad esprimere una brillante satira.[1]

Il suo Cancionero è costituito da 108 composizioni, di argomento amoroso, familiare, di circostanza, moralleggiante, di scherno, ispirate a quelle gallego-portoghesi.[5][2][3][4]

Dedicò alla morte di suo zio una canzone allegorica, il Planto de las Virtudes, e una Poesía por el magnífico señor don Íñigo López de Mendoza.[5][2][4]

La sua opera più importante è Coplas para el señor Diego Arias de Àvila, incentrata sulla vanità e sulla vacuità del mondo.[5][3]

Scrisse, fra l'altro, un trattato politico, Regimiento de Príncipes, continuò il poema didattico del poeta e umanista Juan de Mena Debate de la razón contra la voluntad, e compose poemi religiosi quali i Loores e suplicaciones a Nuestra Señora.[5]

Fu un anticipatore del teatro castigliano con le sue opere a tematica religiosa,[1]tra le quali una Representación del nacimiento de Nuestro Señor, un dramma liturgico.[5][2][3][4]

Uno degli episodi più famosi delle sue opere è quello del dubbio di San José, un motivo tipicamente teatrale che è presente in numerosi spettacoli teatrali europei.[1]

Opere principaliModifica

  • Regimiento de príncipes, 1482;
  • Cancionero, 1885;
  • Cancionero castellano del siglo XV, 1915;
  • Poesías, 1941;
  • Representación del Nacimiento de Nuestro Señor a instançia de Doña María Manrrique, vicaria en el Monasterio de Calabaçanos, hermana suya, 1949;
  • Regimiento de príncipes y otras obras, 1974.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g (ES) Gómez Manrique, su sonferrer.com. URL consultato il 6 gennaio 2019.
  2. ^ a b c d (ES) Gómez Manrique, su poemas-del-alma.com. URL consultato il 6 gennaio 2019.
  3. ^ a b c d Manrique, Gómez, su sapere.it. URL consultato il 6 gennaio 2019.
  4. ^ a b c d e (ES) Gómez Manrique, su dbe.rah.es. URL consultato il 6 gennaio 2019.
  5. ^ a b c d e Gómez Manrique, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 6 gennaio 2019.

BibliografiaModifica

  • (ES) V. Beltrán, Poesía cortesana (siglo XV) [Rodrigo Manrique, Gómez Manrique, Jorge Manrique], Madrid, Fundación José Antonio de Castro, 2009.
  • (ES) M. Carrión, Gómez Manrique y el protonotario Lucena. Dos cartas con memoria de Jorge Manrique, in Revista de Archivos Bibliotecas y Museos, LXXXI, 1978, pp. 565-582.
  • (ES) J. de Mena, Coplas de los siete pecados mortales and First Continuation, Madrid, Porrúa, 1982.
  • F. Doglio e M. Maymone, Atti del IV Colloquio della Societé Internationale por l'etude du Théatre Mediéval, Viterbo, Centro Schudi Sul Teatro Medioevale e Rinascimentale, 1984.
  • (ES) M. T. Leal de Martínez, Gómez Manrique, su tiempo y su obra, Recife, 1959.
  • (ES) C. Palencia Flores, El poeta Gómez Manrique corregidor de Toledo, Toledo, Editorial Católica Toledana, 1943.
  • M. Pinna, Didattismo e poeticità nelle "Coplas para el señor Diego Arias de Ávila" de Gómez Manrique, in Annali, sezione romanza, XXIV, 1982, pp. 135-142.
  • (ES) C. Rodríguez, El teatro religioso de Gómez Manrique, in Religión y Cultura, XXVIII, 1934, pp. 327-342.
  • (EN) K. R. Scholberg, Introducción a la poesía de Gómez Manrique, Madison, The Hispanic Seminary of Medieval Studies, 1984.
  • (ES) S. Zimic, El teatro religioso de Gómez Manrique (1412-1491), in Boletín de la Real Academia Española, LVII, 1977, pp. 353-400.

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