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Gaetano Ardizzoni

Gaetano Ardizzoni (Catania, 1837Catania, 1924) è stato un poeta e scrittore italiano.

Poeta, letterato e patriota, prese sempre parte nelle manifestazioni civili della città, e riuscì ad accattivarsi la stima dei catanesi.
Scrittore vigoroso ed elegante, oratore efficace degno amico di Mario Rapisardi e di molti poeti e uomini illustri, fu tra i più attivi sostenitori del richiamo a Catania della salma di Vincenzo Bellini, e fece parte della Commissione incaricata di prenderla in consegna, a Parigi. In quella occasione tenne un magistrale discorso sul Bellini al Palazzo Municipale (23 sett. 1876), discorso che è una rassegna dei progressi delle arti, e delle influenze che l'opera del compositore catanese esercitò sul teatro lirico moderno.
Ardizzoni fece parte di molte istituzioni letterarie e umanitarie.
Nella ricostituzione del Circolo Artistico di Catania fu nominato presidente dall'unanime voto dell'assemblea.

OpereModifica

 
ed.1899
  • Armonie popolari.
  • Le rose bianche.
  • Voci dell'anima.
  • Maria.
  • Sogni.
  • Canti, Catania, Stab. tip. Galatola, 1866. Anche on line in Internet Archive
  • Ore perdute. Versi, 1868-71, Catania, Tip. di C. Galatola, 1872.
  • Parole su Vincenzo Bellini dette da Gaetano Ardizzoni nel palazzo municipale il dì 23 settembre 1876, Catania, Tip. di C. Galatola, 1876.
  • Son soldato. poesia di G. Ardizzoni; [musica di] Carlo Bellini, Napoli, G. Maddaloni e F.co, [18..].
  • Giovinezza. Poema, Catania, Niccolò Giannotta, 1899.
  • La canzone diceva. Romanza [per canto e pianoforte]. Parole di G. Ardizzoni, Firenze, Bratti e C., 1921.