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Il Gemitus Britannorum («Il lamento dei Britanni», in inglese "Groan of the Britons") è il nome con cui è passato alla storia l'ultimo appello con cui la popolazione della Britannia post-romana chiese aiuto a Flavio Ezio - secondo alcuni[senza fonte] si tratterebbe invece di Egidio, magister militum di Ezio - generale dell'Impero romano d'Occidente contro gli invasori germanici.

Datato attorno al 446, questo messaggio viene citato da Gildas nel De Excidio Britanniae e poi da Beda.

StoriaModifica

La petizione rimase praticamente inascoltata perché i Romani erano impegnati a contenere gli Unni. Tuttavia nel 447 Roma inviò il generale e vescovo Germano (378-448) probabilmente col compito di riorganizzare il partito filo-imperiale nell'isola.

Anche se pare che egli abbia guidato, con qualche successo, i Romano-Britannici contro Pitti e Scoti che facevano scorrerie dal nord, nel 449 i mercenari germani che, secondo la tradizione erano stati chiamati da Vortigern e si erano sempre più imposti nell'isola, si ribellarono e negli anni successivi il loro potere si estese a macchia d'olio a tutta la parte orientale dell'isola.

Nei sessant'anni seguenti i Britanni furono ricacciati verso la Scozia, il Galles e la Cornovaglia, sebbene molti di loro convissero assieme agli Anglosassoni. Molti altri, però, emigrarono nel 458 in Gallia e in Spagna, rispettivamente in Bretagna e Galizia.

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