Ghicon, o Gihon, è il nome del secondo fiume menzionato nel secondo capitolo del libro biblico della Genesi. Viene indicato come uno dei quattro fiumi (assieme a Tigri, Eufrate e Pison) che escono dal Giardino dell'Eden diramandosi da un singolo fiume che scorreva all'interno. Il nome (Giħôn in ebraico: גיחון?) può essere interpretato come "prorompe, sgorga".

Il fiume Ghicon in un mosaico francese del XII sec.

StoriaModifica

Il Ghicon viene descritto come "circondante l'intera terra di Cush", un nome associato all'Etiopia anche in altre parti della Bibbia o regno di Kush. Questo è uno dei motivi per cui gli etiopi hanno da tempo individuato il Ghicon (Giyon) con il fiume Abay (Nilo Azzurro), che circonda l'ex regno di Gojjam. Da un punto di vista geografico corrente questo sembrerebbe impossibile, dal momento che gli altri due fiumi che secondo le sacre scritture uscivano dall'Eden, il Tigri e l'Eufrate, sono in Mesopotamia. Tuttavia, lo studioso Edward Ullendorff ha scritto a sostegno di questa identificazione.[1] La città dell'area della Mesopotamia che meglio si associa a questa descrizione è Kish (derivato da Kush o Cush) ubicata in pianura e somigliante ad un settore che viene ripetutamente invaso dai fiumi Eufrate e Tigri.

Studiosi del XIX secolo, moderni ed arabi hanno ipotizzato di individuare la "terra di Cush" con l'Hindu Kush e Ghicon con l'Amu Darya (Jihon/Jayhon dei testi islamici). L'Amu Darya era noto agli scrittori islamici del medioevo come Jayhun o Ceyhun in lingua turca.[2] Derivava da Jihon, o Zhihon come è ancora oggi conosciuto dai Persiani.[3][4]

Lo storico ebreo del I secolo, Flavio Giuseppe associava il fiume Ghicon al Nilo.[5]

Il Ghicon è stato anche individuato come l'attuale fiume Aras della Turchia. Un'altra idea proposta è che il fiume Ghicon non esiste più, o è cambiato significativamente il suo corso, dal momento che la topografia della zona è presumibilmente stata alterata dal diluvio universale.

Juris Zarins ha identificato il Ghicon con il Karun in Iran e Kush con le terre dei Cassiti.[6]

NoteModifica

  1. ^ Edward Ullendorff, Ethiopia and the Bible (Oxford: University Press for the British Academy, 1968), p. 2.
  2. ^ Encyclopædia Britannica Online - Amu Darya
  3. ^ William C. Brice. 1981. Historical Atlas of Islam. Leiden with support and patronage from Encyclopaedia of Islam. ISBN 90-04-06116-9.
  4. ^ Svat Soucek. 2000. A History of Inner Asia. Cambridge University Press. ISBN 0-521-65704-0.
  5. ^ Jewish Antiquities, 1.39
  6. ^ Dora Jane Hamblin, Has the Garden of Eden been located at last? (PDF), in Smithsonian Magazine, vol. 18, n. 2, May 1987. URL consultato l'8 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 9 gennaio 2014).

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