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Giambattista Mancuso (Palmi, 28 giugno 1922Cornalba, 1º dicembre 1944) è stato un partigiano italiano.

BiografiaModifica

Giambattista Mancuso nacque a Palmi, in provincia di Reggio Calabria, il 28 giugno 1922. Il padre Vincenzo trovò lavoro a Milano come custode del liceo classico Giuseppe Parini, pertanto, tutta la famiglia emigrò a nel capoluogo lombardo.[1] Giambattista, dopo aver ottenuto il diploma nello stesso liceo dove lavorò il padre,[2] s'iscrisse all'Università, nella facoltà di Medicina, ma dopo l'armistizio interruppe gli studi per entrare nella Resistenza. Appartenente alla Divisione "Orobica" di "Giustizia e Libertà" e, in seguito, nella Brigata partigiana "XXIV maggio",

Morì in Val Brembana combattendo, con altri 18 partigiani, sulle alture di Cornalba, investite dal rastrellamento compiuto da 450 militi delle Brigate nere.

RiconoscimentiModifica

Sulla casa di Milano a Porta Nuova, dove lo studente abitò al numero 4 di via Goito, lo ricorda una lapide con la scritta:

Qui dimorò
Giambattista Mancuso
studente universitario
che il fiore della giovinezza
volle offrire in sacrificio eroico
nella lotta per la libertà
Palmi 1922-Val Brembana 1944.
[3]

A Giambattista Mancuso è stata intitolata una via a Palmi e una a Reggio Calabria.

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Ibio Paolucci, Un luogo, una storia, Varese, Edizioni Arterigere - Collana la memoria, 2009.

Collegamenti esterniModifica

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