Gibus

Il gibus è citato anche da Georges Simenon nel racconto "La scomparsa dell'ammiraglio" contenuto nella raccolta "Il castello dell'arsenico". È l'insegna di un negozio chiave per la vicenda.

Il gibus (anche noto come chapeau claque) è un cappello a cilindro inventato dall'omonimo Antoine Gibus nella Francia del 1823.

Gibus

Questo tipo di cappello contiene sottilissime molle in acciaio che gli permettono di rimettersi in forma, con la sollecitazione della tesa, dopo essere stato compresso verticalmente. Ciò permette all'indossatore di appiattire il suo cilindro, e di portarlo sotto braccio o riporlo in ambienti minimi.

Il soprannome chapeau claque deriva dal rumore prodotto dallo scatto delle molle.

Contenitore per cappello Gibus

Il gibus è citato da Julian Barnes nel libro "Il pappagallo di Flaubert" come curiosità relativa allo strano comportamento dell'autore di Madame Bovary, che si portò un gibus in Egitto per visitare le Piramidi. Episodio confermato dalle lettere di Flaubert.

Viene citato anche da Edmondo De Amicis in "L'idioma gentile", nel capitolo "Chi dice la peggio"; da Luigi Pirandello ne: “Il fu Mattia Pascal”; da Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel suo "Il Gattopardo", parte VI e inoltre nel romanzo "Il piacere" di Gabriele D'Annunzio, precisamente nel capitolo II. (La lista è certamente molto più lunga dei cinque autori sopracitati).

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