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Autoritratto, 1934

Gino-Gian Mandrone (Imola, 26 luglio 1882Bologna, 30 ottobre 1941) è stato un pittore, restauratore e decoratore italiano.

BiografiaModifica

Nacque a Imola (Bologna) da Tommaso Mandrone di Giovanni e da Rosa Vannini di Angelo. Studiò all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Si dedicò alla pittura sin da giovane.

Pittore liberty e decò realizzò quadri ad olio, pastello, acquerello. Si dedicò anche alla decorazione murale e al restauro pittorico, realizzando affreschi, dipinti e fregi decorativi.

Gli furono commissionate opere che realizzò in edifici privati, religiosi e pubblici in diverse città d'Italia. Realizzò con la tecnica dello spolvero le basi per poi eseguire a fresco o a secco le sue opere pittoriche murali.

Ricevette numerosi incarichi per l'esecuzione di restauri ad importanti opere artistiche dalla allora: Soprintendenza dell'Arte Medioevale Moderna dell'Emilia Romagna.[1][2]

Studiò storia e significato dell'iconografia religiosa.

Si dedicò al disegno ed alla progettazione di mobili in stile Liberty.[3]

Disegnò illustrazioni di libri e copertine di riviste.[4][5]

Creò bozzetti per la partecipazione a concorsi e studi di preparazione.[3]

Venne premiato al concorso per le decorazioni del teatro di Casalecchio di Reno ,Bologna. 1928

Partecipò con i suoi quadri a numerose mostre tra cui: Interprovinciali del Sindacato Belle Arti e Nazionali dell'Arte del Paesaggio.

Ebbe studi di pittura in Bologna in via Vallescura , via Roma (ora via Marconi), via Goito (Palazzo Bocchi), via Belle Arti (Palazzo Bentivoglio).

Morì nel 1941 all'età di 59 anni a causa delle complicanze della malaria contratta durante il suo lungo soggiorno presso l'Abbazia di Pomposa nella quale eseguì lavori di restauro pittorico, zona allora solo in parte bonificata.[6]

Nel 1977 venticinque sue opere sono state esposte dal Curatore Prof. Emilio Contini alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna nell'ambito della mostra Il Liberty a Bologna e nell'Emilia Romagna.[3]

OpereModifica

QuadriModifica

 
Gino-Gian Mandrone nel 1915.
  • Ragazza con fiori bianchi 1903[3]
  • L'Albero 1907[3]
  • Alberi al tramonto 1914[3]
  • Giardini 1915[3]
  • San Luca 1920[3]
  • Luna sul mare 1921[3]
  • Le torri di Bologna 1910[3]
  • Donna alla finestra 1916[3]
  • Conversazione 1916[3]
  • Sul divano 1916[3]
  • Interno di Fabbreria 1917[3]
  • La coppia1919[3]
  • Alba 24 maggio 1915*
  • Ossessioni spiritiche 1918
  • Autoritratto 1934*
  • Autoritratto con Fez 1919
  • Maria
  • Venezia serie acquerelli*
  • I tetti di Bologna*1919
  • Vignola paesaggi
  • .Portici di Bologna
  • Vignola la Rocca
  • Ragazza che scrive una lettera d'amore*
  • Colli Euganei 1918
  • Grappolo d'uva 1931
  • Nudo a pastello 1932
  • La loggia dei Mercanti 1930
  • Gita al mare nell'anno della fame
  • Marina cupa
  • Ombre di Luna
  • Vela al vento
  • Il Rematore
  • Rosa 1903

Affreschi, dipinti murali, decorazioni, restauriModifica

  • Villa Barbanti-Brodano, Casalecchio di Reno, (Bologna) nel 1908 e 1924.[3][7][8]
  • Palazzo Alberani, Via Farini, (Bologna) nel 1909.
  • Alberghi Isolabella e Central Bagni di Salsomaggiore, (Parma) decorazioni nel 1908 e 1910.[3][7][8]
  • Ingresso del Palazzo del Municipio di Salsomaggiore, (Parma) nel 1911.
  • Banca Salsese, Salsomaggiore, (Parma) decorazione vetrate soffitto salone per il pubblico 1910.
  • Palazzo Stanzani via Saragozza, (Bologna) decorazione soffitto a cassettoni 1934.
  • Villa Bonavia a San.Lazzaro di Savena, (Bologna) logge di ingresso nel 1913.[3][8]
  • Chiesa di San Nicola da Bari, Castelguglielmo, (Rovigo) nel 1921.
  • Palazzo Fava, (Bologna) sala al primo piano, restauro cassettoni soffitti, 1923.
  • Cappella Battistero della Chiesa Arcipretale Santo Stefano, Castelmassa , (Massa Superiore) (Rovigo) nel 1924 e nel 1939.[9]
  • Palazzo Marescotti, (Bologna) soffitto e fregi nel 1925.
  • Palazzo Belloni, Lendinara, (Rovigo) decorazioni e stucchi nel 1921 e 1925.
  • Piazza Malpighi, (Bologna) parziale restauro affreschi lunette del portico, 1925.
  • Su incarico dell'allora Soprintendente Arch.Luigi Corsini eseguì restauri pittorici presso l'Abbazia di Pomposa ,Codigoro, (Ferrara) Abside maggiore e refettorio nel 1927 e 1932 e 1933 .[1][3][10][8]
  • Collaborò assieme a Francesco Olivucci all'esecuzione delle decorazioni interne di Palazzo Benzi a (Forli) nel 1926 .[11][12][13][14]
  • Municipio di Forli ,scoprimento affreschi cinquecenteschi nella Sala delle Donzelle, 1927.
  • Palazzo Raniero Paolucci di Calboli (Forli).
  • Chiesa di San Biagio (Forli), cupola e quarta cappella destra nel 1927.
  • Casa Rauzi ,sala da pranzo e salotto fumoir ,Argenta (Ferrara) 1928.
  • Chiesa della Misericordia a Bologna, restauri, affreschi e scoprimenti nel 1930 e 1940 ,1941.[15][16]
  • Eseguì nell'arco di diversi anni restauri presso La Rocca di Vignola (Modena) nel1931 Sala Anelli, nel 1933 Sala Leoni e Sala Colombe, nel 1935 e 1936 - 1937 Sala degli Stemmi, Cappella primo piano, eseguì rilievi e disegni delle decorazioni esterne originarie delle torri.[3][17][18][19][20][21][22][23][24][8]
  • Chiesa di Santa Maria in Castello detta della Sagra, Carpi , (Modena) Adorazione dei Magi nel 1932 .[25][26]
  • Su incarico della Soprintendenza , Rocca di Castel Del Rio - Palazzo Alidosi (Bologna) nel 1933.[1][3][8]
  • Chiesa S.Antonio Abate (Forli) nel 1933.
  • Chiesa di Loiano (Bologna) Cappella S. Anna 1933.
  • Su incarico della Soprintendenza, Basilica di Santo Stefano, Bologna, nicchia altare Lapidarium.1933[1]
  • Basilica di San Petronio ,(Bologna) pulitura di affreschi e ritrovamento/scoprimento affresco sopra arcata Cappella Bevilacqua nel 1934 e 1935.[1]
  • Chiesa di San Paolo di Ravone, (Bologna) Cappella B.V. Consolatrice degli Afflitti nel 1934.
  • Chiesa di Vedrana di Budrio, (Bologna) Annunciazione nella facciata e tabernacolo, 1934.
  • Vedrana di Budrio, (Bologna) Villa Ferri 1935.
  • Chiesa di Santa Maria Maddalena di Cazzano, Budrio (Bologna) nel 1934.
  • Palazzo d'Accursio, (Bologna) sala secondo piano ex Prefettura nel 1935.
  • Circolo Ufficiali, (Bologna) nel 1936.
  • Chiesa San Marino di Bentivoglio, (Bologna) Cappella San Vincenzo da Paola , cupola dell'abside e cappella maggiore 1936 e 1939.[3][8]
  • Sede della Cassa di Risparmio di Bologna nel 1937.
  • Chiesa di Sabbiuno in Piano, Castelmaggiore (Bologna) esecuzione di affreschi nel 1937.[3][26][27][8]
  • Chiesa di Bagnarola di Budrio, (Bologna) restauro sagrestia 1937.
  • Chiesa Budrio, (Bologna) restauro affresco Madonna della Pace 1938.
  • Villa Aldrovandi Mazzacorati, (Bologna) nel 1938.
  • Abbazia di Zola Predosa , (Bologna) Cappelle laterali B.V. Del Rosario e Cappella S. Agata nel 1938.[3][7][8]
  • Chiesa di Gesso, (Bologna) nel 1938.
  • Chiesa di San Lazzaro, (Bologna) affreschi nicchia statua San Lazzaro nel 1939.
  • Chiesa Madre di Sant'Andrea Apostolo di Presicce, (Lecce) decorazioni nel 1939.
  • Chiesa della Grada, (Bologna) 1939.
  • Chiesa di Premilcuore, (Forli) nel 1940.[3][7][8]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Archivio della Soprintendenza per i Beni Architettonici e del Paesaggio dell'Emilia, in Carteggi.
  2. ^ Daniela Sinigalliesi, Una gloriosa gara nelle pagine di Francesco Arcangeli : L'Oratorio di San Colombano, San Giorgio di Piano, Minerva, 2002, ISBN 88-7381-027-6.
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y Galleria Arte Moderna e Comune di Bologna, Il Liberty a Bologna e nell'Emilia Romagna, Bologna, Grafis, 1977, p. 131-288-289-347-447.
  4. ^ Il Comune di Bologna Rivista mensile Municipale, anno 1929.
  5. ^ Ostilio Lucarini, La mia vita in un manicotto - Il romanzo di Pirinol, Bologna, Zanichelli, 1917.
  6. ^ Monti Giuseppe, La Malaria e le bonifiche nel Ferrarese.
  7. ^ a b c d Dizionario degli Artisti, su www.istitutomatteucci.it. URL consultato il 22 gennaio 2017.
  8. ^ a b c d e f g h i j Istituzione Bologna Musei -Comune di Bologna, su storiaememoriadibologna.it.
  9. ^ Inaugurazione della cappella del Battistero di Massa Superiore, in L'avvenire D'Italia, 23 aprile 1924.
  10. ^ Visita del Cardinale Lega nel Basso Ferrarese, in L'Avvenire D'Italia.
  11. ^ Giordano Viroli - Maria Cristina Gori, Palazzi di Forli, Nuova Alfa Editoriale, 1995, p. 99, ISBN 88-7779-004-0.
  12. ^ Tracce di Liberty a Forli, in Il Melozzo, marzo-aprile 2014.
  13. ^ Ulisse Tremonti, Itinerari d'architettura moderna, Alinea, 1997, p. 118.
  14. ^ Ex casa dell'O.N.B., su turismoforlivese.it.
  15. ^ Giuseppe Rivani, Santa Maria Della Misericordia. La Chiesa, sue origini, sue opere d'arte e suoi restauri, in Rivista Decennale Eucaristica, 21 giugno 1931.
  16. ^ Angelo Raule, La Chiesa di Santa Maria Della Misericordia in Bologna, Bologna, Arnaldo Nanni, 1961, p. 29.
  17. ^ Gurgone-Carbonara-Lodovisi-D'Andrea, Eresia ed ortodossia nel restauro, in Estratti del convegno Scienza e Beni Culturali- Bressanone 2016, Edizioni Arcadia Ricerche.
  18. ^ Paola Naldi, La Rocca di Vignola ritrova i suoi colori, in Repubblica.Bologna, 4 settembre 2015.
  19. ^ Debora Daimeri - Achille Lodovisi - Giuseppe Trenti, Quattrocento Vignolese- volume secondo, Fondazione Vignola, 2013.
  20. ^ Fondazione Renato Ricci -carteggi e acquerelli Gino-Gian Mandrone, in Biblioteca Classense Ravenna.
  21. ^ Marcella Morlacchi, Il colore della città, Roma, Gangemi, 2015, ISBN 88-492-3137-7.
  22. ^ Affreschi proiettati sulla Rocca, in Il Resto del Carlino, 10 luglio 2014.
  23. ^ Archivio Fondazione Vignola, in Carteggi.
  24. ^ Tutti i colori del pennello #2,febbraio 2015, su youtube.com.
  25. ^ Carla Ferrari, Carpi, la Chiesa della Sagra, Panini, 1984, pp. 119.
  26. ^ a b Affresco- Beni Storici Diocesi di Carpi- bene 4472715, su beweb.chiesacattolica.it.
  27. ^ Affresco- Beni Storici Diocesi di Bologna- bene 3905313, su beweb.chiesacattolica.it.