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Giovanni Battista Alton

insegnante e linguista ladino

BiografiaModifica

Dopo gli studi a Bressanone e a Trento, si laureò in filosofia a Innsbruck nel 1870. Si dedicò all'insegnamento del latino nei ginnasi di Trento, Praga, Vienna e Rovereto. Al tempo le queste città facevano parte dell'Impero austro-ungarico.

Scrisse dei testi, in lingua tedesca, sulle parlate neolatine delle valli dolomitiche per pubblicare poi, in italiano e ladino alcuni saggi che raccoglievano anche poesie, proverbi, racconti in lingua ladina: Proverbi, tradizioni ed aneddoti delle valli ladine orientali con versione italiana (Innsbruck 1881); Rimes ladines in pért con traduzion taliana (Innsbruck 1885); Stòries e chiánties ladines con vocabolario ladin-talian metudes in rima (Innsbruck 1895). Si occupò anche delle altre lingue romanze, in particolare dell'antico francese.

Nei suoi studi, oltre i quattro idiomi del Sella (badioto, gardenese, Fiemme e Fodom), ricomprese anche l'ampezzano.

Divenne poi, dal 25 novembre 1899, rettore dell'Imperial Regio Ginnasio di Rovereto. Venne ucciso pochi mesi dopo nella sua casa di Rovereto, assieme alla nipote Maria, da Florian Großrubatscher.[1]

OpereModifica

NoteModifica

  1. ^ Claudia Crazzolara, La tragica fine di G.B. Alton (PDF), su micura.it. URL consultato il 3 aprile 2019.

BibliografiaModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN27160565 · ISNI (EN0000 0000 2419 2853 · SBN IT\ICCU\CFIV\077361 · LCCN (ENnr2003023814 · GND (DE121380637 · BNF (FRcb12447123k (data) · NLA (EN36415304 · BAV ADV10228861 · WorldCat Identities (ENnr2003-023814
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