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Giovanni Corvi (Aprica, 28 maggio 1898[1]Cocconato, 31 dicembre 1944) è stato un antifascista italiano.

BiografiaModifica

Giovanni Corvi è noto per essere stato l'assassino del deputato fascista Armando Casalini, ucciso il 12 settembre 1924 in un tram a Roma, per "vendicare" l'omicidio Matteotti.

Arrestato, non avendo precedenti politici, pur risultando sano di mente venne internato nel manicomio di Aversa. Nel giugno 1937 fu condannato al confino a Tremiti per quattro anni.[2] A fine pena il 6 maggio 1941 fu trattenuto come internato.[3]

Liberato nel settembre 1943, fu nuovamente internato nel maggio 1944, e nell'ottobre 1944 fu prelevato dai tedeschi, dopodiché si perse di lui ogni traccia. Dopo successive ricerche, presso il comune di Cocconato d'Asti è stato trovato il suo atto di morte, ivi avvenuta il 31 dicembre 1944.[4]

Svolgeva la professione di carpentiere e, pur essendo nato in provincia di Sondrio, risiedeva a Roma. Fu considerato un esaltato di fede comunista che aveva agito come "attentatore isolato".

NoteModifica

  1. ^ All'epoca Comune di Teglio
  2. ^ Commissione di Napoli, ordinanza del 15.6.1937 contro Giovanni Corvi. In: Adriano Dal Pont, Simonetta Carolini, L'Italia al confino 1926-1943. Le ordinanze di assegnazione al confino emesse dalle Commissioni provinciali dal novembre 1926 al luglio 1943, Milano 1983 (ANPPIA/La Pietra), vol. IV, p. 1516
  3. ^ Simonetta Carolini (a cura di), "Pericolosi nelle contingenze belliche." Gli internati dal 1940 al 1943, Roma 1987 (Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti ANPPIA), p. 107
  4. ^ Giovanni Corvi, Un irregolare dell'antifascismo, su tellusfolio.it, Tellus, 28 febbraio 2011. URL consultato il 12 luglio 2016.

BibliografiaModifica

  • Quaderni dell'ANPPIA, "Antifascisti nel casellario politico centrale", 20 voll., 1992, 6° vol., ad nomen.
  • M. Rossi/R. Carocci, "Giovanni Corvi. Un irregolare dell'antifascismo", "'l Gazetin", Sondrio, dicembre 2010.