Provincia di Sondrio

provincia italiana
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Provincia di Sondrio
provincia montana di confine
Provincia di Sondrio – Stemma Provincia di Sondrio – Bandiera
Provincia di Sondrio – Veduta
Palazzo del Governo, sede della provincia
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Amministrazione
CapoluogoStemma Sondrio Ufficiale.png Sondrio
PresidenteElio Moretti dal 1-11-2018
Data di istituzione1815
Territorio
Coordinate
del capoluogo
46°10′11″N 9°52′12″E / 46.169722°N 9.87°E46.169722; 9.87 (Provincia di Sondrio)Coordinate: 46°10′11″N 9°52′12″E / 46.169722°N 9.87°E46.169722; 9.87 (Provincia di Sondrio)
Superficie3 195,76 km²
Abitanti180 358[1] (30-4-2020)
Densità56,44 ab./km²
Comuni77 comuni
Province confinantiBergamo, Bolzano, Brescia, Como, Lecco, Trento, Canton Grigioni (CH-GR)
Altre informazioni
Cod. postale23100, 23010-23041
Prefisso0342, 0343
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2IT-SO
Codice ISTAT014
TargaSO
Cartografia
Provincia di Sondrio – Localizzazione
Provincia di Sondrio – Mappa
Sito istituzionale

La provincia di Sondrio è una provincia italiana della Lombardia di 180 358 abitanti,[1] estesa su una superficie di 3195,76 km² e comprendente 77 comuni. Confina a nord e a ovest con il Cantone Svizzero dei Grigioni, in particolare con la regione Moesa ad ovest e con le regioni Viamala, Albula, Maloja, Bernina ed Engiadina Bassa/Val Müstair a nord (elencate in ordine di longitudine verso est), a sud con le province di Como, Lecco e Bergamo e a est con la provincia di Brescia e con le province autonome di Trento e di Bolzano in Trentino-Alto Adige.

Geografia fisicaModifica

La provincia di Sondrio è composta da un territorio prevalentemente montuoso solcato da valli che si estendono principalmente per via longitudinale; le principali sono la Valtellina e la Valchiavenna. Racchiude in sè le montagne più elevate della Lombardia appartenenti alle Alpi Retiche ed è una provincia molto estesa, che comprende comuni di alta montagna come ad esempio Livigno, posto a quasi 2000 m di quota.

La provincia di Sondrio ha la distinzione di essere l'unica provincia italiana stante in tre bacini alpini fluviali principali diversi: Valle di Lei (comune di Piuro) con il suo Reno di Lei che manda le sue acque nel Mar del Nord in Olanda (pressi di Rotterdam) tramite il Reno Posteriore e poi il Reno vero e proprio; il fiume principale della provincia, l'Adda, che forma la Valtellina, cui acque sfociano nel Mar Adriatico mediante il Po, e il Torrente Spol e altri minori che, mediante il lago artificiale denominato Livigno, si scaricano nel fiume Enno/Inn in territorio Elvetico per poi unirsi al Danubio nell'Austria settentrionale (le acque della conca di Livigno sono dunque danubiane e pertanto finiscono nel Mar Nero nell'nord est della Romania). Dei quattro bacini alpini grandi infatti manca solo quello del fiume Rodano.

StoriaModifica

Importante canale europeo, la provincia di Sondrio è stata per secoli la più veloce via di collegamento tra Europa centrale e penisola italiana, perciò fu oggetto di continue mire espansionistiche da parte dei popoli confinanti.

Sita nella zona che i romani chiamavano Gallia cisalpina, fu abitata in età antica da popolazioni celto-ligure (leponzi) e retiche (camuni), romanizzate dopo l'avvento della dominazione romana.

Dopo la fine della dominazione romana con lo sgretolarsi dell'impero, passò sotto la dominazione dei Longobardi e poi dei Franchi. Gli imperatori assegnarono il territorio provinciale ai vescovi della Diocesi di Como, a cui tuttora appartiene.

Nel XIV secolo il territorio occidentale fu sotto il dominio dei Visconti e poi degli Sforza del ducato di Milano mentre quello orientale costituiva il limite estremo della Serenissima.

Nel 1512 passò al dominio del Canton Grigioni durante il quale si verificò nel 1620 il Sacro Macello in cui furono uccisi tra i 400 e i 700 protestanti valtellinesi. Gian Giacomo Robustelli, capo delle squadracce responsabili della strage, dichiarò l'indipendenza della Valtellina. La Valchiavenna, che aveva traffici commerciali coi dominanti, non vi prese parte. La sanguinosa strage dei cattolici verso i protestanti fu fomentata dalla Spagna (la quale aveva il ducato di Milano) e dai nobili valtellinesi esautorati dai nobili grigionesi. Ci fu un ventennio di sospensione del dominio grigionese fino al 1639 col Capitolato di Milano.

Nel 1797 cessò il dominio dei Grigioni quando Napoleone Bonaparte annesse la provincia alla Repubblica Cisalpina col nome di Dipartimento dell'Adda (che comprendeva l'intero territorio della provincia come costituito oggi).

Sconfitto Napoleone passò in mano agli austriaci che la annessero al Regno Lombardo-Veneto.

Nel 1861 entrò a far parte del Regno d'Italia.

OnorificenzeModifica

La Provincia di Sondrio è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita il 16 marzo 1987 della medaglia d'argento al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale[2]:

  Medaglia d'argento al valor militare
«Posta su un territorio di confine interamente montano, costituito dalle valli dell’Adda (Valtellina) e del Mera (Valchiavenna), la provincia di Sondrio, trovatasi al momento dell’armistizio stremata nella sua fragile economia di sussistenza, a base prevalentemente piccolo – contadina, e umanamente colpita negli affetti per i Caduti su tutti i fronti, diede luogo a una lotta di resistenza attiva, tenace, coraggiosa. Fra l’autunno 1943 e la primavera 1944 si vennero costituendo le formazioni partigiane "Garibaldi" e "Giustizia e Libertà", nelle quali accorsero numerosi valligiani, reduci dai fronti, e giovanissimi, insieme con elementi antifascisti provenienti dall’estero. Attestate sui fianchi retici, orobici e lepontini e nelle valli laterali, esse svilupparono una condotta molto aggressiva di disturbo con numerosi colpi di mano e con azioni dirette a bloccare le forze nazifasciste in un ruolo difensivo. Le popolazioni, senza la cui solidarietà fattiva e costante non sarebbe stata possibile la lotta partigiana in un tessuto di villaggi e casolari disseminati su tutte le aree di dislocamento delle formazioni, pagarono duramente la consapevole connivenza e partecipazione, con repressioni e ritorsioni terroristiche, come testimoniano i casi più drammatici di Buglio in Monte, Sernio, Campo Tartano, Mello, Vervio, Triasso (Sondrio), Uzza (Valfurva), Boirolo (Tresivio), dove la furia vendicativa si manifestò con incendi e fucilazioni. I centoquaranta caduti partigiani, i quarantotto caduti civili e i centoquarantaquattro mutilati, invalidi e feriti convalidano ed esaltano il contributo corale della gente valtellinese e valchiavennasca, degne protagoniste del Secondo Risorgimento italiano. Territorio della provincia di Sondrio, 8 settembre 1943 – 25 aprile 1945»
— 16 marzo 1987

Inoltre, con decreto 18 novembre 1987 il Presidente della Repubblica ha disposto il conferimento della Medaglia d'argento al valor civile al Gonfalone della provincia di Sondrio in seguito al nubifragio avvenuto tra il 18 e il 28 luglio 1987 [senza fonte]:

  Medaglia d'argento al merito civile
«Quale solenne riconoscimento alle popolazioni della provincia di Sondrio per l'esemplare prova, data dal luglio al settembre 1987, di unitaria compostezza civica, di sereno coraggio, di spirito di sacrificio con i quali, sopportando disagi, danni, lutti, perseveravano con tenace impegno a secondare l'imponente sforzo delle autorità nazionali, regionali, locali e delle strutture di pronto intervento, di protezione civile e di tecnici per fronteggiare con successo una difficilissima congiuntura. Provincia di Sondrio, luglio - settembre 1987»
— 18 novembre 1987

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo le statistiche ISTAT[4] al 31 dicembre 2017 la popolazione straniera residente nella provincia era di 9 704 persone, pari al 5,35% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:[4]

In termini assoluti, i comuni con il maggior numero di residenti stranieri sono Sondrio (1 963 abitanti), Morbegno (778) e Livigno (573), mentre in percentuale Delebio è il comune con più residenti stranieri (il 17,1%).

ComuniModifica

 
Gonfalone provinciale

La provincia di Sondrio comprende 77 comuni di seguito elencati per popolazione (dati Istat del 31 maggio 2020):

Posizione Stemma Comune Popolazione Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Mappa nella provincia
  Sondrio 21 614 20,88 1025 286  
  Morbegno 12 433 14,82 839 262  
  Tirano 9 005 32,37 278 441  
  Chiavenna 7 333 10,77 681 333  
  Livigno 6 772 227,30 30 1816  
  Cosio Valtellino 5 466 23,99 228 231  
  Talamona 4 676 21,05 222 285  
  Teglio 4 581 115,32 40 900  
  Grosio 4 458 126,92 35 656  
10°   Berbenno di Valtellina 4 162 14,82 839 262  
11°   Bormio 4 148 226,73 18 1350  
12°   Valdidentro 4 135 32,37 128 441  
13°   Sondalo 4 070 20,88 195 286  
14°   Dubino 3 710 10,77 344 333  
15°   Valdisotto 3 613 89,57 40 1120  
16°   Delebio 3 273 22,44 146 218  
17°   Ardenno 3 262 17,14 190 266  
18°   Albosaggia 2 998 34,35 87 490  
19°   Montagna in Valtellina 2 970 44,97 98 567  
20°   Prata Camportaccio 2 953 20,88 106 352  
21°   Villa di Tirano 2 932 24,74 119 406  
22°   Samolaco 2 891 45,08 64 236  
23°   Traona 2 796 6,37 439 252  
24°   Valfurva 2 568 215,02 34 1339  
25°   Chiuro 2 545 51,76 49 389  
26°   Chiesa in Valmalenco 2 486 107,6 23 960  
27°   Ponte in Valtellina 2 289 67,73 34 486  
28°   Piateda 2 309 70,8 33 304  
29°   Mese 2 047 4,15 493 274  
30°   Buglio in Monte 2 004 27,71 72 577  
31°   Tresivio 1 990 15,01 133 520  
32°   Gordona 1 957 62,79 31 283  
33°   Piuro 1 931 84,25 23 382  
34°   Poggiridenti 1 903 2,9 656 564  
35°   Novate Mezzola 1 893 99,75 19 212  
36°   Grosotto 1 624 53,12 31 610  
37°   Castione Andevenno 1 572 17,03 92 468  
38°   Aprica 1 532 20,37 75 1181  
39°   Piantedo 1 417 6,8 208 215  
40°   Caspoggio 1 391 7,31 190 1098  
41°   Colorina 1 365 17,84 77 302  
42°   Lanzada 1 338 117,17 11 983  
43°   Bianzone 1 308 17,11 76 444  
44°   Civo 1 126 25,14 45 1816  
45°   Caiolo 1 091 32,97 33 335  
46°   Verceia 1 086 11,38 95 200  
47°   Mazzo di Valtellina 1 004 15,32 66 552  
48°   Villa di Chiavenna 968 32,52 30 633  
49°   Mello 961 11,43 84 681  
50°   Campodolcino 946 48,49 20 1071  
51°   Val Masino 883 116,71 8 787  
52°   Forcola 798 15,9 50 285  
53°   Cercino 797 5,69 140 487  
54°   Mantello 760 3,78 201 211  
55°   Torre di Santa Maria 752 44,24 17 795  
56°   Postalesio 674 10,58 64 516  
57°   Lovero 665 13,46 49 515  
58°   Tovo di Sant'Agata 642 11,15 58 531  
59°   Castello dell'Acqua 633 14,07 45 664  
60°   Andalo Valtellino 580 6,78 86 229  
61°   Fusine 577 37 16 285  
62°   Rogolo 555 12,83 43 216  
63°   Faedo Valtellino 548 4,8 114 557  
64°   Madesimo 517 85,66 6 1550  
65°   Sernio 485 9,52 51 632  
66°   Cedrasco 454 14,42 31 287  
67°   Dazio 442 3,73 118 568  
68°   San Giacomo Filippo 345 61,85 6 522  
69°   Cino 338 5,07 67 504  
70°   Rasura 290 6 48 800  
71°   Albaredo per San Marco 286 18,96 15 950  
72°   Vervio 212 12,41 17 549  
73°   Tartano 199 47,27 4 1210  
74°   Gerola Alta 168 37,43 4 1050  
75°   Bema 122 19,22 6 800  
76°   Spriana 82 7,69 11 754  
77°   Pedesina 38 6,3 6 1032  

I vignetiModifica

Per la città di Sondrio e per tutta la provincia una voce vitale nell'economia e nella tradizione culturale è la coltivazione della vite da cui si ottengono diverse varietà vinicole molto rinomate, le cui principali sono Grumello, Inferno (cantato anche dal poeta Eugenio Montale), Sassella e Valgella.

Per poter coltivare la vite nei difficili territori montuosi i contadini dovettero strappare, tramite l'uso dei terrazzamenti costruiti con muretti a secco, metro su metro a rocce e territori boschivi.

I terrazzamenti costruiti nel corso dei secoli rappresentano un brillante esempio di ingegneria rurale e un interessante esempio di trasformazione del territorio da parte dell'uomo, che cerca di sfruttare al meglio un territorio ed un clima certo non favorevole all'agricoltura.

Culturalmente la coltivazione della vite rappresenta tuttora un punto focale nel mantenimento delle tradizioni popolari, ancora molto radicate soprattutto nei paesi.

AmministrazioniModifica

Presidenti del Consiglio Provinciale dal 1860 al 1923Modifica

Presidenti della Deputazione Provinciale dal 1860 al 1923Modifica

Presidenti della Commissione Reale per l'amministrazione straordinaria della Provincia dal 1924 al 1929Modifica

Presidenti del Rettorato Provinciale dal 1929 al 1945Modifica

Presidenti della Deputazione provinciale dal 1945 al 1951Modifica

Presidenti della Provincia di Sondrio dal 1951 ad oggiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2020.
  2. ^ Provincia di Sondrio, su istitutonastroazzurro.it.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 23-01-2016.
  4. ^ a b Popolazione straniera residente per età e sesso al 31 dicembre 2017

Voci correlateModifica

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