Giovanni Fiorentini

ricercatore

Giovanni Fiorentini (Seravezza, 22 febbraio 1948) è un fisico italiano.

I suoi interessi principali riguardano le applicazioni della fisica nucleare a diverse discipline, come l'astrofisica, le scienze della terra e la medicina nucleare.

CarrieraModifica

Gianni Fiorentini si è laureato con lode all'Università di Pisa nel 1970. È stato studente del corso ordinario, perfezionando e quindi assistente presso la Scuola Normale Superiore. Dal 1974 al 1986 è stato ricercatore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) a Pisa.

Nel 1987 è stato nominato Professore di prima fascia in Fisica nucleare e subnucleare a Cagliari e nel 1990 si è trasferito a Ferrara. All'Università di Ferrara ha ricoperto vari incarichi, tra cui quello di Preside della facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali e direttore dell'Istituto di studi avanzati IUSS-Ferrara 1391.

Nel 2019 è stato nominato Professore emerito.

È stato eletto nel Consiglio Universitario Nazionale in rappresentanza dei professori ordinari di Scienze Fisiche ed ha fatto parte del Comitato Fisica del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Nell’INFN è stato membro del Consiglio direttivo, direttore della Sezione di Ferrara e quindi direttore dei Laboratori Nazionali di Legnaro.

Ha anche presieduto il Consorzio "Futuro in Ricerca", organizzazione di ricerca privata con sede a Ferrara.

Ricerca scientificaModifica

Autore di circa 200 pubblicazioni scientifiche, la sua ricerca ha riguardato aspetti fenomenologici di problemi interdisciplinari combinando spesso la ricerca di base con le applicazioni.

Gli studi sugli atomi muonici e fusione catalizzata da muoni sono stati condotti in collaborazione con Luciano Bracci e il gruppo di Semen Gershtein e Leonid Ponomarev[1][2].

Insieme a Nicola Cabibbo, Giorgio Parisi, Raffaele Tripiccione ed altri, ha avviato il progetto APE, per la costruzione del primo supercomputer dedicato ai calcoli della Cromodinamica quantistica[3].

Lo studio di modelli stellari per la produzione di neutrini solari con Vittorio Castellani ha aperto in Italia una linea di ricerca sugli aspetti teorici delle astro-particelle[4][5].

Insieme a Claus Rolfs e Marcel Arnould, ha proposto una revisione critica dei dati di astrofisica nucleare relativi ai neutrini solari, che si sono sviluppati nel progetto NACRE (Nuclear Astrophysics Compilation of REaction rates)[6].

Insieme a Claus Rolfs, ha proposto la realizzazione di un laboratorio sotterraneo per l’astrofisica nucleare (LUNA[7]), che è stato costruito dall'INFN sotto il Gran Sasso[8].

In collaborazione con Luigi Carmignani, Fabio Mantovani, Marcello Lissia e Gianpaolo Bellini ha sviluppato una ricerca interdisciplinare per lo studio dell’interno della Terra mediante geo-neutrini[9][10].

Insieme ad Adriano Duatti, ha sviluppato il progetto di un laboratorio di radioisotopi per medicina (LAboratory of RAdioisotopes for MEDicine - LARAMED), una struttura per la ricerca e la produzione di radioisotopi presso i Laboratori Nazionali di Legnaro dell’INFN[11].

NoteModifica

  1. ^ (EN) L. Bracci e G. Fiorentini, Mesic molecules and muon catalysed fusion, in Physics Reports, vol. 86, n. 4, 1982-06, pp. 169–216, DOI:10.1016/0370-1573(82)90095-3. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  2. ^ (EN) L. N. Bogdanova, L. Bracci e G. Fiorentini, The probability of muon sticking to helium in the muon-catalyzed fusion dtμ → μ-4He + n, in Nuclear Physics A, vol. 454, n. 3, 23 giugno 1986, pp. 653–668, DOI:10.1016/0375-9474(86)90111-9. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  3. ^ (EN) M. Albanese, P. Bacilieri e S. Cabasino, The APE computer: An array processor optimized for lattice gauge theory simulations, in Computer Physics Communications, vol. 45, n. 1, 1º agosto 1987, pp. 345–353, DOI:10.1016/0010-4655(87)90172-X. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  4. ^ V. Castellani, G. Fiorentini, Solar neutrinos and nuclear-reactions in the solar interior, in Astronomy and Astrophysics, vol. 271, n. 2, 1993, pp. 601-620.
  5. ^ V. Castellani et al., Solar neutrinos: Beyond standard solar models, in Physics Reports-Review Section of Physics Letters, vol. 281, n. 5-6, 1997, pp. 310-398.
  6. ^ (EN) C. Angulo, M. Arnould e M. Rayet, A compilation of charged-particle induced thermonuclear reaction rates, in Nuclear Physics A, vol. 656, n. 1, 1999-08, pp. 3–183, DOI:10.1016/S0375-9474(99)00030-5. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  7. ^ LUNA, su lngs.infn.it.
  8. ^ (EN) U. Greife, C. Arpesella e C.A. Barnes, Laboratory for Underground Nuclear Astrophysics (LUNA), in Nuclear Instruments and Methods in Physics Research Section A: Accelerators, Spectrometers, Detectors and Associated Equipment, vol. 350, n. 1-2, 1994-10, pp. 327–337, DOI:10.1016/0168-9002(94)91182-7. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  9. ^ (EN) Fabio Mantovani, Luigi Carmignani e Gianni Fiorentini, Antineutrinos from Earth: A reference model and its uncertainties, in Physical Review D, vol. 69, n. 1, 7 gennaio 2004, pp. 013001, DOI:10.1103/PhysRevD.69.013001. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  10. ^ (EN) G. Bellini, J. Benziger e S. Bonetti, Observation of geo-neutrinos, in Physics Letters B, vol. 687, n. 4, 19 aprile 2010, pp. 299–304, DOI:10.1016/j.physletb.2010.03.051. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  11. ^ (EN) Juan Esposito, Diego Bettoni e Alessandra Boschi, LARAMED: A Laboratory for Radioisotopes of Medical Interest, in Molecules, vol. 24, n. 1, 2019/1, pp. 20, DOI:10.3390/molecules24010020. URL consultato il 25 febbraio 2020.

Collegamenti esterniModifica

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