Apri il menu principale

Giovanni Saziari, noto anche come beato Giovannino da Cagli (Cagli, 132721 aprile 1372), è stato un religioso italiano del Terzo Ordine Francescano.

BiografiaModifica

Nacque nel quartiere di Sant'Agostino della città di Cagli da genitori di umile estrazione. Si trattava di un uomo di modeste condizioni, celibe, appartenente al Terzo Ordine Francescano e che traeva sostentamento da un piccolo terreno di sua proprietà, situato in località oggi detta Cabaldello, esercitando il mestiere del contadino.

Visse in Cagli, nel periodo delle libertà comunali e delle lotte fra castelli per la contesa dei territori, mentre alla guida della diocesi di Cagli si succedettero i vescovi: Alberto Siccardi (1328-1339), Pietro II (1340-1342), Guido Luzi (1342-1353) e Tommaso Sferrati (1353- 1379), francescano, che consacrò la stessa chiesa di San Francesco nel 1369.

Come riportano le cronache degli storici cagliesi, ebbe fama di guaritore, in quanto si verificarono numerosi casi in cui i malati di peste che a lui ricorrevano durante l'imperversare del morbo in città trovavano miracolosamente guarigione per sua intercessione. L'aura di santità esplose alla sua morte, e continuò a perpetrarsi anche nei secoli successivi.

Il pio contadino di Cagli, ha donato "uno straordinario esempio di santità vissuto nella modestia della vita quotidiana" e precisa che "un notaio di Imola, nel 1374 registrò ufficialmente alcuni miracoli. In un antico documento del 1441 è già chiamato beato".[1]

SepolturaModifica

Nella chiesa di san Francesco in Cagli presso l'altare detto della Concezione nell'arco del coro, nell'anno 1372 fu realizzata un'urna marmorea opera di Mastro Antonio, tra i più celebri scalpellini del tempo, per celebrare e accogliere le spoglie mortali di Giovanni Saziari da Cagli, che chiuse i suoi giorni a Cagli il 21 aprile 1372 in odore di santità.

Il suddetto altare venne demolito successivamente nel 1642, per ammodernare l'aula della chiesa attraverso quella che si riteneva una più armonica impostazione al sacro tempio. Da allora le spoglie mortali del beato Giovanni Saziari si trovano custodite in un'urna lignea posta sopra la mensa dell'altare della Madonna della Neve (terzo altare laterale destro).

Accanto ad esso l'iscrizione commemorativa superstite recita così: Miraculus claret hic sanctus ut semper apparet quem Deus Deorum vocavit ad regna Coelorum. Hoc opus fecit magister Antonius de Callio ab nomine B. Johannis tempore guardianatus fratris Samperj de Urbino. MCCLXXII. Da ciò possiamo ricavare dunque le prime informazioni su questo personaggio: la data della morte, risalente al 21 aprile 1372 e la fama di santità dovuta ad una serie di miracolose guarigioni ottenute per sua intercessione.

Non se ne conosce la data di nascita, ma dalla settecentesca ricognizione delle reliquie è stato possibile determinare che alla morte il beato Giovanni avesse circa 45 anni e fosse di statura inferiore alla media.

BeatificazioneModifica

Il 9 dicembre 1980, con decreto della S. Congregazione per i Sacramenti ed il Culto Divino, è stato riconosciuto il culto del beato Giovanni per la città e per la diocesi di Cagli, determinando che la sua celebrazione nel giorno 21 aprile di ogni anno fosse inserita nel proprio calendario con il grado di “memoria”.[2]

PreghieraModifica

O Gesù, Redentore Divino, che Ti sei degnato di lasciare il Tuo Trono di gloria per la ricerca dell'umanità smarrita, per i meriti e l'intercessione del Beato Giovanni Saziari, che, da vero figlio di S. Francesco d'Assisi, passò su questa terra di Cagli, dando eroico esempio di virtù cristiane e mostrandosi, poi, in cielo, valido mediatore di grazie presso di Te, suscita anche in noi lo stesso ardore di fede che ci metta a completo servizio del Tuo Vangelo e fa che questa Città e Diocesi, pur nel travaglio delle vicende umane, non dimentichi mai di dar gloria al Tuo Nome. Amen

NoteModifica

  1. ^ Daniele Bolognini, Beato Giovanni Saziari, in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.
  2. ^ "Calliensis [...] Ad istanza dell'Eccellentissimo Mons. Costanzo Micci, Vescovo di Cagli e Pergola con lettera del 18 dicembre 1980 in virtù delle facoltà concesse a questa S. Congregazione dal Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, volentieri concediamo che la celebrazione del B. Giovanni Saziari, terziario francescano, venga inserita nel Calendario proprio della diocesi, da celebrarsi ogni anno il 21 aprile col grado di 'memoria'. Per la celebrazione si adoperino i testi liturgici presi dal Comune dei Santi n. 3 del Messale Romano [...]Dato dalla Sede della S. Congregazione per i Sacramenti ed il Culto Divino. 9 dicembre 1980 - Giacomo card. Knox, Prefetto - Virgilio Noé, Segretario". Prot. di detta Congregazione: D 1783/80

BibliografiaModifica

  • Pietro Palazzini, Beato Giovanni Saziari. Cagliese (1327-1372). Brevi note storiche, Cagli, 1982.
  • Alberto Mazzacchera, Il forestiere in Cagli. Palazzi, chiese e pitture di un'antica città e terre tra Catria e Nerone, Urbania, 1997.

Collegamenti esterniModifica

  Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie