Girolamo di Colloredo-Waldsee

diplomatico austriaco
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Girolamo di Colloredo Mels-Waldsee (Udine, 12 marzo 1674Vienna, 2 febbraio 1726) è stato un diplomatico austriaco.

Stemma del ramo primogenito della famiglia dei conti di Colloredo Mels.

BiografiaModifica

Girolamo di Colloredo-Mels nacque a Udine nel 1674 dal conte Ferdinando, visconte di Mels, marchese di Santa Sofia, e dalla marchesa Felicita Rabatta.

Intrapresa la carriera militare, venne nominato governatore provinciale della Moravia e nel 1718 divenne ministro plenipotenziario e governatore del Ducato di Milano, giungendo in città nella primavera del 1719. Dai contemporanei venne ricordato come "Uomo di virtù, prudenza e giustizia. Signore di genio il più nobile, di sentimenti li più magnanimi, et del tatto più soave"[1]. D'animo buono e generoso, fu definito dai funzionari austriaci dell'epoca come troppo permissivo nei confronti dei milanesi, soprattutto nella questione delle imposte fiscali che egli tentò di ridurre.

A Milano ebbe il merito di creare e gestire la prima stamperia ufficiale che ebbe sede presso il piano terreno dell'attuale Palazzo Reale che all'epoca fungeva ancora da residenza del governatore. La stamperia passò fortunatamente indenne al tragico incendio che colpì il palazzo nel 1723 ed egli riuscì a salvare le scritture della cancelleria di stato e di guerra, guadagnandosi l'elogio dell'imperatore Carlo VI.

In fatto di politica interna all'amministrazione del ducato, Girolamo di Colloredo-Mels si occupò attivamente della navigazione sui Navigli stabilendo anche la necessità di realizzare degli sbarramenti lungo le sponde dei navigli che proteggessero i cittadini dal rischio di cadere in acqua.[2]

Colloredo-Mels resse la carica di governatore sino a poco prima della propria morte, avvenuta nel viaggio di ritorno verso la capitale austriaca nel 1725 da dove sarebbe dovuto ripartire per l'Italia per assumere il ruolo di viceré di Napoli. Da lui discende il ramo austriaco dei principi Colloredo Mansfeld.

Matrimonio e figliModifica

Sposò Johanna Caroline, figlia del ministro di stato austriaco conte Wenzel Norbert Kinsky zu Wchinitz und Tettau. La coppia ebbe tra gli altri figli Rodolfo Giuseppe (1707- 1708), Cavaliere del Toson d'oro, vicecancelliere dell'Impero e primo principe di Colloredo, ed i futuri feldmarescialli Carlo (1718- 1786), ambasciatore di Maria Teresa e Giuseppe II in Russia, Inghilterra e Olanda, ed Antonio (1707 - 1797), ambasciatore a Torino e gran Balì di Boemia dell'Ordine Teutonico

AraldicaModifica

Stemma Descrizione Blasonatura
Girolamo Colloredo-Waldsee
Conte di Waldsee

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Niccolò di Colloredo-Mels Fabio I di Colloredo-Mels  
 
Giovanna di Mels  
Fabio II di Colloredo-Mels  
Laura Pola Paolo Pola  
 
 
Ferdinando di Colloredo-Mels  
Orazio di Colloredo Curzio di Colloredo  
 
Francesca di Colloredo  
Claudia di Colloredo  
Lucia Anna di Porcia  
 
 
Girolamo di Colloredo-Waldsee  
Antonio Rabatta Giuseppe Rabatta  
 
Cassandra Formentini  
Giambattista Rabatta  
Felicita di Colloredo-Mels Lodovico II di Colloredo-Mels  
 
Perla di Polcenigo  
Felicita Rabatta  
Giovanni Filippo Thurn-Valsassina Raimondo IV Thurn-Valsassina  
 
Ludovika Hofer  
Isabella Catherina Thurn-Valsassina  
Eleonora Maria Gonzaga di Luzzara Federico I Gonzaga di Luzzara  
 
Elisabetta Gonzaga di Poviglio  
 

NoteModifica

  1. ^ G. Signorotto L'Italia degli Austrias. Monarchia cattolica e domini italiani nei secoli XVI e XVII, ed. Cheiron, 1992, pp.183-287
  2. ^ vedi qui

BibliografiaModifica

  • M. Bona Castellotti Alessandro Magnasco: 1667-1749, ed. Electa, Milano, 1996

Collegamenti esterniModifica

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