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Giuliano Avanzini (Milano, 1937) è un medico e neurofisiologo italiano, noto soprattutto nell'ambito dell'epilettologia[1].

BiografiaModifica

Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia nel 1961 e la specializzazione in Clinica delle Malattie nervose e mentali nel 1964, lavora alle Università di Parma e di Milano per poi spostarsi, nel 1968, all'Istituto Nazionale Neurologico "Carlo Besta" di Milano. Nel 1971 ottiene la cattedra in Clinica delle Malattie nervose e mentali. Dal 1983 è primario del Servizio di Neurofisiologia Sperimentale ed Epilettologia e, dal 1992, del Servizio di Neurofisiopatologia; dal 2004 è primario emerito.

Nella sua attività di ricerca si è occupato di fisiologia del sistema nervoso con particolare riguardo ai grandi sistemi sensitivi, al suo sviluppo e maturazione e alla rappresentazione cerebrale delle attività musicali. Ha effettuato numerosi studi sull'epilessia con particolare riguardo ai fattori genetici e ai meccanismi cellulari e molecolari che la determinano.

Dal 1987 al 1990 è stato presidente della "Lega Italiana contro l'Epilessia" dopo esserne stato segretario dal 1979[2] e dal 2001 al 2005 presidente della "International League against Epilepsy" dopo esserne stato vicepresidente dal 1993 al 1997 e tesoriere dal 1997 al 2001.[3]

Oltre a pubblicazioni e libri di carattere specialistico, tra le sue opere sono comprese il libro "Le epilessie" ed il saggio critico argomentativo Il male dell'anima, scritto in collaborazione con Baroukh Assael.

RiconoscimentiModifica

  • 2000 Annual Epilepsy Research Award della American Epilepsy Society[4]
  • 2006 European Epileptology Award della International League against Epilepsy[5]

OpereModifica

NoteModifica

  1. ^ Oggi alle 15 Medaglia e Diploma d'onore al Prof. Giuliano Avanzini, su unife.it. URL consultato il 18 luglio 2013.
  2. ^ LICE-Presidenti e segretari.
  3. ^ ILAE-Executive Committees 1973-2009.
  4. ^ Epilepsy Research Recognition Awardees, su aesnet.org. URL consultato il 18 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2013).
  5. ^ Epigraph, vol. 14, nº 4, 2012, http://www.ilae.org/Visitors/Publications/Fall_winter2012.cfm.
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