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Giuliano Zincone

giornalista e scrittore italiano

Giuliano Zincone (Roma, 20 dicembre 1939Roma, 2 giugno 2013) è stato un giornalista e scrittore italiano, inviato ed editorialista del Corriere della Sera.[1]

Indice

BiografiaModifica

Figlio di Vittorio, giornalista e politico, è stato una delle firme del Corriere della Sera e diresse il quotidiano di Genova Il Lavoro (1979-1981).
Malgrado la scoperta di una grave malattia ai polmoni, nei suoi ultimi anni aveva collaborato anche con i quotidiani Il Foglio e Il Sole 24 Ore, iniziando a scrivere una rubrica autobiografica per il Corriere, cronaca della sua malattia.

Nel 1999 il suo nome compare nel cosiddetto dossier Mitrokhin (parte del corposo archivio Mitrokhin riguardante le attività illegali dei servizi segreti sovietici in Italia) in cui viene indicato come contatto italiano del KGB, nome in codice Zvyagin ma viene scagionato da ogni accusa sia dalla magistratura nel 2000 che dalla commissione bicamerale incaricata ad indagare nel 2002[2].

È sepolto a Cave.

OpereModifica

SaggiModifica

  • Dizionario della contestazione, a cura di, in Salvatore Cosentino, Il seme della protesta, Catania, Giannotta, 1969.
  • La pelle di chi lavora. Reparto infortuni. Un testo teatrale; un'inchiesta, molte lettere e una polemica, un'intervista con Giorgio Benvenuto, testi poetici operai, Roma, Cooperativa scrittori, 1977.
  • Gente alla deriva, con Susanna Agnelli, Milano, Rizzoli, 1980.
  • Vietnam, con David Tornquist, Milano, Touring club italiano, 1991. ISBN 88-365-0465-5.

RomanziModifica

VarieModifica

NoteModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN52993256 · ISNI (EN0000 0000 2150 150X · SBN IT\ICCU\CFIV\055658 · LCCN (ENn80117016 · WorldCat Identities (ENn80-117016