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Giulio Cattaneo (statista)

diplomatico e politico italiano

BiografiaModifica

Nato in una famiglia di recente nobiltà[1], figlio di Cattaneo e Giulia Cusani, nel 1477 divenne cancelliere del Consiglio segreto presso gli Sforza, signori di Piacenza, e 1º ottobre 1491 divenne segretario del Consiglio di giustizia[2]. Cominciò a svolgere inoltre una intensa attività diplomatica e fu inviato, per conto di Ludovico il Moro, presso Bona di Savoia nel 1481, presso Bernardo di Villamarina conte di Bosa nel 1494, a Firenze, a Siena e in Svizzera nel 1495, in Savoia e a Ginevra presso il duca Filiberto II di Savoia per convincerlo a non allearsi con Luigi XII di Francia contro il Ducato di Milano nel 1499[2]. Dopo che i Francesi scacciarono Ludovico il Moro e conquistarono il Ducato di Milano, Giulio Cattaneo entrò nel Senato milanese. Quando il Ducato tornò agli Sforza, Giulio Cattaneo divenne segretario nel duca Massimiliano tra il 1512 e il 1513. Dopo di allora non si hanno più notizie, fino alla sua morte[2]. Fu seppellito nella chiesa di San Pietro in Gessate[2].

NoteModifica

  1. ^ Sistema archivistico nazionale, Famiglia Cattaneo
  2. ^ a b c d Franca Petrucci, Voce del DBI, op. cit.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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