Giunia (in latino: Iunia Secunda; Roma, 74 a.C. – post 30 a.C.) è stata la figlia di Decimo Giunio Silano, console del 62 a.C., e di Servilia Cepione, sorella uterina di Marco Giunio Bruto, sorella di Tertulla moglie di Gaio Cassio Longino.

Giunia Seconda sposò a metà degli anni '50 Marco Emilio Lepido, futuro triumviro e pontefice massimo. Prese parte[1]ad una congiura contro Ottaviano capeggiata dal giovane figlio Marco, ma il complotto venne scoperto. Il figlio venne catturato e giustiziato nello stesso 30 a.C. mentre Giunia venne graziata, forse per rispetto nei confronti dell'ex triumviro Marco Emilio Lepido.[2]

NoteModifica

  1. ^ Charles Rollin, Storia antica e romana. Versione ridotta a lezione migliore, arricchita di annotazioni (etc.), Tipografia di Alvisopoli, 1822. URL consultato il 26 gennaio 2018.
  2. ^ Tito Livio, Periochae CXXXIII, 3; Velleio Patercolo, Historiae romanae ad M. Vinicium libri duo II 88, 1-3; Seneca, De brevitate vitae 4, 5; De clementia I 9, 6; Svetonio, Augusto 19, 1.

Voci correlateModifica