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Giuseppe Maria Peruzzi

vescovo cattolico italiano
Giuseppe Maria Peruzzi
vescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricopertiVescovo di Caorle
Vescovo di Chioggia
Vescovo di Vicenza
 
Nato21 novembre 1746 a Venezia
Ordinato presbitero22 dicembre 1770
Nominato vescovo22 settembre 1795 da papa Pio VI
Consacrato vescovo27 settembre 1795 dal cardinale Giovanni Battista Caprara Montecuccoli
Deceduto25 novembre[1] 1830 a Vicenza
 

Giuseppe Maria Peruzzi (Venezia, 21 novembre 1746Vicenza, 25 novembre 1830) è stato un vescovo cattolico italiano.

BiografiaModifica

Giuseppe Maria Peruzzi nacque a Venezia il 21 novembre 1746 da Giacomo e Maria Grandis. A 15 anni entrò nei Canonici Lateranensi e fu ordinato sacerdote il 22 dicembre 1770.

Fu eletto vescovo di Caorle il 6 agosto 1795, ricevendo la consacrazione episcopale il 27 settembre successivo dalle mani del cardinale Giovanni Battista Caprara Montecuccoli. Fu l'ultimo vescovo caprulano: durante il suo ministero pastorale cadde la millenaria Repubblica di Venezia, ed egli si trovò a gestire il difficile periodo della transizione politica. Dopo il Trattato di Campoformio, che vide il passaggio del Veneto sotto gil Asburgo, il Peruzzi si schierò apertamente con gli austriaci, che intendevano portare il risorgimento della santa morale e il libero esercizio della religione cattolica[2].

In quegli anni si occupò della normalizzazione religiosa nella diocesi di Venezia, dove consacrò la chiesa di San Tomà.

In seguito alla riorganizzazione ecclesiastica, decisa dalla legislazione napoleonica durante il Regno d'Italia e la conseguente soppressione della diocesi di Caorle, con un decreto dell'11 gennaio 1807 Giuseppe Maria Peruzzi venne trasferito alla sede vescovile di Chioggia.

Successivamente, caduto l'Impero francese, fu nominato dal papa amministratore apostolico del patriarcato di Venezia dal 1814 al 1815 e poi, stante il Regno Lombardo-Veneto, l'8 dicembre 1815 fu nominato direttamente dall'imperatore d'Austria vescovo di Vicenza. Questa designazione non venne immediatamente convalidata dal papa Pio VII, che solo con l'indulto del 13 novembre 1817 concesse a Francesco I la facoltà di nominare i vescovi veneti[3].

Giunse a Vicenza il 1º gennaio 1819 e subito preparò la consueta visita pastorale diocesana - di cui redasse un'accurata relazione[4] - affrontando una fatica fisica superiore alle sue forze.

Morì a Vicenza nel 1830 all'età di 84 anni, fisicamente molto provato e quasi del tutto privo della vista.

Genealogia episcopaleModifica

NoteModifica

  1. ^ Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 7, p. 395.
  2. ^ Mantese, 1982,  p. 220.
  3. ^ Mantese, 1982,  pp. 222-24.
  4. ^ Zanolo, 1991,  pp. 200-202.

BibliografiaModifica

  • Emilio Franzina, Vicenza, Storia di una città, Vicenza, Neri Pozza editore, 1980.
  • Alba Lazzaretto Zanolo, La parrocchia nella Chiesa e nella società vicentina dall'età napoleonica ai nostri giorni, in Storia di Vicenza, IV/1, L'Età contemporanea, Vicenza, Neri Pozza editore, 1991, pp. 196-202
  • Giovanni Mantese, Memorie storiche della Chiesa vicentina, V/1, Dal 1700 al 1866 Vicenza, Accademia Olimpica, 1982
  • Giovanni Mantese, Giuseppe Maria Peruzzi vescovo di Vicenza (1818-1830), in Una visita pastorale di Giuseppe Maria Peruzzi nella diocesi di Vicenza (1819-1825), Roma, 1972

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN33977306 · ISNI (EN0000 0000 4348 2178 · LCCN (ENnb2005020114 · BAV ADV12519493 · WorldCat Identities (ENnb2005-020114